Apollo Intensa Emozione
L’auto che vuole strapparti l’anima
Ci sono hypercar fatte per emozionare. Poi ci sono quelle fatte per terrorizzare. E infine, c’è la Apollo Intensa Emozione, un nome così ridicolmente teatrale da sembrare il titolo di un film d’azione degli anni ‘80.
Ma attenzione, perché questa macchina non è qui per fare scena. È qui per ucciderti.
Già, perché quando la guardi, capisci immediatamente che non è stata progettata per gente normale. La carrozzeria è interamente in fibra di carbonio, con un alettone posteriore che potrebbe tranquillamente essere utilizzato per surfare sulle onde dell’oceano. E poi, c’è il dato che tutti adorano tirare fuori: alla velocità di 300 km/h, questa follia su quattro ruote genera 1.350 kg di carico aerodinamico.
Ora, questo vuol dire, tecnicamente, che potrebbe viaggiare attaccata al soffitto di un tunnel. E no, non ho intenzione di verificarlo, ma se qualcuno fosse così sconsiderato da provarci, probabilmente sarebbe l’unica persona in grado di superare l’autovelox… dal lato sbagliato.
Il motore é una sinfonia di fuoco e distruzione
Dietro l’abitacolo, in posizione centrale, troviamo il cuore della bestia: un V12 da 6,3 litri, frutto del genio tutto italiano di Autotecnica Motori. Un capolavoro di ingegneria capace di sprigionare 780 CV a 9.000 giri/min.
Il cambio è un Hewland sequenziale a sei rapporti con comandi al volante, pensato per il mondo delle corse. Il che vuol dire che non esiste il concetto di comodità: ogni cambiata è brutale, chirurgica, e se non sei abbastanza veloce nel pensare, probabilmente l’auto ti lancia fuori dal finestrino in segno di disprezzo.
Prestazioni degne di un jet da combattimento
Ora, vogliamo parlare di numeri?
Da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi.
Velocità massima: 335 km/h.
Leggere queste cifre è un conto. Sentirle sulla propria pelle è un’esperienza mistica. Ti schiaccia contro il sedile con una violenza tale che per un attimo credi di essere stato risucchiato in un buco nero.
Una pura follia su quattro ruote
L’Apollo Intensa Emozione è uno di quei rari esempi di auto che non cercano di essere civili. Non troverai sospensioni morbide, non troverai un impianto stereo degno di nota, non troverai nemmeno un minimo di buon senso. Troverai solo velocità, rumore e paura.
E, onestamente, non è questo il senso delle hypercar?
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