memoria #15
C'è questo ragazzo del paese mio, ha qualche anno più di me, non siamo mai stati amici proprio, ma come non puoi definire amico una persona di quasi la tua età del tuo stesso paese di poco più di 1000 abitanti, tutti i falò li abbiamo comunque fatti insieme e i fatti suoi io li conosco come lui conosce i miei, grosso modo, ma capirete, più avanti, che non posso condividerli tutti.
Dicevo, si sa che il suo chiodo fisso è sempre stato quello di diventare famoso, non che avesse grandi talenti e seppur li avesse mai avuti non li ha mai saputi sfruttare fino in fondo, un po’ un forrest gump al contrario con lo stesso motto però.
Stupido è chi lo stupido fa. e lui non lo abbiamo mai capito se lo facesse o se lo fosse sul serio.
Fatto sta che intorno alla giovinezza pre adolescenziale ha tentato la professione di calciatore, prometteva bene, ma il tempo passava e lui restava in serie c, quindi ha mollato.
Ha tentato la carriera di ristoratore, più di una volta, per tirar su soldi e pagarsi una buona scuola di recitazione, ma arrivò a fare un book e delle comparsate. ricordo di un'estate in cui girava nella sua uno, sul sedile del passeggero portava il book e lo mostrava a tutti, fiero. Anni dopo quando lo andavi a trovare a casa metteva su il dvd delle sue comparsate o-g-n-i-v-o-l-t-a.
Bello era e bello è, ma sinceramente vuoto. Del tipo che lo trovi sulla spiaggia a gonfiare un canotto e ti guarda seriamente chiedendoti se lo trovi bello. Il canotto. Beh è un canotto. Vabbè si dai, bello si, molto bello.
Alla fine ha fatto la comparsa in qualche fiction e poi.
E poi?
Eh. E poi sarà come morire.
Stasera stavo a lavoro, al solito avevamo la tv accesa e un cazzo da guardare, non si lavorava molto, si capisce. dovevamo pulire e chiudere e casualmente stavamo sul grande fratello, ma mio zio si lamentava e alloa via di zapping, decidiamo, decido di fermare la carrellata dei canali su La7, c'era Piazza Pulita e ovviamente era il suo turno di opinare sulla Grande Bellezza.
Insomma ho lasciato su La7 perchè scorrevano immagini di Roma, ma non quelle dei motivi per restare, mostravano i motivi per odiarla nel profondo, la tiburtina nelle ore di punta, ovvero 24h/7, le metro e il loro disastro, i romani e la loro strafottenza.
Negli ultimi giorni me stava a pijà ammale co tutti quei servizi sulla Roma che non mi sono mai potuta permettere che quant'è bella e chi me lo ha fatto fare quando poi vai a pensare che io quel cazzo di buco della serratura l'ho sempre  solo potuto vedere da fuori che me stavo a scordà perchè me n'ero andata, mortacci sua mille ore al giorno solo pe fa 5km de merda, 500€ pe n'affitto de n'buco de culo situato in un buco de culo poco più grosso, la vita di chi i privilegi non li ha che nonostante uno stipendio (da morto de fame) nun te poi permette manco na birra de mercoledì senò poi de sabato te tocca sta a casa e poi come je la fai a sta si nun poi annà ar teatro a vedè timi che fa l'amleto?
E questo io quasi me lo scrodavo, ma non era questo di cui stavo parlando.
In tutta quella bolgia di immagini di una città che nuota a vista nella merda ce ne stavano alcune che ritraevano una parte della fauna cittadina che cercava di ricreare i fasti di un passato più che remoto: I Nobili ancor più che decaduti direi decadenti.
Sti vecchi co la pelle che casca a pezzetti, che come lavoro fanno la caricatura di se stessi insieme ad altri della loro razza, le vecchie rifatte 20 anni fa che la morte ti fa bella pare un documentario su di loro e non un film di fantasia, stavano tutti insieme a festeggiare una contessa che cantava, credo imitasse un rinoceronte in calore, cantava e cantava in suo onore perchè quella sera presentavano una bambola, tipo barbie, che però era lei, na bambola co le fattezze de quella contessa, uguale uguale vestita pure come lei, uguale uguale.
Se la descrivo come grottesca questa scena acquista di tono.
Ma il mio stupore arrivò a toccare la punta massima quando ad un certo punto la telecamera, in un giro panoramico sul reparto geriatria in formato plastica, inquadra il mio amico di cui sopra, nello stesso salotto, tutti ultraottantenni e lui.
Lui, con la sua nuova compagna, mo nuova è un parolone, tra tira e molla stanno insieme da quasi due annetti o tre, non saprei, me so scordata, la sua compagna è niente poco di meno che Corinne Clery e sì, st'amico mio è il toy boy de sto fresco bocciolo de Corinne, niente niente lei avrà un 30 anni deppiù e adesso chiunque prova a tirar fuori che l'amore non ha età esca da questa stanza.
Ho visto ste scene de sto salotto e poi ho visto lui, co quella solita faccia da niente, quella faccia senza anima, in mezzo a quella gente che l'anima se l'è venduta per una bambola e una faccia di plastica, per una vita all'inseguimento.
Ma ne vale la pena? Io me lo son chiesto e mi son risposta di no. c'è chi si risponde di sì, ma chiedo disperatamente di non venirmelo mai a spiegare il perchè, tanto le stelle che avete lì son finte e io non le voglio.
Dopo sta scena con zio ci siam presi male e abbiamo ripristinato l'ordine naturale delle cose spegnendo la tv e ci siamo fatti una pizza coi controcazzi.










