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Venice, Italy 🇮🇹
Breathtakingly beautiful....
Sicily...Italy 🇮🇹

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...chi glielo dice al generale, abituato a vedere tutti i suoi soldatini tutti uguali allineati e coperti ?
L’avevo sentita in diretta. Bravissima.
Visto perché è importante andare a votare?
Ricordare è importante. Battersi è importante . Non girare la faccia dall'altra parte è importante. Non dare potere allo schifo è importante.
🖤
La Mafia non dà, la Mafia toglie.
Toglie la vita , toglie la libertà, ti leva tutto dalle mani. La Mafia non crea , distrugge .
Ieri, dopo 23 anni, e' stato polverizzato il record sui 100 metri femminili.
Ma non vedo tanto entusiasmo sui tg o sui giornali, forse perchè la maggioranza politica e degli italiani e' "vannaccizzata" e c'e' la convinzione che no, proprio no, una donna con questi tratti somatici non puo' rappresentare l'italianita'.
Comunque, dalla foto, lei e' felice e si sente italiana.
Io posso solo dire, brava Zaynab Dosso🥇🥇
Senza parole….
Spiral staircase of the Vatican Museum, Photo by Dierk Ole Johannsen

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Sogno un mondo, un'Italia, senza pride.
Nel 1995 ho partecipato al mio primo gay pride, ero poco più che ventenne, molto esuberante e in pieno periodo drag; era una festa meravigliosa per me, che abitavo nella più spocchiosa città emiliana.
Ricordo il treno per Bologna pieno di gente coloratissima e chiassosa, le mie sorelle drag che cantavano Independent Love Song, quella che per me era un'infinità di gente che sfilava per le vie cantando e ridendo, le botte date e prese da certe teste di cazzo dalla testa rasata, il ritorno accoccolato sulla spalla della mia persona più che speciale.
Negli anni successivi ho partecipato almeno a un pride ogni anno, a volte anche tre, sempre a urlare e cantare la mia esistenza nei termini e nei modi che mi definivano in quello specifico momento, a contestare una realtà che non voleva riconoscere la mia ingombrante presenza.
Ho partecipato a comizi, riunioni, incontri, discussioni, dibattiti. Ho festeggiato e cantato e celebrato la mia esistenza e quella di ogni persona, che fosse chiusa nell'armadio o che vivesse la sua strana e meravigliosa vita alla luce.
In quasi trent'anni sono cambiate poche cose; qualche diritto è stato riconosciuto, molti altri no o sono sotto attacco da parte di un periodo storico oscurantista e repressivo.
Quindi anche quest'anno sono qua, ad attendere la partenza del corteo nonostante la malattia e la difficoltà nel camminare. Canterò e urlerò per gli stessi ideali di 29 anni fa, ma non posso fare a meno di desiderare di non doverlo più fare.
Vorrei una realtà in cui il pride non serva più a nessuno, che non sia necessario un corteo per dire "io esisto", che le persone curiose della propria identità non debbano più temere giudizi o violenze, che non si debba lottare per vedere riconosciuti i propri diritti in quanto esseri umani.
Fino ad allora mi troverete in corteo. ❤️🧡💛💚💙💜
<3
A welcome surprise for everyone present...
P A L M A N O V A
Teatro Regio opened in 1740 in Turin, Italy with this gorgeous interior remodel completed in 1973

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Venaria Reale, Turin | Italy (by Iggi Falcon)
Il ministro dell’Istruzione Valditara ci ha tenuto a farci sapere che (tenetevi forte):
“A scuola c’è troppa roba. In terza elementare si va a spiegare tutte le varie specie di dinosauri... Addirittura c'era un animale vissuto 40 milioni di anni fa che i bambini dovevano studiare, vissuto in Messico ed estinto da milioni di anni, non mi ricordo come si chiamasse, un felino... Ma a che serve?"
Cioè, secondo il ministro dell’Istruzione, in sostanza, insegnare i dinosauri non serve a nulla.
Ora, esimio, gentilissimo Valditara, un ministro dell’Istruzione che dichiara che studiare i dinosauri non serve è probabilmente uno dei punti più bassi mai raggiunti dalla politica italiana degli ultimi trent’anni sulla scuola, e sì che non era facile.
Ma siccome non è il mio ambito, molto meglio di me le ha risposto a Fanpage Federico Fanti, il professor Federico Fanti, che di professione fa il paleontologo.
“Lo studio dei dinosauri ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo della teoria evolutiva e di altri concetti scientifici, come la tettonica a placche e la biogeografia. Tutte queste attività nascono come risultato dell'innata curiosità dell'umanità di indagare come funziona il nostro mondo e dove ci collochiamo Da adulto, posso rispondere che i dinosauri sono cultura, scuola e cultura devono essere sinonimi. Ma c’è anche un motivo più pratico. Quando un bambino si trova davanti a un dinosauro si comporta per la prima volta come uno scienziato. Ha davanti qualcosa di reale ma che non ha mai visto. Si scatena un moto di curiosità e inizia a fare domande per capire cosa ha davanti. È la sintesi del metodo scientifico. E ancora. Chi studia la preistoria studia un sacco di discipline moderne: biologia, evoluzione, relazione tra organismi viventi e ancora cambiamenti climatici. Tutte discipline attuali”.
La trovo una risposta di una chiarezza e un’intelligenza illuminanti, forse anche troppo per un ministro.
Lorenzo Tosa