da piccola mi vedevo come un’eroina. avevo uno stereotipo di ragazza che forse non sarò mai ma penso che se ci hanno insegnato a inseguire i sogni è perché dobbiamo farlo davvero. penso che potrei farlo per quella bambina che ero quella che non vedeva il male in niente e che ora ci vive dentro che sperava in un principe azzurro, in una casa in campagna quelle dal tetto rosso, che voleva essere bella come una principessa. non voglio deluderla. voglio farlo per lei. in modo che magari almeno lei possa essere orgogliosa di me, perché io non lo sono più. voleva studiare voleva viaggiare lo farò l’ho promesso a lei una di quelle promesse fatte con il mignolino di quelle che non si spezzano facilmente l ho promesso a me, perché quella bambina se lo merita, perché io me lo merito. voglio studiare e voglio che gli altri siano orgogliosi di me, voglio viaggiare senza mai fermarmi in modo che tutte le cose frivole che sognavo non mi serviranno nemmeno perché sarò io il mio bene, e sarò io il mio principe azzurro, sarò io la mia casa dei disegni. sarò bella, solo se lo sarò per me stessa, e sarò la vera principessa che si aspetta che io sia contando solo su me stessa. non voglio una vita buttata al vento, nelle banalità , perché ci si pente subito di tutto non voglio più pentirmi di niente, non voglio aver alcun rimpianto. “vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo” io lo vivrei a pieno ora dopo ora minuto dopo minuto secondo dopo secondo. facendo qualcosa di buono perché c’è già troppo, di cattivo in questo mondo. parlo al passato come se questa bambina non ci fosse più ma in realtà è sempre qui è sempre stata qui ma è cresciuta ormai come è giusto che sia. -ragazzadistoffa















