Sono sul treno per tornare in palude, porta un po' di ritardo. I passeggeri cominciano ad agitarsi, a parlare tra loro riguardo questi continui rallentamenti. C'è chi sbruffa, chi si alza per fumare, chi chiama i parenti per avvisare del ritardo. Sono tutti innervositi, hanno tutti qualcosa per.cui lamentarsi. Li guardo e li ascolto, in silenzio. Poi il signore accanto a me, mi guarda e mi chiede:" E tu signorí, perché non dici nulla?" "Beh, è inutile agitarsi se il problema è metereologico. Mi sentirei un po' stupida ad arrabbiarmi perché il treno porta ritardo. In più è domenica, non ho molto da fare, quindi resto qui tranquilla a leggere il libro di racconti che ho comprato prima. (Il tutto contornato da un supersorrisone)" E il signore mi fa:" Uá signorí(con accento partenopeo) tu si che si tost!" Morale della storiella: Parlare poco non vuol dire essere stupidi. Ascoltare non vuol dire non avere idee proprie. Accettare i complimenti e le critiche fa capire quanto è matura una persona. Osservare i comportamenti degli altri, aiuta a capire i tuoi. Sorridere, anche a chi non ha nessuna voglia di sorridere, è contagioso. • La foto è esplicativa della sciallezza della vita. • #moraledellafavola #domenica #tornerálapaludetornerá #fatevelaprendeabbene #sorridi #puresepiove #scialli #tuttappò
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