3 Occasioni da gol create 12
71.5% Passaggi riusciti 77.9%
3 Striscia media di passaggi 4
2/17 Cross in campo aperto 2/16
5/16 Passaggi in area avversaria 16/30
19′16′’ (44%) Possesso palla 24′43′’ (56%)
114.384 Chilometri percorsi 116.826
Top player tiro Milinkovic-Savic 6
Top player passaggi Badelj 41/48
Top player precisione passaggi Radu 89.5%
Top player tocchi di palla Lulic 81
Top player occasioni create Correa 3
Top player passaggi offensivi Correa 19/23
Top player cross Luis Alberto 1/3
Top player km percorsi Parolo 12.967
Top player velocità media Parolo 8.1 km/h
Top player velocità singolo scatto Immobile 33.75 km/h
Top player duelli totali vinti Milinkovic-Savic, Parolo 10
Top player dribbling Lukaku 2
Top player palle recuperate Acerbi, Wallace, Lulic, Milinkovic-Savic 10
Top player tackle Parolo, Acerbi 5
Top player anticipi Lulic 3
Top player disimpegni Radu 6
Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic 7
Se tra settembre e ottobre la Lazio poteva aver accumulato un debito con la fortuna, ora sembra averlo ripagato per intero, forse anche più del dovuto. Al di là dei centimetri di fuorigioco sul gol di Acerbi, i biancocelesti hanno prodotto una prestazione che valeva almeno il pareggio, sbagliando miseramente l’approccio ma poi dominando l’avversario almeno per un’ora di gioco, e chiudendo ancora una volta con più expected goals dell’avversario ma non con più punti. Le occasioni prodotte sono state il quadruplo di quelle dei padroni di casa (3-12), i tiri il doppio (8-16). E si è notata la conferma di una certa brillantezza fisica, con la Lazio che ha ulteriormente migliorato il proprio record di chilometri percorsi (116.826) stabilito con la Sampdoria. Tatticamente discutibile la scelta di privarsi di Luis Alberto in avvio per poi inserirlo in mediana, togliendo Badelj: di fatto, la Lazio col doppio cambio ha perso coerenza e pericolosità, finendo per produrre solo 3 tiri (0 in porta) contro i 13 dei primi 64′ e 8 passaggi in aria avversaria contro i 22 dei primi 64′.