HOW TO SURVIVE AN HEARTHBREAK SENZA TAGLIARSI LE VENE.
(Consigli di sopravvivenza del tutto inutili e non richiesti, ma non per questo sindacabili)
Capita a tutte prima o poi. Ma tutte tutte tutte. E se non vi è mai capitato, sappiate che mi state incredibilmente sul cazzo e questo non è il posto per voi. Capita a tutte di essere lasciate, scaricate, tradite, ingannate e di ritrovarsi con il cuore a brandelli, le interiora contorte e gli occhi gonfi di pianto. Negli anni, posso dire che, grazie a esperienze mie e di amiche che ho consolato a suon di “Smettila di piangere e usciamo, testa di cazzo!” ho maturato una discreta esperienza in “periodi di lutto post rottura” e quindi oggi vi beccate questo vademecum che ho stilato per voi con quelle che, secondo me, sono le regole da seguire per non ammazzarsi dopo la fine di una storia.
1) Il periodo di lutto deve durare MASSIMO una settimana. Ma massimo. Per una settimana vi è concesso di piangere, morire, ascoltare musica di merda, rotolarvi nel piumone, ridurvi a un organismo mononeuronico capace soltanto di percorrere la strada letto-bagno-bagno-letto, non senza difficoltà motorie, impossibilitate nel proferire una frase di senso compiuto, non lavarvi i capelli (questo solo se volete ottenere anche il mio disprezzo), indossare solo e unicamente pigiami in flanella e tute adidas anni '90, piangere, piangere, piangere e ancora piangere. UNA.SETTIMANA. Non un'ora di più. Poi alzate il culo da quel letto, vi lavate e riprendete in mano la vostra vita. Eccheccazzo!
2) State alla larga dai social e da qualsiasi aggeggio tecnologico. Controllare e ricontrollare il profilo di lui e di lei vi farà solo stare peggio. Nemmeno bloccarlo servirà a qualcosa perché sarà più o meno come fare lo struzzo e nascondere la testa sotto la sabbia perché morirete di crepacuore non appena lo rivedrete. Magari con un'altra. Cercate di prendere la cosa con il giusto autocontrollo e distacco. Ce la potete fare.
3) Nel probabilissimo caso che lui vi abbia lasciato per un'altra, siete autorizzate ad augurare le peggio cose di questo mondo a lui. Ma non a lei. Fare di lei il capro espiatorio della vostra sofferenza vi porterà inevitabilmente a giustificare lui e no, questo non va bene. La merda è lui. Solo e solo lui. Le sfasciafamiglia non esistono. Se lui vi lascia per un'altra, è lui che sceglie. Non esistono filtri d'amore o streghe in grado di portarvi via l'uomo con un maleficio. A lei posso concedervi di darle del cesso, se vi va. Se invece lei era una vostra amica, in tal caso siete autorizzate a farla a pezzettini e nascondere il cadavere in discarica. E comunque complimenti, oltre a non sapervi scegliere gli uomini, siete circondate anche da amiche di merda.
4) Curatevi. Truccatevi, pettinatevi, depilatevi, fatevi fare un massaggio, spalmatevi l'anticellulite, impiastricciatevi di fanghi e poi arrotolatevi nella pellicola come un cibo precotto. Fate quello che volete, ma evitate assolutamente di lasciarvi andare. Se già state di merda dentro, pensate a quanto potreste stare peggio se fate cagare anche fuori.
5) Evitate il cibo spazzatura. E ve lo dice una che soffre di attacchi di fame nervosa praticamente da sempre. Quando sto male ho due modi di reagire differenti, entrambi assolutamente maturi e del tutto privi di conseguenze: o mangio solo schifezze o non mangio affatto. Mangiate sano ed evitate le abbuffate che dopo lasciano sempre un fastidioso senso di colpa e di disgusto verso se stessi che in momenti come questi sono le ultime cose di cui abbiamo bisogno. Piuttosto fatevi qualche frullato o bibitone di frutta come quelli di cui si ammazza Gwyneth Paltrow e vi sentirete subito più fighe.
6) Dormite in modo carino. Compratevi dei pigiamini di seta rosa o neri, della lingerie carina, qualsiasi cosa vi faccia sentire carine. Anche una maglia dei Lakers se vi va. Pettinatevi sempre, struccatevi per bene e spalmatevi le cremine. Perché? Perché andare a letto in uno stato che non sia quello di una latrina di Bombai vi farà dormire più tranquille e serene. Perché si dorme sempre meglio quando ci si sente più carine e anche vagamente sexy. E poi se andate a dormire carine, ci sono più probabilità che vi risvegliate carine. O almeno meno inchiavabili.
7) Uscite, ma non troppo. Ovvero non fate quelle che devono uscire per forza tutte le sere e ubriacarsi come merde per poi ritrovarsi a piangere come Enzo Paolo Turchi per le emorroidi. E neanche finire a letto con i primi deficienti che vi capitano a tiro mi sembra una grandissima idea. Chiodo schiaccia chiodo non paga.
8) Chiedetevi se veramente ne valeva la pena. Pensate a tutte le volte che vi ha fatto incazzare. Alla panza. A quanto russava. All'odore inverecondo delle sue scarpe quando tornava dal calcetto. Non rimuginate ed entrate nella mentalità “tanto non tornerà”. E se torna dategli un priority pass per Fanculandia.
9) Tanto tutto passa. Ricordatevi quanto siete state male per lo stronzo prima di lui e quanto poi siete state meglio. State tranquille, tanto passa tutto.