La mia prima esperienza con l’internet
Bambino davanti ad un laptop
Avevo 4 anni circa, ero già immerso nel mondo della tecnologia e usavo spesso il vecchio laptop di mio padre per divertirmi con videogiochi di auto di cui non ricordo nemmeno il nome.
Crescendo il mio rapporto con la tecnologia è stato una costante, mi sono sempre tenuto al passo con i tempi e ho sviluppato passione per questo tipo di evoluzione.
Non ricordo esattamente la mia prima esperienza con il web, ma ricordo gli utilizzi che ne facevo.
“Dai, troviamoci questo pomeriggio alle 3”
“Va bene, come ti chiami sul gioco? Così ti posso aggiungere agli amici”
Con i miei compagni di classe spesso i dialoghi erano questi, nessuno di noi aveva ancora un cellulare, quindi quando ci vedevamo a scuola ci mettevamo d’accordo per trovarci, al pomeriggio, in un mondo virtuale in cui divertirci a combattere contro mostri provenienti dalla mitologia greca, asiatica e egiziana.
Il gioco, a quei tempi da noi favorito, era un gdr in terza persona, aveva un sistema multiplayer molto semplice, perché uno di noi poteva creare un server a cui poi tutti potevano accedere, il grandioso numero di 6 giocatori. Se qualcuno non rispettava l’appuntamento? Beh, lo si aspettava, poi si iniziava a giocare da soli.
Da queste prime esperienze siamo passati ad ingrandire la nostra conoscenza del videogiocare online.
Quando un gioco iniziava ad annoiarci ci spostavamo su un altro, sempre con lo stesso gruppetto di amici.
La mia esperienza con l’internet fino al periodo delle medie era limitata a questo, con qualche sporadica ricerca per scuola palesemente copiata dal sito che, nella mia mente di ragazzo scansafatiche, rappresentava la verità assoluta : wikipedia.
Crescendo e maturando ho imparato a conoscere il tipo di persone che si trovano online, navigando su forum per scoprire qualcosa in più riguardante i giochi a cui giocavamo e iscrivendomi, tardivamente, a Facebook, il social network più importante dell’epoca.
La mia iscrizione a Facebook è avvenuta per la prima volta durante l’estate tra la prima e la seconda superiore, lo reputavo inutile prima, poi vedendo che i miei amici ci si divertivano mi è venuta sempre più voglia di entrare in quel mondo e tutt’ora lo uso spesso, soprattutto per discutere di alcune passioni come basket e cinema in gruppi di persone con i miei stessi interessi.
Usavo, però, spesso Youtube. Lo usavo come svago e ho visto la piattaforma evolversi sempre di più, seguendo fin dagli inizi molti youtuber che oggi hanno milioni di iscritti e i cui contenuti non sono più indirizzati a ragazzi della mia età.
Questo sito era una manna dal cielo per passare giornate interminabili, perché seguendo il motto “broadcast yourself” venivano caricati video di ogni tipo.
Oggi, ormai, viviamo in una società in cui internet ha un ruolo fondamentale nella gestione della propria persona, è impensabile vivere senza e le opinioni a riguardo sono contrastanti.
Io, tutto sommato, sto bene così.