25/12/2021
Maschere di carta
E le maschere che ci separano,
rendendo impossibile
agli altri
di leggerci dentro,
erano
per noi
nient’altro
che la copertina.
Mi fa male vederci così,
ma non importa.
Buon Natale roccia♥️.

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@realberta
25/12/2021
Maschere di carta
E le maschere che ci separano,
rendendo impossibile
agli altri
di leggerci dentro,
erano
per noi
nient’altro
che la copertina.
Mi fa male vederci così,
ma non importa.
Buon Natale roccia♥️.

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24/12/2021
635 giorni da quando sei andata via
La notte amplifica le cose. È sempre stato così. La notte è il megafono delle mie emozioni. Ed è per questo che probabilmente ho sempre fatto fatica a dirti le cose la notte. Non riesco ad essere cinico, non con te: mi entri ovunque e sfondi i miei pensieri. Mi sei talmente vicina che se mi sforzo riesco a sentire il tuo profumo. Ma resta il fatto che la notte amplifica le cose e fa uscire fuori la parte più tenera di tutti, o quantomeno di noi due. Sono sempre state le nostre 12 ore preferite. Io personalmente l’ho sempre amata per il fatto che è impossibile delineare con chiarezza tutto durante la notte e quelle poche cose che riusciresti a vedere, se non esistesse la luce, sarebbero le stelle e la luna. Ti ho sempre paragonato alle stelle, ma in realtà tu sei in tutto e per tutto la luna: sei il più grande e il più evidente tra i corpi celesti, a volte ti nascondi, a volte ti mostri in tutta la tua ma bellezza ma sicuramente, tra miliardi di stelle, tu sei unica. La luna è una sola cazzo, e tu sei la luna in tutto il suo splendore. Ed io sono quel bambino felice che cerca di vedere un sorriso su di te. Perché se sei felice tu, lo sono anche io. L’empatia è sempre stata una prerogativa del nostro rapporto.
Sai, sono stati dei giorni un po’ complicati per me. Non ti nego che ho avuto paura, paura di te. Lo so, sono stato stupido e non avrei dovuto mettere in paragone cose passate con noi. Ma sono un disastro a volte e l’ho fatto, sbagliando. E non mi sono accorto che avevo perso la strada di casa, quella che portava al tuo cuore. Non mi sono accorto che stessi facendo le cose peggiori che potessi fare, ferirti e destabilizzarti. Ma proprio nel momento in cui pensavo fosse tutto perso, nella notta più buia, la mia luna non mi ha lasciato solo. E mi hai illuminato, hai illuminato la verità ed ho capito cosa dovevo veramente fare: starti accanto ad ogni costo.
Hai spazzato via ogni dubbio nel momento in cui ero più a terra, cose da roccia per intenderci.
Ed io ho capito che non ti metterò più in situazione di instabilità, situazioni del genere minano solamente al nostro rapporto e non fruttano ne a me ne a te.
Perché un diamante come te va trattato da diamante.
E non m’importa di come sei ora, anche perché un po’ me lo merito dopo quello che ti ho fatto, ma io ti starò sempre vicino.
Perché un drago è per sempre, ed il tuo drago ama prendersi cura di te.
Infine, vorrei semplicemente dirti, in tutta la complessità di questa piccola dichiarazione d’amore.
Ecco, vorrei semplicemente dirmi che ti amo.
Buona vigilia piccola♥️.
12/12/2021
Sai,
è un po’ che non scrivo.
E forse un po’ del mio silenzio è dovuto dal fatto che, non scrivendo per mesi, ho sempre paura di non essere all’altezza. Mi spiego: è inevitabile che, come me, dopo un po’ che non leggi nulla di mio probabilmente ti crei delle aspettative su quello che possa essere il mio ritorno. È un po’ la stessa situazione nella quale si ritrova un giocatore infortunato che appena guarito dal suo infortunio torna in campo dopo tanto tempo: tutti gli occhi sono su di lui a prescindere dal fatto che egli giochi bene o male. Io so che gli occhi del tuo cuore, nell’esatto momento in cui leggerai ciò saranno tutti su di me. Ed io ho paura di non essere all’altezza, o meglio alla tua altezza, come sempre. Ho paura di fallire miseramente e di non riuscire a fare breccia nel tuo cuore per suscitare quel brivido d’animo che mi piace immaginare nel momento in cui dipingo i miei quadri di parole per te.
Inizio dicendo che avrei voluto parlare di noi su ma è qualcosa di talmente troppo grande e complesso che ovviamente ho ancora bisogno di tempo per elaborarlo e poter toccare tale argomento.
