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Sorry, Kylo. (Art by 100soft)
Tornato
Eh si, ho voluto lasciare da parte Tumblr perchè, bhe non c’è una vera e propria ragione. Forse non avevo molto da scrivere, o forse non avevo voglia.
Ma visto che in questo momento ho fin troppo tempo libero, credo che rinizierò a buttare giù tutta la mia bile qui dentro :)
Beh che dire, state connessi, magari finsce che ci si conosce
La società privata Space X è riuscita a mettere in orbita in un sol colpo 11 satelliti e , qui sta la vera innovazione , a far atterrare il primo stadio del lanciatore.
Dopo aver ridotto ad ¼ i costi di immissione in orbita grazie alla gestione privata del lancio , con la riutilizzabilità del lanciatore i costi vengono ridotti ad almeno 1/10 rispetto a solo 5 anni fa .
Mentre una relativamente piccola società privata fa questo in meno di 10 anni, l'Italia ha impiegato 22 anni per sviluppare un lanciatore ( pubblico ) 6 volte meno potente e dai costi pressocchè invariati .
Non cambiate gli occhiali, è la realtà che è sbagliata.

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#PrayforParis
CAMPAGNA #IoVaccino NO ALLA #disinformazione Vaccinare tue figlio è importante per la sua salute e per quella di chi gli sta intorno. Perché? Perché la vaccinazione è la strategia di prevenzione più economica, efficace e socialmente utile contro le malattie. Noi di Tette per la Scienza sosteniamo, in collaborazione con molte altre pagine e associazioni, l'iniziativa comune lanciata da Alice Pignatti, Miriam Maurantonio e #teamvaxitalia a favore delle vaccinazioni e della corretta informazione a riguardo. ***Partecipa anche tu. Scattati una foto con gli hashtag della campagna: #IoVaccino No alla #disinformazione Noi la pubblicheremo per te! Condividi anche la campagna e sostieni l'iniziativa.*** Per fornire maggiori informazioni e fare chiarezza in materia, è attivo il call center nazionale Vaccini e Vaccinazioni, promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del ministero della Salute e dall'Università degli Studi di Foggia a cui fa capo il progetto. Il numero verde 800.56.18.56 è attivo il lunedì dalle 10 alle 18. ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: QUI PER IL BLOG E LA CAMPAGNAhttps://thesocialmediamama.wordpress.com/…/partita-la-camp…/ Clicca QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE ONLINEhttps://www.change.org/p/vaccinazioni-obbligatorie-nelle-co… RIFERIMENTI SUGGERITI PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO http://www.vaccinarsi.org/ (portale della Società Italiana di Igiene) http://www.levaccinazioni.it/ (network italiano per le vaccinazioni) http://italiaxlascienza.it/main/datalink/vaccini/ (banca dati di articoli vari) http://www.queryonline.it/?s=vaccini (banca dati di articoli vari)
Elezioni regionali e la grande nottata.
Forse non tutti sanno che sono un appassionato di politica. Ho militato in passato e cerco di farlo anche ora che non sono più tesserato. Ma come diceva una vecchia volpe “la politca non è passione è vera e propria malattia” quindi esattamente per questo motivo domani “affronterò” la lunga notte dello spoglio delle regionali.
Per settimane ho aspettato il post di Mentana dove annunciava la ormai famosa maratona. E finalmente oggi l’ho letto, ed ero felice come un bambino, allora sono corto a telefonare al mio “socio”, ho impastato due kili di pizza, scelto una buona bottiglia di vino dalla mia “personale cantina” e vai col sorriso stampato in faccia come un idiota.
Molti di voi penseranno che sia completamente pazzo o semplicemente che sia un coglione, ma forse è cosi, avete ragione, solo che è veramente difficile e complicato spiegare cosa sia la passione per la politica. Potrei paragonarla alla passione per il calcio e forse cosi riuscirete a capire almeno un 1/30 di quello che provo ogni volta, ma non è abbastanza. Rispetto la passione per lo sport e per il calcio, ma veramente non avete idea di cosa si prova.
Non è solo questione di fede, destra o sinistra, è qualcosa di più, qualcosa che va oltre la semplice ideologia. Perchè l’errore di tutti, secondo me ovvio, è concentrarsi troppo sul Nazionale quando si parla di politica ed ignorare completamente ciò che si ha intorno, ciò che ogni giorni si vive. Forse parlo cosi perchè abito in una piccola Città, in un piccolo centro dove “la passione politica esplode violenta”, non vi immaginate un paesino come la Bresciello di Giovannino Guareschi, piuttosto come una piccola cittadino che diventa ogni volta lo specchio del Nazionale.
