"Quando Neri si rifiutò di fare il saluto romano Nel 1931 la Fiorentina inaugura la stadio Giovanni Berta, l’attuale Franchi. Ci sono tutti gli stati maggiori del fascismo della Toscana e del governo, anche se manca Mussolini. Ovviamente tutte le attive contrarie o di protesta al regime sono viste malissimo. Quando le squadre entrano in campo tutti i calciatori fanno il saluto romano, meno uno: Bruno Neri, che rimane con entrambe le braccia lunghe sui fianchi. Un gesto estremamente significativo quello di Neri, che era un’antifascista. In pochi si comportarono così in quegli anni, molti dei calciatori più noti erano a favore del fascismo. Neri no, Vittorio Pozzo lo convocò in nazionale, con cui giocò tre partite tra il ’36 e il ’37. Quando iniziò la guerra terminò la sua carriera da calciatore, qualche anno dopo Neri entrò nella resistenza, lottò con i partigiani fino al 10 luglio del 1944 quando viene sorpreso, con Vittorio Bellenghi, a Marrodi nei pressi dell’eremo di Gamogna. I due partigiani vennero uccisi da una raffica di mitragliate. A nemmeno 34 anni morì Bruno Neri." . A tutt'oggi Bruno viene ricordato in un torneo di calcio che viene disputato in questi giorni a Faenza. . Fonte: https://www.fanpage.it/sport/calcio/bruno-neri-la-storia-del-calciatore-antifascista-che-non-volle-fare-il-saluto-romano/ https://www.fanpage.it/ . . #brunoneri #antifascista #partigiano . . Altro articolo su Bruno: https://www.okmugello.it/news/attualita/846765/bruno-neri-la-storia-del-calciatore-partigiano-ucciso-in-mugello https://www.instagram.com/p/COFio9TlYpa/?igshid=19rravfz71yhk
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