Sempre per quella serie di messaggi scritti e mai mandati. Vorrei aprire con voi un dibattito, mi piacerebbe avere le vostre opinioni al riguardo per avere anche solo uno scambio di idee. Anche commentando qua sotto 🤍
Amore mio,
inizio proprio così, come avrei voluto chiamarti e come quasi mai ti ho chiamato. Purtroppo quello di chiamarti “amore” è stato un lusso che mi sono potuta permettere pochissime volte e forse, alla fine della storia, il problema non eri neanche tu; ma a questo ci arriverò piano piano.
Lontana da te ho pensato alla nostra relazione, ai nostri errori e forse sono arrivata a una conclusione che ha un qualcosa di logico. Così ho deciso di tirarlo giù, nero su bianco, per non fartelo leggere mai.
Come se fosse una lettera chiusa in una bottiglia, sigillata ermeticamente e buttata nella schiuma del mare così che possano leggerla le onde, i delfini e i naufragati.
Guardandoci come coppia, sarebbe stato innegabile dire che ero io quella sicura, quella decisa, quella che si metteva sempre in gioco e tu forse quello più titubante, meno esplosivo e più insicuro, no?
Il fatto è che mi sono resa conto che non era così.
Ciò che sembrava così forte in me era in realtà il desiderio di essere forte, ma la verità è che non mi sono mai messa in gioco davvero.
Ho sempre detto di volere una relazione seria, e non fraintendermi, non ho mai mentito con questo, ancora ci credo. Ho anche sempre dato la colpa a te per il fatto che questo tra di noi non fosse avvenuto, o almeno non nei termini che speravo io. Il fatto è che puntavo così in avanti, guardavo così tanto nel futuro, perchè il presente mi faceva una paura fottuta. Perchè cercare di farla funzionare davvero e mettermi in gioco, era più difficile che nascondersi dietro il fallimento.
Sembra un tema ricorrente nella mia vita, non trovi?
Lasciare la musica perchè non credo di essere abbastanza brava, infilarmi in relazioni che sono sistematicamente destinate a fallire o perchè è una donna, o perchè è narcisista o perchè è musulmano… o perchè non trovando problemi, inizio a crearli io, fingendo di ascoltare ma nel frattempo filtrando i tuoi gesti e le tue parole.
Non sono stata capace di ascoltarti, di comprenderti e di capire quali erano le tue sofferenze e per questo ti chiedo scusa. Non nego, che il dolore che ho provato nel cercare di farmi amare da te, abbia chiuso il mio cuore, il mio cervello e la parte più profonda di me. Credo, nella maniera meno presuntuosa possibile, che tu mi vedessi come un esempio da imitare. Non fraintendermi, ammirare il proprio partner è una cosa bellissima, però c’era qualcos’altro, qualcosa di tossico, che al livello inconscio ti ha portato a vedermi come se fossi un gradino sopra a te. Cercare di essere come me forse ti ha portato a fare cose che tu non avresti mai fatto da solo, che non avresti magari neanche voluto fare. E io, nella mia egoistica smania di vederti crescere, non sono stata capace di vederlo. Chissà cosa pensavo, che se tu fossi cambiato, se avessi fatto un percorso di crescita, magari ti saresti accorto che avevi accanto una persona che ti amava con tutta sé stessa, e magari finalmente anche tu mi avresti detto di amarmi. Il problema è che questo ha portato all’effetto opposto.
Amore mio, tu non devi essere come me, tu devi essere come te, e io ti prego di tenere a mente per sempre questa cosa. Non devi cercare di somigliare a qualcuno solo perchè ti piacciono alcune cose di quel qualcuno, o perchè ne sei innamorato, o provi una forte stima, devi cerare di assomigliare a te stesso. Altrimenti va a finire che ti perdi e non sai più chi sei, da dove sei arrivato e dove stai andando.
Ti chiedo scusa per averlo capito solo ora, se fossi stata più lungimirante, e forse anche un bel po’ meno emotiva, probabilmente avrei agito con più maturità e adesso io e te saremmo mano nella mano a quel matrimonio. Probabilmente, io ancora sperando un giorno di essere lì all’altare con te, e tu godendoti il momento sereno, sicuramente immaginando cosa mi stesse passando per la testa. Ma sarebbe stato diverso, tu avresti saputo che io da te mi aspettavo solo l’amore che sei sempre stato in grado di darmi, e io avrei saputo che tu non avresti mai e poi mai pensato adesso ad un matrimonio, ma che qui ed ora, avresti comunque voluto me al tuo fianco.