Perchè per fare politica non serve una poltrona, non serve un partito, non serve militare, non serve una tessera, ogni giorno noi facciamo politica inconsapevolmente. Bonci (il famoso pizzaiolo/fornaio della tv) l’uomo più lontano dal mondo della politica che io conosco è anche la persona che fa più politica con il suo lavoro e gasparri da porta a porta. Ebbene si, la sua filosofia è radicata nel territorio e proprio del suo territorio lui vive e manda avanti la sua grande attività. Perchè vedete, lui usa solamente farine macinate a pietra (come una volta si usava fare) del suo territorio, materie prime del suo territorio (se non sbaglio quest’anno o l’anno scorso ha comprato un suo orto dove coltiva direttamente le sue materie prima, pomodori, insalate e chi più ne ha più ne metta) ed è proprio in questo modo che lui praticamente vive grazie alla politica. Poteva benissimo fare a meno di tutte queste menate, invece no ha fatto una scelta, ha detto no alle multinazionali di farine, ha scelto la stagionalità dei suoi prodotti evitando di prendere prodotti da serra coltivato chissa dove. Bene questo è fare politica, quando fai una scelta decisa nella tua vita è esattamente fare politica.Decidere di usare farine locali di “piccoli” mulini piuttosto che dar retta alle grandi multinazionali è esattamente fare politica, perchè come diceva sempre la vecchia volpe anche “mangiando si fa politica”.
Questo era solo un semplice esempio, ma la prossima volta che si azzuffano in tv da Santoro o da del Debbio, provate a spegnere la tv, scendete per strada e guardatevi intorno, osservate bene la vostra città, il vostro quartiere e vi rendetere conto che c’è più di quello che dicono in tv, non c’è solo marcio, c’è anche tanta speranza, tanti sogni, tanta gente da scoprire, tante storie, tante passioni, tanta politica.
Perchè alla fine la politica può essere anche tutto questo, anche un semplice gesto come cambiare marca di farina e dare la possibilità ad un piccolo “mulino” locale, o fermasi ad ascoltare, ad osservare, ad partire da quello che abbiamo intorno per costruire qualcosa di più grande.
Beh visto che non riesco mai a trovare una fine decente, vi lascio con il solito appello via etere.
Qualsiasi sia la vostra decisione, sopratutto domani voi che andrete alle urne, ricordatevi di fare tutto con il cuore, perchè la passione viene dal cuore. Quindi in bocca al lupo a tutti e buona visione.
Il sabato inizia cosi. #weekend #saturday

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#freelance #code nuovi lavori, nuovi progetti, nuovo modo di vedere la vita
Junior: mai parola fu più odiata
Ultimamente mi ritrovo a cercare di nuovo lavoro come molti di noi credo (spero di no). Sto mandando cv, facendo colloqui, accumulando kilometri nella mia vecchia macchina, tirando fuori tutte le camicie e le giacche buone. Mi ritrovo dopo qualche anno di lavoro a trovarmi nella grande famiglia dei “programmatori junior”, un mondo controverso dove anche accumulando anni di esperienza la tua fascia di riguardo è comunque considerata “junior”.
Ma cosa vuole dire junior? Cosa intendono le aziende quanto richiedono una figura junior? Cosa intendo i programmatori per junior? Queste domande me le sto facendo da parecchio tempo, forse troppo per i miei 30 anni. Perché si un altro punto è fino a che età si può essere considerati “junior”?? Io lo dico sempre ai colloquio con fin troppa onestà forse, più che altro non sono mai stato in grado di mentire “bene” ai colloqui, quindi mi ritrovo li a dire tutta la verità nient'altro che la verità. Già, perché io sono fatto cosi, il lavoro è una cosa importante, non puoi e non devi mai mentire sulle tue reali capacità o almeno questo è quello che mi sono sempre detto e quello che mi è stato insegnato.
Junior si riferisce sopratutto all'esperienza sul campo, quanto sei in grado di affrontare un determinato problema. E l'ho capito sul campo, lavorando. Li ho potuto vederr la reale differenza tra un junior ed un senior. Quindi nri colloqui sono sempre stato onesto e fiero del mio status junior perché per me è qualcosa che sono riuscito ad acquistare con le mie forze, lavorando, studiando ed è un punto dove sono arrivato. Tutto qurllo che ho fatto fino ad ora. Però ho anche iniziato a capire che c'è una certa differenza sull'interpretazione sulla “qualifica di junior”. L'ho notato facendo nuovo colloqui, li l'aspetto cambiava di azienda in azienda.
Non solo ogni azienda ha un suo linguaggio di riferimento per richiedere una figura junior, ma anche tra “noi” programmatori ho notato la stessa cosa e allora li mi sono chiesto: È la mentalità dei professionisti ad aver influenzato la ricerca delle aziende su figure junior o sono state le aziende ad aver modificato il concetto di junior tra i professionisti? Come sempre non ho una risposta a questa domanda o a quelle fatte prima, ma credo che siamo di fronte ad un enorme cambiamento sul mondo del lavoro dove o ti adatti o “muori”. Si perchè a 30 anni, se devi ritrovarti a cercare un lavoro, il tuo che hai fatto fino a poco fa, ti ritrovi a doverti a studiare di nuovo perchè le tecnologie sono cambiate, a reinventarti perchè forse la strada che hai preso non è la tua o comunque te lo inizi a chiedere.
