“Nel 1928 le donne erano praticamente viste come degli accessori da mettere in mostra quando si va fuori, oggetti incapaci di prendere una decisione. La vita non era facile per nessuno, ma soprattutto per una donna. Per una donna nel 1928 la libertà sembrava qualcosa di impossibile da ottenere, perché per la società noi donne eravamo solo delle casalinghe, delle madri, delle mogli… Non avevamo il diritto di avere sogni o ambizioni. Per costruirsi un futuro molte donne dovevano scontrarsi, scontrarsi con regole di una società maschilista e retrograda. Alla fine tutte noi, ricche o povere, volevamo la stessa cosa: essere libere. E se avessimo dovuto infrangere la legge eravamo pronte a farlo, a prescindere dalle conseguenze. Solo chi lotta per i propri sogni può realizzarli.”
Alba Romero (Le ragazze del centralino)



















