Bennu
Los ingredientes de la vida viajan por el espacio
#percy jackson#pjo#walker scobell#annabeth chase#pjo tv show





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BENNU BENIR
First the dream. It is winter: dark, dirty and dull. On a limited-access highway, three women and one man ride in an old car that passing a dreary chateau rising on a hill, approaches a river and the town draped low on the hills beyond. In the back seat of the old car, the youngest woman looks at the chateau ruins and flatly states, “It wasn’t like that when I lived there” while the old woman…
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"This confirms that life's building blocks can be formed in a diversity of environments throughout the universe."
The origins of the building blocks of life may be even more widespread than we realized, as per a new discovery from the asteroid sample NASA's OSIRIS-REx mission brought back to Earth from the space rock Bennu. At least 14 of the 20 amino acids used by life on Earth, and 19 other amino acids not used by life, have been identified in the sample from Bennu, which was delivered to Earth in September 2023. It had been thought that these amino acids had formed in warm, watery conditions close to the infant sun 4.5 billion years ago. However, a new analysis of the isotopes contained within the amino acids points to a much colder origin for the compounds: in the presence of ice far away from the young sun.
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What we have found on the #asteroid #Bennu forces us to rethink the #origin of #life
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Bennu svela amminoacidi: osiris-rex sfida la zuppa primordiale e riscrive l'origine della vita
L’idea che gli ingredienti della vita siano nati solo in vasche d’acqua tiepida, sotto lampi e fulmini, è ormai un ricordo comodo ma forse troppo semplicistico. La missione Osiris-Rex ha riportato piccoli scrigni di polvere e rocce dall’asteroide Bennu, e dentro quei frammenti c’è qualcosa che ci costringe a rivedere i nostri appunti. Non è solo il valore sentimentale di aver preso a prestito pezzi di un corpo spaziale: è che quei pezzi portano con sé una storia chimica diversa da quella che pensavamo fosse l’unica possibile. Più strade per arrivare agli stessi mattoni: cosa dicono i frammenti L’analisi dei frammenti raccolti ha messo in luce tracce di composti organici e, soprattutto, segnali che suggeriscono la presenza di aminoacidi, i mattoni fondamentali della vita come la conosciamo. Ma la parte interessante — e inquietante, in senso buono — è che questi aminoacidi sembrano essersi formati in condizioni molto diverse da quelle che i modelli classici prevede- vano. Non serve necessariamente una “zuppa primordiale” con acqua liquida a lungo termine: ci sono percorsi chimici che funzionano anche su superfici fredde, attraverso processi di irraggiamento, o in fasi di breve ma intensa alterazione termica causata da impatti. Gli scienziati sono cauti — giustamente — perché la parola “vita” carica tutto di aspettative. Ma quando i ricercatori parlano di chimica prebiotica nei campioni di Bennu, lo fanno confrontando segnali isotopici, pattern molecolari e strutture che non si spiegano facilmente con contaminazione terrestre. Questo significa che reazioni come la sintesi di Strecker, processi di idrogenazione catalizzati da superfici minerali, o percorsi spettrochimici indotti da raggi UV e particelle cariche possono essere coprotagonisti: ovvero, più modalità per arrivare agli stessi composti organici. Anche shock ad alta pressione e brevi aumenti di temperatura, legati agli impatti meteoritici, possono favorire la nascita di aminoacidi in modo rapido e sporadico. I campioni riportati da Bennu assomigliano per certi versi ai meteoriti carbonacei conosciuti, ma non sono identici: hanno una storia termica e chimica propria, che suggerisce che l’asteroide sia stato un laboratorio chimico con più stazioni di reazione. Il risultato pratico è semplice e potente: gli ingredienti della vita potrebbero essere molto più comuni e più facili da ottenere di quanto credessimo. Se ogni piccolo corpo del Sistema Solare può, a suo modo, produrre amminoacidi, allora la materia organica che ha raggiunto la Terra durante il tumultuoso periodo della formazione planetaria potrebbe avere avuto origine da un coro di fonti diverse. Perché cambia la nostra idea sull’origine della vita e cosa resta da verificare La notizia scuote le nostre storie preferite su come la vita sia emersa: non è più una singola ricetta, ma una dispensa con molte ricette possibili. Questo ha due conseguenze importanti. La prima è pratica: nella ricerca di vita oltre la Terra — su Marte, su comete, su lune ghiacciate — dovremmo aspettarci che i segni chimici della vita (o delle sue premesse) siano variabili, non uniformi. La seconda è concettuale: se gli aminoacidi si formano in contesti diversi, allora la probabilità che qualche luogo nel cosmo abbia messo insieme condizioni favorevoli sale. Naturalmente ci sono ancora molte tessere mancanti. Prima di tutto, dobbiamo assicurarci che i segnali non derivino da contaminazione; i team che lavorano su Osiris-Rex sono meticolosi, usando camere pulite, analisi isotopiche e controlli comparativi, ma l’incertezza è parte del gioco. Poi bisognerà capire quali meccanismi sono prevalenti: processi meteoritici simili a quelli che avvengono nei meteoritici carbonacei? Irradiazione di ghiacci e successiva chimica di superficie? Catalisi su minerali a bassa temperatura? Ogni strada apre una finestra diversa sulla probabilità che le “molecole della vita” arrivino su un pianeta giovane. Insomma: la scoperta non è il colpo di scena che dimostra che la vita sia inevitabile, ma è un campanello che suona forte. Gli elementi fondamentali possono nascere in molti modi, e quel che è certo è che non dobbiamo più pensare all’origine della vita come a un singolo, fragile esperimento riuscito per caso. Piuttosto, sembra un mosaico di processi, alcuni lenti, altri violenti, tutti capaci di produrre composti organici che, se mescolati nel modo giusto e con un po’ di pazienza, possono accendere qualcosa di molto simile a ciò che siamo. E se Bennu ci ha dato questo indizio, possiamo solo sperare che altre missioni — e altri frammenti — continueranno a raccontarci la storia completa. Read the full article
كنوز كونية.. نيزك كربوني نادر يكشف أسرار نشأة النظام الشمسي
Space Plastic in Bennu Samples
The asteroid Bennu continues to provide new clues to scientists’ biggest questions about the formation of the early solar system and the ori
Lots of Life LEGO and stardust, but no critters.