Però prima, mentre mi mettevo il pigiama, mi sono ritrovato ad osservare attentamente il capolavoro che hai creato sul mio petto. E non ho potuto far altro che notare quanto esso sia fottutamente il manifesto del nostro rapporto. Il tuo succhiotto è perfettamente vicino al mio cuore, quasi come fossero una cosa sola. Lo sento dentro di me ma se lo tocco fa male. Ecco tu per me sei così: io ti sento dentro di me, ma se mi capita che devo “toccare” quella parte di te che è in me, ecco che questo mi fa male, a meno che a farlo non sia te stessa. In realtà, esiste una differenza sostanziale: sai, il succhiotto, basta aspettare qualche giorno e poi passa; la parte di te che è in me ho capito che invece non se ne andrà mai, mai e poi mai. È un ragionamento stupido e banale ma l’ho fatto per farti capire una cosa: quando ti sottovaluti, ovvero sempre ricordati che il sottoscritto non potrebbe chiedere di meglio della gazzella . Perché la mia musa ispiratrice, con il suo fazzolettino in mano, il nasino rosso e gli occhietti da cerbiatto, muove il mio sole e le mie stelle. E probabilmente, senza quei tuoi difetti che tanto odi e che tanto sminuisci, non saresti in grado di poter creare quel capolavoro che sei. Guarda la Gioconda: credi che Leonardo l’abbia dipinta utilizzando solo colori chiari, che emanano sensazioni positive? Assolutamente no. Eppure è il quadro più bello del mondo, ed è perfetto (semplicemente perché tu non sei un quadro altrimenti la batteresti palesemente). Questo per dirti solamente che anche quelli che tu consideri difetti, unendo i puntini del rompicapo che sei, assumono un non so che di magico. E credimi, sei veramente difficile da leggere. Ma quando ci sono riuscito, ho capito cosa vuol dire toccare le corde della tua anima. Ed è bellissimo. Riuscire a spogliarti delle tue paure, delle tue maschere ed avere soltanto te, la vera te, davanti è la cosa più bella che io sia mai riuscito a fare in vita mia. E quella personcina che mi riempiva di parole dolci e si attaccava a me per paura del mondo e di quello che potesse riservarle, è ancora il motivo se quella fiamma brucia ancora.
Se senti il mio cuore palpitare veloce quando metti la testa sul mio petto.
Se mi vedi diventare iperpremuroso ed iperprotettivo quando hai bisogno.
Se vederti ridere rende felice anche me.
Se vederti triste rende pensieroso anche me.
Se conosco ancora a memoria i lineamenti del tuo viso, tanto da poterli scorrere col dito ad occhi chiusi.
Se fare la lotta a pagare con te è ancora divertente sapendo che ti arrabbierai quando ti offrirò il pranzo.
Se il bubble tea con te ha ancora un sapore diverso.
Se i pop corn con te diventano ancora più buoni.
Se quando vedo la panna montata scoppio a ridere.
Se mi viene da piangere quando sento una canzone degli Psciologi.
Se nessuno sa ancora come si riesce a farmi il solletico.
Se mio padre mi chiede sempre di te.
Se non riesco a scrivere se non per te.
Se per scriverti, mi riduco alle 23.
Se quel succhiotto è ancora viola.
Buon 12,
isoletta felice che non sei altro.
14/08/2021
“E non vorrei morire a Saint Tropez o alle Seychelles
Ma sotto il cielo grigio di Parigi con te”
12/08/2021
Our day♥️
E così eccolo qui: il nostro giorno è arrivato, proprio cosi. Non è bello passarlo senza di te ma questa volta quantomeno ti sento più vicina di altre. Ogni volta che parliamo tanto e che mi dedichi del tempo durante la notte mi sembra sempre di tornare a quando passavamo le notti a fantasticare su di noi. Che poi in realtà è quello che facciamo ora. Trovo così incredibile che in oltre un anno di assenza, non sia cambiato nulla: stessa intesa, stessi interessi, stessi modi di porsi.
Ieri notte, quando sei andata, stavo troppo bene per poter sprecare quella felicità. Così mi sono messo lì sul balcone, in silenzio, a guardare le stelle e pensarti. Erano così belle e mi sembrava che ognuna di esse avesse qualcosa da dirmi, dato che appena mi mettevo a fissarne una, mi perdevo nei ragionamenti che mi piace fare e che riguardavano tutti quanti la mia piccola isoletta felice che, lontana lontana come quelle stelle, stava dormendo e si era addormentata pensando a me. E mentre i miei ragionamenti stavano giungendo ad un ovvia conclusione, è successo l’inimmaginabile: ho visto quella bellissima stella cadente. Non so se era davvero una stella cadente o se era più la suggestione di vederne una per potertelo raccontare ed esprimere un desiderio, ma in ogni caso dentro di me so che quella stella cadente non l’ho vista a caso, anche lei come tutte le altre stelle, voleva dirmi qualcosa. Era unica, tutte le altre stelle erano ferme immobili, erano delle semplice stelle, qualcuna brillava di più, qualcuna di meno, ma erano tutte stelle. Lei no. Lei non sapeva stare ferma. Mi ha colpito talmente tanto che subito dopo aver espresso il mio desiderio, sono corso a raccontartelo perché morivo dalla voglia. Sono stato almeno un’altra mezz’ora a pensare a quella stella prima di addormentarmi. Ecco, tu sei come quella stella cadente: sei diversa e sei speciale, anzi, sei proprio unica. Ma non tutti vedranno la stella cadente unica che sei. Perché bisogna saper cogliere l’attimo per poterti ammirare. Ed in quell’attimo sei talmente ammaliato da lei, che vorresti che non finisse mai. Ecco, questa sei fottutamente tu.
Quante volte avrò pensato di voler bloccare il tempo con te vicina quando eri qui a Giungno? Quante?
