Il dispositivo della sentenza della Corte d'Appello di Venezia per il crack della Banca Popolare di Vicenza è stato letto in udienza ieri sera tardi nell'aula bunker di Mestre (VE) dopo 10 ore di camera di consiglio. Condanna confermata in secondo grado ma con uno sconto di pena per Gianni Zonin, l’ex banchiere e presidente dell’istituto di credito liquidato nel 2017, dovrà scontare 3 anni e 11 mesi (la Procura generale aveva chiesto 5 anni e 10 mesi) contro i 6 anni e 6 mesi inflitti in primo grado. Stessa condanna, 3 anni e 11 mesi, per l'ex dg Andrea Piazzetta, così come per l'ex consigliere Massimiliano Pellegrini; 3 anni e 4 mesi per l'altro ex dg Paolo Marin, 2 anni e 7 mesi per l'altro ex dg Emanuele Giustini. Confermata solo l'assoluzione per l'ex consigliere di amministrazione Giuseppe Zigliotto, con il rigetto dell'appello proposto dalla Procura di Vicenza. E' stata revocata inoltre la confisca per equivalente disposta nei confronti degli imputati, per l'importo di 963 milioni di euro. Per i risparmiatori anche quelli da noi assistiti confermate le provvisionali. Tuttavia ciò non basta e ci si auspica che vengano presi ulteriori provvedimenti per gli ex soci azzerati che sono riusciti ad oggi ad ottenere solo un misero 30% dal FIR (Fondo Indennizzo risparmiatori). Domani è la volta delle conclusioni nel processo Sorato a Vicenza. Il nostro studio legale sarà come sempre al fianco dei risparmiatori per ottenere giustizia! *** #bpvi #cortedappellodivenezia #popolaredivicenza #zonin #banche #banchevenete #vicenza #sorato https://www.instagram.com/p/CjlnDAHrA9d/?igshid=NGJjMDIxMWI=












