“Alzo la testa a guardare le stelle, sono tantissime, luminose e lontane, penso al suo viso, alle rughe sulla sua pelle al buio, la gente e al suono delle campane. Immagino lei come era da bambina, i suoi giochi, i suoi sogni e le sue amiche del cuore, ma oggi è seduta su di una sediolina che cerca di me e di un po’ d'amore. Il suo desiderio è sentirmi cantare, afferrar le mie mani con tanta premura, prender il mio viso da accarezzare per allontanare ogni paura. Ha 82 anni ma ne dimostra sei, la sua malattia la porta nel tempo lontano, aspetta in silenzio un bacio dei miei e qualche carezza sulla sua mano. Ormai sono certa, indietro non torna, anzi col tempo il male peggiora non ricorderá di esser mia nonna, ma non smetteró di cercarla ancora. Che brutto l'alzheimer quando ti piglia, colei che era mamma, diventa una figlia ma io una cura l'ho gia trovata, stringerla forte per farla sentir tanto amata. -M.N. >”
— Cupidononhaunanimagemella (via cupidononhaunanimagemella)



