Credo che la pressione che provavi non era perchè credevi di dovermi dimostrare amore. Anche se tu pensi il contrario, sono sicura che dimostrarmi amore non ti abbia mai messo pressione, del resto lo hai sempre fatto.
Tu credevi di dover dimostrare a me di essere “alla mia altezza”, perchè parte di te credeva di non esserlo. E qua ti chiedo scusa perchè ho sbagliato profondamente a non cercare con più forza di dirti e di farti capire che non era così.
Che siamo due persone diverse, questo è innegabile ma non ti ho mai visto dall’alto verso il basso, non ti ho mai giudicato. Ti giuro che ho sempre voluto il meglio per te, e il modo diretto che ho di dire le cose magari può averti intimorito. Avrei voluto vederti felice, in quello che facevi e nelle tue passioni, e volevo a tutti i costi che tu trovassi la tua strada per essere felice. Non potevo vederti infelice nel lavoro che facevi, frustrato o annoiato a fare le cose che amavi fare, e quindi davo il 100% di me per aiutarti a capire chi tu fossi, però, evidentemente, non era ancora il tuo momento e tu hai finito per cercare di essere me. Ma non sei me, e io non sono te, ed è giusto così.
Dico che non mi sono mai davvero messa in gioco perchè forse in fondo queste cose le sapevo ma ormai era troppo tardi e io ero troppo ferita per cercare di fare qualcosa. Era molto più facile, e meno doloroso, lasciare la barca affondare e aspettare e sperare che tu venissi a salvarla. Ma il punto, è che tu non arrivavi mai a salvare questa nave perchè eri già affondato da un bel pezzo, e io non avevo messo abbastanza da parte il mio orgoglio ferito per vederlo.
Non so neanche cosa avrei dovuto fare.
Probabilmente avrei dovuto capire tutto questo, dirtelo, e fare un passo indietro. Tenderti una mano per aiutarti a tirarti fuori dall’acqua e lasciarti camminare verso dove volevi tu. E sicuramente non fare come ora, che da codarda, scrivo queste cose su un post di Tumblr, probabilmente nella speranza che tu un giorno le legga, ma senza però prendermi la responsabilità di essere io in prima persona a dirtele.
Per la paura di soffrire, ho scelto la via più facile. Non ho lottato davvero ma peggio, ho fatto finta, e poi ho dato tutta la colpa a te.
Non fraintendermi, alcune colpe le hai anche tu. Da parte tua non hai saputo vedere quanto la tua indecisione mi stesse piano piano distruggendo, non sei riuscito a capire che quello che provavi tu, era il sentimento giusto e che la tua paura, non era dirmelo, ma era diventare ciò che non eri. Le volte che ci siamo allontanati, tu hai sempre sentito un senso quasi di sollievo ma non era mai abbastanza da permetterti di andartene definitivamente, perchè ti mancavo, ti mancavo tantissimo. Sai cosa credo? Che tu ti sentissi sollevato, perchè sentivi di non dover più essere ciò che non sei, e che credevi di dover essere, ma che ti mancassi perchè, di fatto, tu sei innamorato di me. Hai sempre dato la colpa al fatto che la pressione, era dovuta dalla sensazione che avevi di dovermi a tutti i costi dire “ti amo”, ma io adesso sono abbastanza sicura che il problema non era quello.
La tua psicologa ti ha detto “e tu cosa vuoi?”, ed ha proprio ragione. Vedi? Anche lei ha centrato il punto. Tu non devi volere quello che voglio io e soprattutto non devi sentirti in colpa se senti che quello che piace a me, a te non piace. Se ti va di leggere, fallo; se non ti va, non farlo. Se ti va di prendere una triennale, bene; se non ti va, va bene lo stesso. Mi spiego? Non sei mai sbagliato, qualunque sia la tua scelta. Sei te stesso e va bene così.
Concludo questa riflessione dicendo che forse, vista la situazione, lasciarci è stata la cosa giusta perchè sta dando a me la possibilità di capire qual era il vero problema della nostra relazione e di fare un percorso, per capire qual è la grande paura che mi porta a far fallire ogni cosa della mia vita. E spero che darà a te il modo e il tempo di capirti, di trovare la tua strada, e di essere davvero felice. Vederti felice è in questo momento il mio più grande desiderio.
Se vorrai fare questo percorso accanto a me, con una nuova consapevolezza, io sarò sempre pronta a starti al tuo fianco, questa volta davvero, cercando di non sostituirmi a te. E, sempre se lo vorrai, potrai dirmi anche a parole quell’amore che provi e che mi hai sempre dimostrato di provare.
Per tutte le volte che non te l’ho detto, ti amo.












