Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #Casapopolari, #Comunemilano, #Lilia, #Palazzomarino, #Pietro, #Sfratto, #Viaparavia
Milano, 4 dicembre – Ha avuto il lieto fine la storia della signora Lilia e di suo figlio Pietro, di cui avevamo parlato nei giorni scorsi. La donna, invalida e malata, e il minorenne hanno ancora un tetto sotto cui vivere, nonostante la richiesta di sfratto obbligatorio dei giorni scorsi. L’Ufficiale giudiziario e la Forza Pubblica che si sono presentati alle 8 di ieri mattina in via Paravia 75, sono tornati indietro. Alla famiglia è stata concessa una proroga fino al 28 gennaio 2014, tempo probabilmente sufficiente per l’assegnazione di una casa popolare. A portare la solidarietà alla donna, ieri mattina c’era mezzo quartiere e addirittura la Banda degli Ottoni, che ha inscenato uno spettacolo di musica solidale. Molti anche i giovani, in particolare del centro sociale Cantiere. La signora Lilia, a causa della malattia, non ha più potuto lavorare e con l’unica entrata di 290 euro al mese non è più riuscita a pagare l’affitto. Per questo la proprietà , titolare di numerosi alloggi tra cui diversi sfitti, aveva negato il rinvio dello sfratto richiesto, pur conoscendo le condizioni della famiglia e sapendo che si era mossa a tempo debito per tentare di avere l’assegnazione di un alloggio popolare. Per questo motivo, la donna aveva fatto richiesta al Comune di una casa popolare, ma fino a pochi giorni fa, gli uffici di Palazzo Marino non avevano preso in considerazione la sua domanda. La donna si era quindi rivolta alla Sicet per avere aiuto. Soltanto lunedì, alla vigilia dell’esecuzione dello sfratto, la domanda era stata definita dagli Uffici Comunali per essere poi inviata all’esame della Commissione Assegnazione Alloggi. I dati degli sfratti a Milano, spiegano al Sicet sono al momento drammatici: secondo il sindacato inquilini sarebbero infatti oltre 10.000 richieste di esecuzione con forza pubblica, la maggior parte dei quali per morosità incolpevole.Circa 200 famiglie, molte in strada dopo l’esecuzione di uno sfratto, sarebbero peraltro in attesa di avere un’offerta concreta di un alloggio, pur avendo già un provvedimento di assegnazione. Un paradosso che sembra inestricabile.«È urgente – spiegano al Sicet – e non più rinviabile un intervento efficace contro l’emergenza sfratti, in primo luogo attraverso la graduazione da parte della Prefettura delle concessioni della forza pubblica nelle esecuzioni. Una graduazione peraltro prevista da un recente provvedimento legislativo e non ancora applicata. Dal canto suo il Comune potrebbe ampliare l’offerta pubblica di case, partendo dalle migliaia di alloggi pubblici sfitti». Ieri mattina il Comitato abitanti di san Siro ha impedito un altro sfratto in via Marchese De Taddei 13, zona Washington, ai danni di una famiglia che aveva presentato domanda per un alloggio di emergenza, avendone i requisiti, ma senza mai aver ricevuto una risposta.