Finalmente sono riuscita ad andare alla sagra del folpo di Noventa Padovana! Io e Filippo siamo stati invitati da un gruppo di amici ad assaggiare questa specialità veneta che altro non sarebbe che...
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Finalmente sono riuscita ad andare alla sagra del folpo di Noventa Padovana! Io e Filippo siamo stati invitati da un gruppo di amici ad assaggiare questa specialità veneta che altro non sarebbe che...

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Sua maestà il polpo..dal mare alle sagre, arrivando a casa vostra !!!
Vedendo i calendari di fiere e sagre in giro, e unendoci il fatto che il cibo di strada va tanto di moda adesso, mi è venuta voglia di scrivere un articolo riguardante un prodotto straordinario del quale vado pazzo, che è presente in ognuna di queste manifestazioni e in gran quantità: IL POLPO BOLLITO. Solitamente viene servito in piattini o vaschette di plastica, in modo da poterlo gustare anche mentre si passeggia. Ma siccome è d'obbligo almeno un quartino di prosecco bello fresco da accompagnamento è molto meglio gustarlo seduti in una panca, magari se accanto c'è il bidone delle caldarroste che scoppietta (il cibo è fatto anche di situazioni più o meno appropriate). E' estremamente facile farlo anche a casa, serve solo un po' di tempo al polpo, che però voi potrete impiegare facendo altro. Innanzitutto vediamo di fare chiarezza sul prodotto base, ovvero il polpo (molti utilizzano anche i moscardini adulti). Non cadete in inganno quando lo comprate..esso ha due file simmetriche di ventose e badate che lo siano, se non lo fossero vi stanno vendendo quella che si chiama polpessa - octopus macropus - molto più scarsa sia come sapore che come pregio e non è la femmina del polpo. C'è poi il moscardino che è di più piccola taglia (6/700 gr al massimo), una sola fila di ventose, dal colore più chiaro. Lo trovo ottimo da fare in umido, ma non divaghiamo e concentriamoci sul nostro polpo. I polpi, come vuole la tradizione, vanno solo lavati sotto acqua corrente senza togliere nulla (occhi e becco andranno levati dopo la cottura prima di essere conditi, mentre il contenuto della sacca sarà parte del piatto..provate a chiedere alla persona che vi sta preparando il polpo in fiera se può togliere il contenuto della sacca, vi riderà in faccia^^) e devono essere di dimensione media (io li preferisco sotto il kg)..e tenete presente che i nostri mari ne hanno molti, quindi cerchiamo di prendere un prodotto italiano quando possibile. Se di italiano non dovesse essercene traccia, preferite la provenienza Marocco, anche decongelato va bene uguale. Avrete bisogno di una pentola capiente piena d'acqua con dentro sedano carota e cipolla. Dopo un'ora di ebollizione delle verdure si sarà creato il classico brodo vegetale..a quel punto aggiungete un bicchiere di vino bianco e un goccio di aceto bianco, dopodichè immergete i polpi prendendoli dalla testa, lentamente. Fateli sobbollire circa 40 minuti, poi spegnete il fuoco e lasciate che diventino tiepidi da soli, senza forzature (questo è il segreto per intenerirne la carne) A parte nel frattempo avrete preparato un'emulsione di un buon olio e.v.o., succo di limone, prezzemolo tritato, una punta d'aglio, sale e pepe abbondante. Tirate fuori il polpo dall'acqua di cottura, ancora tiepido. Scolatelo bene, togliete come abbiamo detto occhi e becco, e fatelo a pezzettini che andranno conditi con l'emulsione, che si amalgamerà perfettamente anche col contenuto della sacca. Fidatevi !!! Usate per fare l'operazione un bel tagliere capiente e un coltello, perchè con le forbici diventate matti. Sedetevi a tavola, pensate alla colonna davanti al baracchino dei "folpi" che non dovrete fare per comprare una porzione di questa prelibatezza, ma pensate anche all'atmosfera della fiera o della sagra, che spesso è determinante nel gusto del cibo, per questi cibi. ...e poi, oltre al fatto che l'avete fatto con le manine vostre, è un ottimo diversivo per cene tra amici, anche in gruppi numerosi !!!