Vincitore della Biennale Europea con il corto Nova Spectrum nel 2011 e fondatore dell’etichetta indipendente EVES Music, Cesare Bignotti trae il suo nome d’arte dal moniker Useless Idea. Artista internazionale poliedrico attivo nella musica elettronica, nel visual, nella manipolazione dell’immagine e persino nella street art, stasera sarà ospite al Preview Electropark 2014 nella veste di dj di techno astratta, con bassi acidi, batterie idm e con influenze jungle. Nell’intervista rilasciata a Andrea Pioggia ci svela le sue influenze, le sue esperienze più significative, tra cui e i suoi progetti futuri.
[dropcap size=big]C[/dropcap]esare Bignotti aka USELESS IDEA, classe 1981, vive e lavora tra Genova e Londra. Creativo in tutti i sensi conosciuti, è un artista audiovisivo, specializzato nella produzione di musica elettronica, video e arte digitale. Inizia a comporre musica a metà degli anni ’90 utilizzando una drum machine e un sintetizzatore Roland, registrati su un registratore bobina Fostex.
Parallelamente alla produzione audio, si interessa alla fotografia e alla manipolazione dell’immagine. Esperienze che, unite alla video art, hanno forgiato il suo personalissimo stile, permettendogli di esporre in importanti vetrine internazionali d’arte contemporanea. Progetti che lo hanno condotto lontano dall’Italia per molti anni e a cui finalmente potremo assistere anche noi suoi concittadini: insieme a UNZIP, EMILIO POZZOLINI e FAKE SAMOA, USELESS IDEA sarà ospite al Preview ELECTROPARK 2014 (leggi il nostro articolo), che si terrà stasera, venerdì 12 settembre presso la Sala Munizioniere di Palazzo Ducale, a Genova. Lo abbiamo intervistato per conoscere il segreto del suo successo.
Ciao Cesare, grazie per il tempo concesso. Ci racconti innanzitutto dove, come e quando nasce il progetto USELESS IDEA e il tuo avvicinamento alla musica?
Useless Idea nasce a metà anni ’90. Al tempo i miei interessi erano i graffiti e la musica, disegnavo molto e mi incuriosiva il fatto di riuscire a disegnare il suono, comporre la mia musica. Ho sempre associato al suono l’immagine, il disegno è stato l’input che mi ha permesso di interessarmi anche ad altre discipline, come la fotografia, la musica e il video. Iniziai a suonare nello stesso periodo, quando un amico, mi vendette una drum machine e un 4 tracce per registrare, comprai un synth e da autodidatta iniziai a comporre le mie prime produzioni, principalmente Ambient e IDM Downtempo, ispirandomi a gruppi come: BOC, AFX, Plaid, cose semplici e molto ingenue. Con il passare del tempo il mio interesse si è focalizzato maggiormente sulla scena Techno Acid, prediligendo generi come la Baindance, con riferimenti alla musica classica e notevole attenzione alla progressione ritmica. Sia per la parte visiva che musicale, ho utilizzato il moniker Useless Idea. Successivamente l’unione della musica all’immagine mi ha permesso di confrontarmi con il video, media che mi ha permesso di dare vita all’immagine e un contesto alla mia musica.
Hai partecipato come artista e musicista a molti importanti eventi: dal dj set al Milano Design Week, al Live del Musil Museum, fino a vincere la Biennale Europea, con il risultato che alcuni dei tuoi lavori più recenti sono stati commissionati da musei e gallerie internazionali. Quale di queste esperienze ti è rimasta più a cuore?
Tutte le esperienze sono importanti. Sicuramente la Biennale Europea è stata una tra le più importanti. Mi ha permesso di esporre in tutta Europa, confrontarmi con la realizzazione su commissione di alcuni dei miei lavori come Nova Spectrum o Neonflex, videoclips, che meglio esprimono il mio immaginario.
Insieme a Leonardo Barbodoro aka Koolmorf Widesen hai fondato l’etichetta EVES Music. A che progetti state lavorando attualmente?
Io e Leonardo siamo amici da molti anni. Ci siamo conosciuti su Flux/MTV, avevamo molti interessi in comune e un giorno abbiamo messo su un progetto, una label italiana di musica elettronica contemporanea. L’intento era produrre quello che ci piaceva curando tutto nei minimi dettagli, dalla grafica del disco, al master fino alla selezione dei pezzi e persino l’ordine in cui consigliavamo di ascoltare l’album. Così è nata EVES, una realtà che dopo varie fasi irrequiete è diventata quello che è oggi una Label di musica elettronica indipendente. Fare musica nel 2014 non è l’investimento migliore e produrre il nostro genere è forse il meno retributivo, ma è questo che ci va di fare ed è questo che sappiamo fare. Per il nuovo anno abbiamo parecchie novità, 14 uscite discografiche sono già definite e altre in fase di chiusura. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo creato, non in termini economici, ma in termini di qualità e continuità. La soddisfazione più grande è vedere che artisti affermati ci seguono e ci scrivono, complimentandosi con noi per quello che abbiamo creato e che molti artisti firmano per noi, sapendo che siamo una realtà indipendente. Si tratta un un lavoro vero e proprio, qualcosa di molto impegnativo, ci piacerebbe riuscire a collaborare con altre realtà, non necessariamente etichette, ma artisti differenti che producono musica o immagine diversa da quella che attualmente produciamo. Nostro obiettivo è arrivare a definire un genere, riuscendo a proporre un nostro tipo di sound.
Una forma ibrida di elettronica contemporanea con influenze IDM, Braindance, Acid , Ambient Technfunk e Detroit Techno. Come è arrivato USELEES IDEA a essere tutto questo?
Ascolto musica di diverso genere, essere dj mi ha permesso di entrare in contatto con differenti generi, imparando che la musica non ha genere. La musica non è solo musica, i generi nascono da esperienze, culture, scienza e artigianato. Il rumore è un tipo di suono, ma il suono non sempre è melodia. Useless idea fa techno astratta, con bassi acidi, batterie idm con influenze Jungle, melodie classiche: non è nulla di nuovo, ma risulta molto personale.
C’è un artista nella scena elettronica contemporanea da cui maggiormente prendi spunto?
Il mio suono è notevolmente influenzato da label come Warp e Rephlex e dall’utilizzo di hardware e software che producono quel tipo di sound, in cui io mi riconosco. Sono nato negli anni ‘80 e ho iniziato a suonare a metà degli anni ’90: artisti come Aphex Twin o Chris Cunningham sono sicuramente i miei punti di riferimento più importanti, che hanno influenzato notevolmente il mio modo di produrre suono e immagine. È naturale che quegli anni mi abbiano plasmato. Ricordo che se entravi in contatto con una cosa come la musica techno IDM negli anni ‘90 ti sentivi già nel futuro. Non c’era altro, ma ti sentivi partecipe di qualcosa, producevi musica nuova, non so, mi sembrava e mi sembra tuttora una cosa figa e in qualche modo rivoluzionaria.
Sappiamo però, che fra le tue passioni c’è anche la street art. Non hai mai pensato di legare la “strada” alla produzione musicale e video?
Quello che sono è frutto di varie esperienze, tuttora disegno, ma nel percorso che ho scelto di mostrare, preferisco tenere da parte la strada, mantenendo una passione privata, che non necessita di essere mostrata su web.
Oltre la musica - Useless Idea Ⓨ Vincitore della Biennale Europea con il corto Nova Spectrum nel 2011 e fondatore dell'etichetta indipendente EVES Music, Cesare Bignotti trae il suo nome d'arte dal moniker Useless Idea.