Inoltre, stamattina stavo parlando con mio zio e mentre chiacchieravamo del più e del meno se n’è uscito con una bellissima frase: “il vero dura a lungo”. Cazzo, quanto è reale sta frase? Noi siamo fottutamente veri in tutto e guardaci, nonostante tutti i vaffanculo, i pianti sotto la doccia, gli abbracci, le notti al freddo, le notti a cercarci, i baci, le volte a consolarci, quelle a fare l’amore e sussurrarti nell’orecchio che sei solo mia, nonostante tutti bubble tea, nonostante tutti gli arrosticini, nonostante tutti i flim e le serie tv e nonostante tutte le litigate per pagare, come dici tu, i nostri pezzi di cuore e di anima dentro l’altro resistono. E resistono forte cazzo. E proprio come loro, resistiamo anche noi. Nel tempo e contro tutto.
Così mi sono messo a guardare e a fantasticare di nuovo tutti i viaggi che avrei voluto fare con te e non sai quanto mi prudeva la mano mentre ero sul sito per andare a vedere uno di questi posti con te. Solo con te. Passare un cazzo di weekend insieme, lontano da tutti e tutto. Prendere un fottuto aereo. Mi vedevo già a lottare con te, ignara del fatto che non avresti potuto far nulla per pagare. Era tutto così bello. Talmente bello che sorridevo. Sì, sorridevo solo al pensiero.
Come uno stupido.
E se te lo stessi chiedendo, sì avevo anche gli occhioni.
E sì, so che ora starai sorridendo anche tu.
Vorrei essere lì a fargli una fotografia a quel cazzo di sorriso.
Quel sorriso che muoverebbe una montagna perché è perfetto.
Proprio come la sua padrona.
Già sei perfetta, e non smetterò mai di dirti che non cambierei nulla di te.
Ma questa è un’altra storia per un altro poema.
Oggi è il NOSTRO giorno, solo nostro.
E voglio solo che tu sia felice e che te lo goda.
Ti amo, buon 12 roccia.
Il tuo draghetto😌♥️

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9/08/2021
Sai @mooonlightdevil ,
non mi sono più riuscito a riaddormentare dopo la sveglia, e così mi trovo alle 3.19 a postare per te. Trovo estremamente romantico il fatto che praticamente io ti abbia donato tutta la mia notte solo per sapere che ti alzerai col sorriso vedendo la mezzanotte.
Non voglio spremere troppo, perché voglio tenere il più possibile per il 12. Però prima stavo ascoltando in loop “La canzone nostra” che è una delle canzoni che più mi parla di noi e il ritornello mi sembra proprio io che grido quanto mi manca quella prima volta, quando ero davvero sotto la pioggia (e per fare in fretta sono caduto, anche se era bellissimo vedere come ti preoccupavi per me, una volta lo facevi di continuo.♥️
Mentre la stavo ascoltando però mi è uscita questa canzone che ascoltavo qualche anno fa. Già che è dei Maroon 5 ceh è proprio te. Poi il testo mi ricordava troppo te. Così ho deciso di mettertela qui. Non ti metto la traduzione perché sei così brava che non ne avrai sicuramente bisogno pf. 😌♥️
Goditela, buona escursione lunga roccia.♥️
Sei il mio diamante. 😌♥️
8/08/2021
Sai,
ho la febbre, anche abbastanza alta. Non tj biasimo, ma prima eri impegnata ad essere arrabbiata con me e ti sei completamente dimenticata di chiedermi come stavo. Non te ne faccio una colpa, perché non l’hai fatto apposta e soprattutto perché è anche colpa mia se non l’hai fatto.
Sono le 00.15, ti ho mandato la mezzanotte: mi ero promesso di non farlo ma è più forte di me, non riesco ad immaginare il tuo visino che si alza senza la mezzanotte, è come dirti che io ci sono, nonostante tutto, nonostante lui.
Odio litigare con te, però stavolta me ne assumo completamente la responsabilità e ti chiedo di non pesarlo troppo dato che la tachipirina non stava ancora facendo effetto. Stavo pseudodelirando e se è vero che mi sarebbe piaciuto averti lì nell’immediato a chiederti come stavo, è altrettanto vero che non eri in grado di scrivermi. Perdona quindi me ed i miei 39,7° di febbre.
Non ti nego che ho pianto, non so se dalla tristezza o dal nervoso. Ho pianto non perché mi fai male o cosa, ma semplicemente perché odio litigare con te, mi sento un mostro. Mi vengono in mente tutte le volte che mi dicevi quelle cose e la testa mi scoppia. Non succedeva da mesi, davvero. Era tipo veramente tantissimo che non piangevo per te. Da dicembre. Però me lo perdono per il mio stato fisico. Dovrei andare a letto, però sono qui a scrivere per te perché voglio farti una sorpresa e soprattutto voglio farmi perdonare. E dato che tu ami le mie parole ed ora non posso abbracciarti e dirti che non importa, l’unico modo che ho è questo.
È l’8 agosto e sto tremando di freddo. Ti ricorda qualcosa vero? Già, se fossi qui ora probabilmente ti staresti lamentando della tua stufetta. Se solo fossi qui... Anche se so che lì ora sei felice e ti stai divertendo. E questo mi tranquillizza molto credimi. Mi fa stare bene saperti lì.
