I costanti ritardi della Dgcs
Qui di seguito il testo della mia interrogazione, firmata da tutto il M5S Camera Esteri, a risposta in III Commissione sui ritardi della DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) nell'elaborazione e nella trasmissione della Relazione annuale al Parlamento sui progetti di APS (Aiuto Pubblico allo Sviluppo). L'ultima relazione risale al 2011, come lo stesso aggiornamento dei progetti consultabili sul sito del Ministero: http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/iniziative/intro.asp
Ai Ministri degli Esteri e dell’Economia e Finanze
per sapere, premesso che:
l’esigenza di una riforma della disciplina della cooperazione allo sviluppo italiana è resa evidente anche dai risultati della cooperazione Italiana così come sono presentati nei rapporti OCSE/DAC, dove figura con scarsa valutazione e trasparenza, risorse poco programmabili nel medio periodo, limitato coordinamento interministeriale e tra i differenti attori, poca autonomia nelle decisioni locali, uno scarso sviluppo di competenze dedicate a livello di dirigenza, con procedure lunghe e troppo lente per poter rispondere efficacemente alle emergenze;
il Governo ha l’obbligo di assicurare la massima efficacia e pubblicità all’investimento pubblico di cooperazione internazionale affinché la programmazione e l’ideazione degli interventi rispondano ai risultati conseguiti;
ai sensi degli artt. 2 e 3 della legge 26 febbraio 1987 n. 49, l’ufficio VIII, sezione 2, della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo italiana (Dgcs) deve elaborare la Relazione annuale al Parlamento sull’attuazione della politica di cooperazione per informare annualmente il Parlamento italiano sull'attività portata avanti dalla Dgcs nei Paesi in via di sviluppo e la Relazione previsionale e programmatica sulle attività della Dgcs per una puntuale definizione annuale delle strategie, delle priorità e degli obiettivi che la Cooperazione italiana intende perseguire;
purtroppo, l’iter di recepimento e di elaborazione dei dati relativi ai progetti di un determinato anno e il conseguente iter di validazione comporta tempo e alcuni passi burocratici obbligatori presso il MEF e il CIPE che, nella fattispecie, sta comportando un ritardo nella trasmissione della citata relazione per l’attività riguardante addirittura il 2012;
l’art. 28, comma 4 della citata legge 49/87 prevede che il riconoscimento di idoneità può essere dato alle organizzazioni non governative a condizione che le medesime “presentino i bilanci relativi all’ultimo triennio e documentino la tenuta della contabilità” e “si obblighino alla relazione annuale sullo stato di avanzamento dei programmi in corso”;
consultando il sito ufficiale della cooperazione italiana, all’indirizzo: www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/iniziative/intro.asp , si può rilevare come, in taluni casi, lo stesso risulti aggiornato solo al 2011, non consentendo di avere contezza dei progetti più recenti e di poterne seguire gli sviluppi:-
quali provvedimenti intendano adottare, ciascuno in ordine alle proprie specifiche competenze, per velocizzare l’iter di elaborazione e validazione dei progetti e l’analisi della mole di dati loro trasmessi per la redazione finale delle Relazioni di cui alla premessa;
quali interventi intenda adottare la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo italiana per consentire una più aggiornata consultazione del proprio sito in relazione ai progetti avviati, alla loro efficacia e conclusione.
http://www.camera.it/leg17/29?tipoAttivita=attivita&tipoVisAtt=&tipoPersona=&shadow_deputato=305970&idLegislatura=17