Un mondo che cambia, ma forse no...
“Nei mercati c’è una regola non scritta. Non si maramaldeggia mai con chi ha sbagliato, perché quello che appare oggi un errore potrebbe rivelarsi in futuro una decisione saggia con un timing sbagliato. Se fra un anno l’indice dovesse essere a 1600 (il livello che molti ritenevano rapidamente raggiungibile in quei giorni di febbraio) chi ha venduto a 1810 apparirebbe più intelligente di chi sta comprando oggi a 2100. Sui mercati ride bene chi ride ultimo, ma l’ultimo non esiste”
Dall’ultimo articolo di A. Fugnoli (consultabile a questo link)