La mia amica è stata molto carina: si è comportata più o meno come faccio io con te quando stai male. Appena ha saputo che stavo male, ha deciso di salire a trovarmi. Sai che adoro queste cose e che se avessi fatto una cosa del genere per em probabilmente mi trovavi sciolto quando arrivavi ahah. E tu a questo punto, ti starai chiedendo perché ti sto raccontando tutto ciò. Perché dovresti ricordarti bene l’ultima persona che, mentre stavo male, era di fianco a me a stringermi la mano, a coccolarmi ed a prendersi cura di me. Nonostante fosse la seconda volta che mi vedeva. Quanto vorrei che domani ci fossi tu al suo posto, ti giuro, non desidererei altro. Non tanto perché sarebbe una cosa carina. Ma sai perfettamente, che come mi calmi tu, nessuno ci riesce. (tranquilla so che se potessi saresti già qui♥️)
Inizia a girarmi la testa perché sto usando troppo l’ipad.
Ma dovevo chiederti scusa in qualche modo.
Ecco, questo fai che sia il mio bacio con gli occhioni per farsi perdonare.
So che non resisti ai miei occhioni. E forse anche ai miei baci.
Mi dispiace di non essere sempre la persona che vorrei essere al tuo fianco, anche se stavolta credimi che la febbre mi ha giocato un brutto scherzo.
Comunque scusa se sono un disastro.
Scusa @mooonlightdevil .
1/08/2021
È ufficialmente iniziato quello che probabilmente sarà il mese peggiore della mia vita.
Se ha fatto male un anno fa, non immagino quanto possa fare tra una ventina di giorni.
Volevo scrivere, ma non ho molto altro da aggiungere questa sera.
Testo:
Ho iniziato ad amarti quando amavi gli altri
Forse dovevo capire da subito
E io ti seguivo, tu seguivi gli altri
Ti concedevi, io fermo, fra', al pub
Banchetto col rospo che ho in gola
Aspetterò il prossimo qua in zona
Forse lo conosco e non voglio pensarci
Perché ho troppi rospi, ora devo annegarli
Finisco il ricovero e vieni da me
Io non capisco, però mi fa bene
Fumiamo e ti bacio, mi sento me stesso
Anche se è dentro ci penso lo stesso
Dentro ho paura perché io ti ho vista da prima
Ma tu hai paura perché non sai amare
Nessuno ti tratta come ti tratto
Perché ti disegno su un foglio A4
Io non ho nulla però lo divido con te
Le senti le urla che ho in testa?
No, non c'è un clima di festa
Corro come mi volessero
Voglio solo casa all'estero
Anche se so che non posso permettermelo
Patrimonio dell'UNESCO
Non esco di casa, le rime mi escono.
@mooonlightdevil
29/07/2021
Sai,
sto continuando a rileggere il tuo ultimo post. Ogni volta che lo leggo trovo una sfumatura diversa che mi fa venire i brividi.
Quelle mezzenotti fanno male, non tanto perché senza risposta, ma perché non sai e non potevi sapere che anche se non ti sbloccavo, ero dietro lo schermo ad aspettarle, ad aspettarti. E nel mentre guardavo il cielo, nella speranza di sentirti più vicina.
Non ti nego che ormai ho tanta paura quando parlo con te. Ho paura che da un momento all’altro tu possa andartene. Ho paura che per qualche motivo tu possa farmi male.
Però ti amo, e questo me lo fa dimenticare.
Hai ragione, senza di te è come se perdessi ogni mio punto di riferimento. È un po’ come se tu fossi la mi stella in cielo. E sappiamo tutti che la notte, senza le stelle ti perdi nell’oscurità. Ecco: io senza di te finisco a vagare nella tristezza e la tua mancanza mi fa perdere nell’oscurità. E non sai quante notti ho passato con un solo chiodo fisso nella testa: “vorrei averti qui”.
Ieri sera, quando caricavo la poesia, dovevo scegliere la foto e mi sono imbattuto in tutte le nostre vecchie foto. Mi è venuto da piangere, ho tenuto botta, ma mentirei se dicessi che non mi è salito il magone. Se chiudevo gli occhi e viaggiavo con la fantasia, ti sentivo ancora lì, con quel vestito, e riuscivo a ricordarmi la tua coscia calda che scaldava la mia mano fredda.
Vorrei portarti a cena fuori, di nuovo, così da poterti veder ridere fino al momento nel quale ti avrei offerto tutto. E vederti parlare tutta la sera, saperti felice al mio fianco. Sapere che quel cazzo di sorrisino che mi manda in tilt è solo merito mio.
Mi ha fatto venire i brividi la parte del biglietto: è come se in quel biglietto cercassi la mia mano, e la cosa veramente mi ha fatto letteralmente tremare.
Ieri sera, se fossi stata qui, avrei voluto guardare un po’ le stelle con te. E poi avrei voluto fare l’amore tutta la notte ed andare a letto alle 5. Amarti e provocarti. Sentirti mia. E poi magari, durante le coccole, sentirmi ancora dire che ero la tua anima gemella. Lo avrei voluto. Volevo una notte come le nostre. E magari poi durante la notte fare cose nuove insieme, come farlo anche da ubriachi. E poi parlare tutta la notte, del più e del meno. Senza limiti. Ecco sì, voglio una notte, anzi, voglio una vita senza limiti con te. Però incomincerei accontentandomi di una notte😌.
Da quando sei salita passata una vita, sì. Ho bisogno di te.
