La Stanza del Silenzio
Il ticchettio dell’orologio era l’unica cosa viva nella sala d’attesa.Le pareti bianche sembravano muoversi a ogni respiro, come se anche loro si stessero stancando di aspettare.Io ero lì, seduta sulla stessa sedia di metallo da ore. La pelle delle mani si era fatta fredda, le dita intrecciate tra loro, come se potessero tenersi compagnia. Non ricordavo più quando avevo smesso di credere che…













