non provo rabbia, dico sul serio, non riesco, ci ho provato, mi sono impegnato e mi sono distrutto da solo senza riuscirci forse finendo inconsapevolmente per odiare me stesso e così ricordo ancora i tuoi occhi, feroci e dolcissimi, anche se faccio finta che quella immagine non sia nella mia testa, nessun rancore, e allora la mia non é rabbia non é delusione non é tristezza ma solo questo grande vuoto, immenso e gigantesco e denso, densissimo, perché adesso so quanto fa male e non so se riesco a dimenticare come si sta quando si resta tra le macerie dei ricordi che ti comprimono la testa anche quando dormi, una voragine che non se ne va. senza dimenticare non posso ricominciare