Infine, sono d’accordo, mi rendo conto che con te il tempo vola, mi sono reso conto di come le ore sembrino minuti. Questa cosa è veramente inspiegabile, ma prima o poi giuro che capirò il perché. Anche ieri il tempo è volato via ed è arrivata l’una senza neanche che me ne accorgessi.
Ad un certo punto, quando mi hai detto che purtroppo non saresti andata in vacanza con i tuoi, mi stava venendo istintivo chiederti di venire con me a Firenze sai? E sarei un bugiardo se ti dicessi che un po’ non ci ho sperato che ti autoinvitassi a firenze, a torino o da qualsiasi altra parte con me. Ti avrei detto sì all’istante. Però boh, probabilmente non puoi comunque e comunque non posso chiedertelo, ho paura che tu mi dica di no.
Però ero li che fantasticavo di poterti baciare sotto la cupola del Brunelleschi o sul lungoarno, e mi venivano i brividi.
Amo l’effetto che hai su di me.
Amo come mi fai stare.
Amo quando mi provochi, ma amo anche quando ci sei nei momenti no e mi consoli.
E cazzo, tra qualche mese faremmo due anni... ci pensi dio?
Due anni...chissà cosa avresti fatto per me, chissà dove ti avrei portata a festeggiare.
Dio...nonostante tutto resti la mia bimba sorridente che non aspettava altro che quel discorso.
Nonostante tutto io ti amo.
Nonostante tutto...
noi.
28/07/2021
TEMPESTA
Ondeggia,
l’ombra del ricordo,
che si nasconde
e gioca con me.
Il peso della mancanza
è talmente
ingombrante
che inonda
le pareti del cuore.
Lacrime d’anima,
che riempiono
fiumi di pensieri.
E il respiro
si fa talmente
profondo,
che in un mare mosso
pare di perdersi.
Ed un frastuono.
Ed un’onda
e poi un’altra.
E poi annego.
E poi il nulla.
Disperso in un
oceano di malinconia,
il mio corpo inerme
sta.

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24/07/2021
Sono le 5.38 del 23 luglio, ma probabilmente quando leggerai tutto ciò, sarà molto più in là. Questo perché quello che mi hai fatto non lo si dimentica ne mai potrà attenuarsi. Dunque, se alle 5.41 del 23 luglio sono a scrivere qui, lo faccio solo per me stesso, del fatto che tu lo legga o meno non me ne frega nulla. Puoi anche essere con lui per quel che mi riguarda. Anche se ho notato che è un po’ che non posti, talmente un po’ che ho fatto in tempo a disinstallarlo e reinstallarlo Tumblr, sperando di vedere anche solo una cazzata e invece non ho trovato nulla oltre all’ultimo post del 12 che però avevo già letto, anche se non mi aveva toccato minimamente visto quello che mi avevi fatto e visto che stavi per andare in vacanza con lui. E questo non lo dimenticherò mai e il dolore di questo non potrà mai attenuarsi.
Sembra che in estate io sia destinato a soffrire, ma quantomeno è la prima ed unica sera che il tuo fantasma incombe su di me. E non pensare male: io trattengo tutto, non lascio passare un minimo segno di cedimento. A volte mi capita di stare talmente male da sentirmi straziato e da voler piangere ed urlare in doccia, ma spesso tengo botta. Sai, le ferite diventano ricordi di come sei stata capace di farmi del male, ed è bello vedere come mattoncino dopo mattoncino, quella persona lì non sarà più in grado di farti nulla. Certo, questo significa che non sarai neanche più tu in grado di amarla, ma d’altronde non l’hai voluto tu, è stata lei ad obbligarti indirettamente a farlo. Ed il tuo amore va attenuandosi, così come la tua voglia di lottare e di aspettarla.
Sai, quando anche solo ho l’istinto di accendere il telefono, mi sono messo come primo tra i ricercati di Instagram il finsta della vostra compagnia, che così mi ricordo bene perché, tra l’altro, devo starti lontano.
Ecco, poco fa erano le 5.05, quando, ascoltando varie interviste di personaggi storici famosi, mi sono imbattuto in quella di Eugenio Montale, uno dei miei poeti preferiti che però spesso e volentieri a scuola non viene studiato, probabilmente per il poco tempo e per il fatto che è piuttosto contemporaneo. Ogni volta che mi capita di sentir parlare di Montale, lo riconduco immediatamente ad una delle sue più famosi poesie, per me una delle più belle poesie d’amore mai scritte. Mi ricordo di averti accennato questo componimento in maniera piuttosto loquace durante una delle nostre innumerevoli chiacchierate a Torino.
Di questa poesia amo alla folia un aspetto in particolare, che rispecchia in modo incredibile un mio modo di agire e che mi emoziona ogni volta che ci penso. Amo il fatto che il poeta dia la stessa importanza alle milioni di scale percorse con lei e al singolo gradino percorso senza di lei, se non addirittura esalti di più il singolo gradino. È la verità: senza la persona che si ama, ogni singola azione diventa motivo di vuoto, di dolore dentro. Ma non il dolore che può farti un’amica: è il dolore quello vero, quello silenzioso, quello che ti prende prima lo stomaco e poi il cuore. Quello che ti fa venir voglia di urlare, urlare davvero.