Fino a qualche fa junior per me era solo il titolo di un buffo film con Schwarzenegger e DeNiro, col tempo è diventato fonte di orgoglio per aver acquisito delle capacità, un obiettivo, ora ha un peso specifico. E non so per quanto ancora riesco a sopportare questo peso. Che sia arrivato il tempo di applicare il “famoso” piano B??
2015, 30 anni e più stupido. Quest'estate ho compiuto 30 anni e nei mesi successivi sentivo di essere diventayo più stupido. Ma è capitato solo a me? Come ogni anno ovviamente è iniziato il bilancio e niente li mi sono accorto di quanto tempo ho sprecato e quanto cose avrei potuto fare. Comunque è ancora febbraio e tempo ce n'è. Spero solo che questa sensaziome di imadeguatezza col mondo circostanze passi. Per ora ci saluto e vi aggiornerò su quanto mi accade. Ps: sto vedendo il nuovo telefilm di flash...e come quando ero piccolo e vedevo la versione "vecchia" sogno di avere super poteri (vedi che sei stupido) Ad maiora
#jesuischarlie
Natale mi riempe sempre di buoni sentimenti e buoni propositi. Con tutto quello che succede in giro riesco a rimanere stranamente ottimista. Ho buoni presentimenti per l'anno nuovo, staremo a vedere se le mie sensazioni saranno giuste o meno. Per ora auguri a tutti di finire l'anno nel migliore dei modi. Cerea

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Con questo vi auguro la buona notte!
Lavoro e altri pensieri.
Si parla molto di lavoro in questi giorni. Chi cerca di crearlo, chi cerca di difenderlo e chi come me che se lo suda giorno per giorno. Di solito i primi due cercano di “catalogare” le persone, infatti chi parla di esuberi, di disoccupati, di esodati, di precari e studenti e nel mezzo ci siamo noi. Che viviamo giorno per giorno tutte quelle forme di contratto che tanto fanno parlare. Eppure siamo li, in mezzo, che non sappiamo se andare ad una manifestazione per combattere per il nostro futuro oppure cercare di portare a termine uno stage, un periodo di prova o andare alla leopolda perché ci definiamo liberi professionisti. Sicuramente professionisti ma non di certo liberi. E allora seguiamo l’istinto o tal volta il razionicio, insomma cerchiamo di sopravivere. Ci informiamo, leggiamo, scriviamo, commentiamo e lavoriamo. E a fine serata torniamo a casa, stanchi, delusi, entusiasti, felici, tristi, realisti o disincantati. Siamo vivi, siamo ancora vivi, lo sapiamo.
Siamo quei pochi che vogliono rimanere qui, che vogliono investire qui e fare una famiglia qui. Sappiamo perfettamente che è dura e a cosa andremo incontro, conosciamo le difficoltà, ma siamo pronti ad accettare tutto. Non siamo "choosie" e non siamo fissati col posto fisso, semplicemente cerchiamo solo stabilità. Rispetto per i nostri anni di studio e per i nostri anni di gaveta. Perchè si, molti di noi hanno fatto e continuano a fare gavetta, e ora siamo arrivati, siamo cresciuti, troppo per la gaveta e poco per il "lavoro serio", quindi chiedo a voi,cosa dovremo fare?
Dovremmo scendere in piazza con la FIOM? Scendere in piazza con i "vecchi" sindacati che non si sono accorti che il mondo del lavoro è cambiato e che le "categorie" da difendere sono anche altre? Oppure andare alla Leopolda, assecondare un feticismo di comunicazione e giovanilismo sconsiderato dove i si inneggiava all'iphone, alle start-up e al nuovo che avanza?
Molti di noi non sono attratti da tutto questo.
In primis perchè ci battiamo anche per il software libero, libero di organizzare, aggregare, sviluppare e rendere la vita migliore, rendere la mente allenata alla condivisione non alla divisione. (e poi caro Renzi se vedi su ebay lo trovi eccome il giradischi con l'USB e no non l'ha fatto la tua amata apple).
In secundis perchè molti dei sindacalisti che conosco non sanno nemmeno come "catalogarci", sono ancora legati a vecchi concetti dove il mondo è diviso tra chi sta in fabbrica e chi sta a scuola. e gli altri? Possibile che lavorino tutti al ministero? No, ovviamente no. Beh allora datevi una rinfrescata cari signori. Siamo in tanti e ci troviamo in mezzo a due grandi "scuole" e dopo tanti anni di studio forse è il caso di cambiare insegnanti.