Ritratti in Movimento: Pensieri in Viaggio
Come ti Sentiresti?
Immagina di esserti appena trasferit* in una nuova città, dove la lingua, le abitudini e persino i mezzi di trasporto pubblico rappresentano una sfida quotidiana. Oggi è un giorno particolarmente importante: hai un colloquio di lavoro in una compagnia di sviluppo internazionale che valuta le tue competenze linguistiche. Ansioso, cerchi di non perderti tra le linee degli autobus che stai ancora cercando di capire.
Entrando nell'autobus, biglietto alla mano, decidi di chiedere al conducente il punto esatto in cui scendere. Prima che tu possa finire la domanda, una donna dietro di te ti interrompe bruscamente. Con voce impaziente, afferma che tutti sono di fretta, stanchi, e che dovresti proseguire senza intralciare. La sua maleducazione carica l'atmosfera di tensione, e noti sguardi di disagio e disprezzo da parte di alcuni passeggeri verso di te.
Nel mentre, la donna pensa: "Ok, sono stanca e questo che si mette a chiedere informazioni ora? Ma Google Maps a cosa serve? Uno non si organizza prima di uscire di casa?"
Condivido questa storia perché questa mattina ho assistito a un episodio molto simile, che mi ha profondamente turbata. I mezzi di trasporto pubblico offrono sempre l'opportunità di osservare e raccogliere aspetti della personalità umana.
Mi piace sedermi su treni e autobus, osservare le persone intorno a me e cercare di immaginare le vite che conducono. Questi momenti alimentano la mia empatia e rafforzano la comprensione che, sebbene tutti siamo stanchi, combattendo le nostre battaglie quotidiane, la scortesia non dovrebbe mai essere la risposta. Essere spiacevoli non ci porta avanti; al contrario, ci fa regredire.
Ognuno di noi ha una propria scala di valori a cui fare riferimento nei momenti di bisogno. Nella mia scala di valori, la gentilezza e la comprensione è un esercizio, a volte raggungo il risultato, a volte non, ma continuo a provarci.
Io non so voi, ma anche se dispongo del GPS, Mpas e tante App, sono capace di perdermi; mi è capitato spesso di dover chiedere informazioni, e quando si tratta di autobus, non vi dico quante volte li ho presi sbagliati sia qua in Italia, sia all'estero.
Una volta nei miei primissimi giorni in cui dovevo prendere il treno da sola, sono scesa nella stazione sbagliata e preso il treno nella direzione sbagliata, non vi dico come mi sono sentita. Nella maggior parte dei casi, ho avuto la fortuna di trovare qualcuno che mi ha indirizzato correttamente. Cerco di essere educata, capisco che l'autista aveva poco tempo, ma la cosa strana è che l'autista non si è rifiutato di fornire l'informazione, è stata la donna ad affrettare il tutto.
Io non conoscevo la zona, non sapevo dove lui voleva andare, mi sono sentita male per lui.
🤔 E voi, come avreste reagito in una situazione simile? Credete che prendersi un momento per essere gentili possa fare la differenza? 🌍💬