Probabilmente, quando posterò tale discorso sarà sera o notte, poiché credo che una poesia del genere debba essere apprezzata in un contesto nel quale sia facile poter essere assaliti dalla propria verità sentimentale, quella genuina, che dovrebbe essere rispettata sempre senza lasciar spazio quindi alle famose maschere di Pirandello che qualsiasi persona mi stia accanto sa che amo prendere spesso e volentieri in prestito.
Solo non mi ricordavo facesse così male, così volevo ricordare al mondo intero di non leggerla, perché se si è capaci di amare, ma amare davvero, e di saper mettere al primo posto, anche nelle difficoltà, la persona che si ama, questa poesia è altamente dannosa al cuore.
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, nè più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
P.s: stanotte ti ho sognata e nulla, mi chiamavi a tarda notte e mi chiedevi se era ancora possibile venire a Torino o fare il weekend a Firenze insieme, e nulla ahah, mi ha fatto così strano ahah... ma quantomeno so che non succederà mai che tu possa fare una cosa del genere per me.
1/07/2021
Tra poco sarà un anno che usiamo questo maledetto social, con cui ho un rapporto di odio/amore. Amore perché era quel filo che mi ha tenuto appesa a te ed al tuo cuore. Odio perché il 95% delle cose che ti dico qua vorrei dirtele in faccia, davanti a tutti o su un letto la notte mentre faccio i miei viaggi prima di addormentarmi. Ed anche perché, quando lo usiamo spesso, siamo relativamente lontani (anche se sotto le stesse stelle, non lo saremo mai).
In ogni caso, come te, mi è capitato di sentire un’altra colonna sonora della mia infanzia, dopo Somebody that I used to know, che mi ha fatto pensare a te, sia per il video che per il testo. Ti lascio la traduzione in italiano come fai tu :) :
So di aver sbagliato, ti ho lasciato con il cuore a pezzi
E’ questo che fanno i cattivi?
C’è voluto così tanto, solo dove i pazzi vanno
Io ho agitato l’angelo che c’è in te
Ora sto cercando di sollevarmi tra la folla
sollevarmi per te!
Sentire con tutta la forza che ho trovato
che non c’è nulla che io non possa fare!
Io ho bisogno di sapere ora,
Puoi amarmi ancora?
E’ imperdonabile,
Io ti ho rubato e bruciato l’anima
E’ questo quello che fanno i demoni?
Sono loro che comandano il peggio di me
Distruggono tutto,
e danno la colpa ad angeli come te!
Ora sto cercando di sollevarmi tra la folla
sollevarmi per te!
Sentire con tutta la forza che ho trovato
che non c’è nulla che io non possa fare!
Io ho bisogno di sapere ora,
Puoi amarmi ancora?
Te lo dico ancora una volta,
Proviamoci ancora.
21/06/2021
Sai @mooonlightdevil ,
è andato tutto una merda.
Non doveva finire così. Sono le due e sono ubriaco. Non volevo finire nel mio letto ad annegare tra le lacrime e l’alcol cercando di togliermi dalla mia testa i tuoi occhi ed il tuo volto. È andato tutto uno schifo, saresti dovuta tornare da me, dopo le tue vacanze. Sarebbe dovuta essere la tua pazzia d’amore. E poi saremmo andati a Firenze, ci saremmo amati ancora di più , ci saremmo ritrovati e alla fine, come nei libri che ti piacciono tanto, avrebbe vinto l’amore delle anime gemelle, quello vero. Ed invece no, ancora no. Hai avuto ancora paura di buttarti. Di rischiarti tutto per me. Le parole sono belle, i fatti di più. Ed è andato tutto una merda, dio. Ed ora, io non so cosa fare. Perché ti amo alla follia, nonostante tutto. E sai quanto avrei voluto sapere che mi bastava aspettare un pochino per poi vederti tornare. Diviso tra un sparisci dalla mia vita ed un ti prego fai quello che è giusto per il tuo cuore. Forse a me, non resta che andarmene e tagliare ogni tipo di ponte. Ma tanto ti mancherà tutto e ti pentirai. Puoi scegliere chi avere vicino, ma non puoi scegliere chi amare. E tu ami me. Non doveva finire cosi, ma forse tu lo sai meglio di me.
Non doveva andare così, non stavolta.
27/04/2021
Sai,
è da un bel po’ che non scrivo. Circa un mesetto. Non poter più postare su Tumblr non mi da la voglio e la forza di riflettere, ma credo che per questa volta potrei benissimo fare un’eccezione per te. L’altra sera parlare con te mi ha fatto bene. Non me l’aspettavo sai? Mi sono stupito ad aver trovato il messaggio su Snapchat, non per altro. Anche se la cosa che mi ha lasciato più colpito è stato vedere come ti stai impegnando: è stato veramente bellissimo. Mi mancavano tutte quelle emozioni. Non mi ricordavo come fosse addormentarmi sapendo che ti eri addormentata pensando a me. Passare la notte con te a chiacchierare. I momenti dolci e quelli stupidi, perché tra di noi è sempre stato così. E soprattutto, vederti col sorriso. Quel sorriso che troppo troppo spesso non c’è. E diciamocelo, il tuo visino angelico e perfetto, non è poi così perfetto se non c’è un sorriso od un espressione buffa. Anche se mi faresti impazzire anche con il broncio. Sai, in quei momenti credo davvero di essere l’uomo più fortunato del mondo, solo per il fatto che sei lì, e in quelle poche orette che passiamo insieme a parlare davanti ad uno stupido telefono, io con te mi sento bene, mi sento felice, mi sento rinascere. E poi, quando ho la consapevolezza che la notte volge al termine o che sei crollata, si spegne un po’ tutto. O meglio, te lo porti via tu. Stasera non voglio parlare troppo, mi voglio riservare per quando avrò più tempo da dedicare a scriverti qualcosa di bello, perché te lo meriti. Non vedo l’ora di riviverti.
