Mentre il Venezuela lotta contro i devastanti terremoti che lo hanno colpito,dal Messico arrivano gli angeli con la coda: si tratta di 18 unità cinofile addestrate a localizzare chi resta intrappolato sotto le macerie. Voglio dire giusto due cosette: a voi, cari amministratori comunali ,che vi ostinate a rendere impossibile la vita dei cani e dei proprietari con regolamenti ridicoli in base ai quali i cani non avrebbero diritto ad andare al mare perché sporcherebbero l'acqua, né nei parchi pubblici perché sporcherebbero il verde, in sostanza nemmeno nelle strade della città perché sporcherebbero le ruote dell'auto ed emanate disposizioni utili solo a salvarvi dall'onere di destinare fondi per pulire seriamente le vostre città. E a voi, cari umani, che storcete il naso quando un cane siede ai piedi del tavolo a fianco al vostro nei ristoranti dove vi state abbuffando, prende l'autobus assieme a voi o cammina nelle corsie dei centri commerciali e per sbaglio vi sfiorano le scarpe. Infine a voi cari intellettualoidi che vi ostinate a limitare come "moda" quello che invece sta diventando, per fortuna, una sensibilità condivisa tra una crescente numero di persone, ebbene, tutti voi guardate con attenzione questa immagine e tenete in mente che se mai doveste trovarvi lì sotto, mentre il fiato vi manca e il corpo perde ogni forza, quello in foto potrebbe essere il primo sguardo che vedreste nella seconda opportunità che vi viene offerta da vivere, magari con più empatia e sensibilità di quanta ne avete avuto fino ad allora....CHIEDETE SCUSA..