Notte. Ti amo @mooonlightdevil
P.s. So che non è mezzanotte ma domani ho una verifica e avevo paura di crollare.
3/02/21
Sai,
che schifo.
Hai usato un qualcosa che ti ho regalato io per stampare una vostra foto da dare a lui.
Che schifo,
anzi, quanto mi fai schifo.
Addio.

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31/12/2020 the last dance
273 giorni da quando sei andata via ed hai scelto qualcun’altro...
Piccola lettera d’addio.
Cara bimba,
sai,
dedicarmi canzoni è romantico, dedicarmi canzoni è una dimostrazione d’amore, probabilmente il testo sarà malinconico e non parlerà di amore e anzi, forse parlerà dei motivi per il quale mi hai sostituito, ma non m’interessa, sai perfettamente che l’ho sempre considerato un qualcosa che fosse connesso ad una manifestazione d’amore. Dedicarmi parole, parole bellissime, quando poi non sei stata in grado di mettermi al primo posto, mettendoci qualcun’altro, dopo tutto quello che avevo fatto per te. Quando poi hai preferito lasciare le cose così com’erano, perché era troppo difficile cercare di lottare per me. Ecco dire tutte queste cose senza poi dimostrarle, poi fa male. Ed io non le ascolterò più. Non lo farò, proprio no, non voglio darmi un motivo in più per pensarti, per pensare a qualcosa che non esiste, “noi”. Lo stesso “noi” che hai distrutto con tanta facilità. Amo alla follia ciò che pensavo che fossi, ovvero ciò che mi avevi fatto credere di essere. Dunque, sono innamorato di nuovo di un qualcosa che non esiste, di un fantasma. Perché la fragilità può essere un difetto, ed io ero tanto innamorato quanto disposto a proteggere quelle fragilità, ma andarsene, per poi sostiurmi in un batter d’occhio, come se io non fossi nulla e come se noi non fossimo stati nulla dio mio, senza alcuno scrupolo, e poi prendersi gioco dei miei sentimenti pur sapendo ciò che ho dentro, dopo CHE TI HO APERTO IL MIO CUORE COME NON HO MAI FATTO NEMMENO CON ME STESSO, no, non posso perdonarmelo e non posso perdonartelo. Non lo perdonerei a nessuno, men che meno a chi gridava ai quattro venti di amarmi. Ripeto, gridava di amarmi, non mi amava. E mi hai ferito, tanto, troppo. Mi hai voltato le spalle. Hai fatto tutto quello che avevo paura che potessi farmi all’inizio. Ma tanto, lui ti ha risollevato no? Hai scelto di farti risollevare da lui, io ti ho rincorso. Ho rincorso sorrisi, baci e amore che davi a qualcun’altro, sapendo quanto mi sarebbero serviti. Quanto sarebbero serviti a quella persona che fino a poco prima dicevi essere la più importante. Fanculo cazzo. Ce l’ho con me stesso, devo capire che non avrei dovuto darti più una singola opportunità. Tumblr mi ha dato l’impressione di averti ancora vicina, quando in realtà non è così: perché le parole contano molto meno dei fatti. E dovrei cancellare il tuo contatto. Vaffanculo, a me che ho creduto in te e nelle tue parole, e a te, che mi fai sempre sentire un errore, un qualcosa di sbagliato, a te che uccidi ogni mia flebile speranza e mi dai sempre un motivo in più per odiarmi. Non è così che avrei voluto soffrire, non per te, e se mai avessi dovuto farlo per te, non per questi motivi. Probabilmente questo resterà solo uno sfogo, e probabilmente sto straparlando perché sono letteralmente distrutto, e non da un mal di pancia, ma da quella che una volta era la mia unica salvezza. Non volevo tutto ciò, non potevo nemmeno immaginarlo. Non avrei mai voluto dirlo, pensavo di essere pazzo, e non vorrei fosse così dio, ma avevo ragione io. E non sprecherò più nemmeno un pochino del mio amore, dandoti pezzettino per pezzettino il mio cuore. E ti pentirai di tutto il male che mi hai fatto. E mi rimpiangerai, perché sentirai il vuoto che lascerò. Perché dopo mesi, ti lascerò andare e smetterò di rincorrerti giorno per giorno. E forse capirai di aver fatto una cazzata a pensare che la testa governasse il cuore, facendoti andar bene qualcuno che sapevi benissimo che al primo posto non è mai stato, solo per paura di cambiar le cose. L’amore non è una scelta, purtroppo. E sentirai quel vuoto, e ti chiederai come mai lui non riesca a riempirlo. A quel punto, non ci sarà nulla da fare: capirai davvero cosa ti sei lasciata scappare dalle mani. E piangerai, tanto. Perché non c’è stato un singolo giorno dove non ho pensato più a te che a me. Ma da oggi, non sarà più così. E capirai che quelle attenzioni che ti davo, e che ti mancano, erano nulla in confronto alla mia presenza. E capirai di aver fatto una cazzata ad aver ascoltato la testa e non il cuore. Ma io, piccola roccia, non ci sarò più.
Mentire senza emozioni, come fai?
Il mio amore è marcito in odio
Forse sei il peggio che abbia incontrato mai
Sicuramente sul podio
Che poi non so perdonare me
Perché ero un complice in fondo
Ti ho dato l'anima e invece te
Mi hai dato solo il tuo corpo.
Spero ti sia divertita a sostituirmi, so che per una persona come te deve essere stato facile, cambiare i pezzi della tua vita come se essa fosse uno stupido puzzle. Cambiare solo il nome della persona e poi dire le stesse cose, così. Grazie, grazie davvero di avermi tolto dal primo posto, questa ferita mi servirà per starti lontana.
Mi pugnalavi alle spalle, mi gridavi:
"Ti odio, ti odio, ti odio, ti odio, ti odio
Non mi è importato mai niente di te".
Addio, piccola roccia.
O meglio, addio quello che resta di lei, dato che stare con lui l’ha uccisa.
Drago,
o quello che resta dopo che l’hai distrutto con quel messaggio.
p.s. ricordati del mio profumo e sorridi ogni volta che lo fai, ti servirà.
30/12/2020 ti amo
Ecco la seconda parte:
ti allego anche un poema di gennaio che ti avevo già inviato per il mesiversario.
Goditelo, e goditi il video.
E se piangi, dimmelo.
Ei piccola,
eccoci qui. Eccoci qui nonostante tutto, è da davvero tantissimo tempo che so che attendi tutto ciò ma ora, ora è il momento.
Prima di tutto, auguri amore mio, mi auguro che questo sia uno degli infiniti traguardi, temporali e non, perché credo che non esista cosa più bella di noi due.
Grazie. Grazie di essere entrata nella mia vita in punta di piedi, in silenzio, in uno dei periodi peggiori della mia vita, grazie di avermi preso per mano ed avermi aiutato ad uscirmi da tutto ciò, semplicemente standomi vicina e scaldandomi il cuore. Grazie di esserci stata quando non c’era nessuno, perché è da questo momento che quando parlavo di te con qualsiasi persona ho iniziato ad avere gli occhi lucidi, a diventare rosso e a sentire le farfalle nello stomaco. Grazie. Grazie di esserti fidata di me a tal punto che mi hai permesso di dormire con te per la prima volta; dio quel momento, ti giuro quando sei salita in macchina non ci credevo, non mi sembrava vero, in pochi minuti ti eri catapultata nella mia vita nella maniera più silenziosa ma anche più rumorosa che potessi fare: guardandomi. Con quegli occhi che sono la fine del mondo (e lo sai). Ed è lì, mentre mi guardavi, mentre cercavo di capire cosa stesse accadendo, perché dopo dieci fottuti mesi ero riuscito finalmente a poter dire: “sto davvero da dio”, che ho capito tutto: quegli occhietti, quel nasino, la tua voce, i tuoi modi, il tuo saper farti desiderare e amare avevano preso il sopravvento su di me, e, nonostante avessi paura ad amare in quegli istanti, non c’era nulla che non potessi fare se non perdermi in te e consegnarti le chiavi del mio cuore. Ed oggi, dopo 3 mesi, posso dire che non avresti saputo custodirlo in maniera migliore: ne abbiamo passate di tutti i colori, dalla mia gelosia, alle disavventure con gli scoiattoli e le polaroid, tu che mangi i marshmallow, ai massaggi e i grattini, al tutti i morsi (compresa la passione), a tutti i nomignoli che ci siamo dati, a davvero tutto, perché ogni secondo con te non è mai banale e sono sicuro che con te non mi annoierò mai (anche guardando quella cacata di film). Ed infine, siamo riusciti, il primo dell’anno, a diventare davvero una cosa unica e a fare in modo che non esistessero più confini tra il mio corpo ed il tuo: credo che subito dopo te, il mio concetto di perfezione sia stato quel momento. Non sarò stato vergine di corpo, ma sicuramente lo ero sentimentalmente parlando: sei riuscita a farmi sentire davvero completo e davvero, il mio universo iniziava e finiva lì, in quella stanza, su quel letto con te accanto a farmi sentire amato e protetto. Vorrei che tu potessi entrare nel mio corpo per sentire ciò che provo quando mi sei vicina, ogni volta che ti rivedo e soprattutto, quelle mattine, nelle quali svegliandomi rintontito, aprendo gli occhi ti trovo dormiente al mio fianco intenta ad abbracciarmi e a stringermi il più possibile: mi sento l’uomo più felice e completo del mondo, ma “semplicemente” perché ci sei tu al mio fianco. Tu e nessun’ altro. Tu, la stessa persona con la quale ho condiviso tutto, anche corpo e anima. Tu, la stessa persona con la quale sono riuscito a sentirmi più me stesso che mai e che è riuscita a conoscermi più di chiunque altro, anche di me stesso. Tu, la stessa persona che occupa il primo posto nella lista delle mie necessità e priorità. Tu la stessa persona che mi ha letteralmente stravolto la vita dal nulla. Tu, la stessa persona che amo.
Ti amo, non dimenticarlo mai.
A te. A noi. Per sempre.
Il tuo principe♥️