AGGIORNAMENTO DECOSTRUZIONE DELLA PELLICOLA: L’ULTIMO SAMURAI
DECOSTRUZIONE della pellicola: L’ultimo Samurai (di Edward Zwick)
PORSONAGIO: Il protagonista è l’ex capitano dell’esercito statunitense Nathan Algren.
BACKGROUND PERSONAGGIO: Algren, dopo il congedo, vive alla giornata pubblicizzando fucili Winchester agli stand di fiere a mostre. Egli è in preda ai fantasmi del suo passato: egli combattette a Little Big Horn sotto il Colonnello Custer, per poi prendere parte, suo malgrado, a una spedizione punitiva contro le tribù indiane minori che secondo i suoi superiori –a torto- si erano rese colpevoli di aver perpetrato l’eccidio guidati da Toro Seduto.
IL CONFLITTO INTERIORE: L’ex capitano ricerca sollievo dal suo tormento nell’alcol e si trascina senza meta in un’esistenza insignificante, finché un suo vecchio commilitone gli offre la possibilità di cambiare vita. Partire per il Giappone e addestrare l’esercito Imperiale a soffocare la rivolta di dissidenti politici.
CAVERNA OSCURA: Algren guida una spedizione per sorprendere i ribelli e il loro capo, Matsumoto.
Ma gli viene tesa una trappola e perde lo scontro con quelli che vede come creature demoniache che falcidiano i suoi uomini con ferocia. Stanco, ferito e impotente, Nathan si difende strenuamente fino a uccidere quanti più di quegli esseri, salvo poi crollare a terra stremato.
Il SALVAGENTE: Nathan rinviene in una confortevole quanto tradizionale casa giapponese. Scopre che gli esseri che ha affrontato, non erano altro che i samurai guidati da Matsumoto, che vestono armature e maschere dalle insegne maestose e terrificanti. Il soldato viene accudito nel rifugio dei ribelli dalla bellissima Taka e la sua famiglia, venendo a sapere che ella è sorella di Matsumoto, incaricata da lui di sanare le ferite dell’americano, sebbene sia diffidente, dato che Nathan nella foga della battaglia ha ucciso il marito di lei.
RINASCITA: Nathan, dopo le prime difficoltà, viene accettato dalla comunità ed impara, nel corso di un anno, la cultura giapponese, guadagnandosi la stima e il rispetto di Matsumoto, che si dimostra incuriosito dalla cultura occidentale. Viene inoltre a sapere che i ribelli combattono l’impero poiché si oppongono alla politica di apertura all’occidente promossa dal consiglio imperiale, che ha minato l’autorità del giovane imperatore Meiji.
LA DECISIONE: Matsumoto decide di confrontare l’imperatore personalmente, il quale si dichiara impotente. Al leader dei samurai non resta che togliersi la vita seguendo il rituale destinato e chi ha disobbedito all’imperatore: seppuku. Ciononostante, Viene esortato dai suoi e Nathan a riprendere le armi e combattere ancora una volta per smuovere la decisione dell’imperatore, anche a costo di morire in battaglia. Il samurai accetta di buon grado.
RISOLUZIONE: Nella battaglia finale, i ribelli vengono sconfitti. Vedendo la battaglia persa, ma i soldati imperiali trattare con rispetto e riguardo i ribelli, Matsumoto decide che il suo compito è finalmente compiuto: si toglie la vita con l’aiuto di Nathan, suggellando la fine della guerra.
EPILOGO: L’imperatore Meiji, smosso dal coraggio dei samurai, straccia il trattato che di li a poco avrebbe permesso ai consiglieri di minare alla base la società giapponese per tornaconti personali.
Nathan si offre di raccontargli l’onore e la devozione alla causa di Matsumoto donandogli la spada che l’amico gli aveva ceduto in custodia nei suoi ultimi istanti di vita.
HAPPY ENDING (inappropriata scelta di parole, lo so…): Nathan torna da Taka, per vivere insieme a lei e alla sua famiglia. Gli spettri del suo passato non lo tormenteranno più: servendo al fianco dei samurai e abbracciando l’antico codice del Bushido, ha combattuto in favore di un fine più alto: proteggere l’identità di un popolo che poteva essere spazzata via dall’inganno.
La locandina del film si presenta con dei toni terrosi e fiammeggianti: alludono a un contesto di azione, passione e fervore. Visivamente, il titolo è caratterizzato da un affilato font metallico e arrugginito: come un’antica katana. Campeggia il primo piano di Nathan Algren (Tom Cruise) con in basso lui e Matsumoto con altri guerrieri lanciati al galoppo: il primo piano serve rimarcare la partecipazione di una stella internazionale come Tom Cruise alla pellicola, i cavalieri a cavallo in basso identificano meglio il periodo storico e i costumi della storia.
PUNTO 2: ELEMENTI UNICI E IL LOOK
Come detto, nella locandina vediamo un attore caucasico lanciato al galoppo circondato da un cast di soli asiatici. Questo ci fa domandare cosa abbia portato un occidentale, in un’epoca ben lontana dalla globalizzazione, a mescolarsi con gente cui cultura, modi e costumi sono molto diversi, e soprattutto perché indossa un abito (armatura samurai) che normalmente è riservato rigorosamente a una classe di ceto alta e rispettabile quella dei guerrieri giapponesi?
PUNTO 3: COSA SMUOVE IL PROTAGONISTA (motivazioni, obiettivi) ...?
Il protagonista vuole aiutare la causa dei ribelli di Matsumoto perché trova la loro battaglia legittima onde difendere una cultura a rischio, spazzata via dalla cupidigia di pochi, ma deve affrontare gli spettri del suo passato: l dipendenza dall’alcol e i rimorsi per aver assistito impotente al consumarsi di crimini di guerra.
PUNTO 4: I BISOGNI E GLI OBIETTIVI DEL PROTAGONISTA
Nathan Algren all’inizio viene convinto ad addestrare le truppe imperiali per un lauto compenso economico, questo è l’obiettivo che i suoi superiori gli hanno affidato. Ciononostante è un uomo tormentato dal bisogno di perdonarsi per i crimini di guerra a cui ha preso parte e infine trovare il suo posto nel mondo, guadagnando la pace interiore.
PUNTO 5: IL DILEMMA DEL PROTAGONISTA
Algren, durante la sua storia si vede costretto a scegliere se tornare tra le truppe imperiali a percepire i compensi e l’indennizzo per aver rischiato la morte, oppure restare con Matsumoto e i suoi samurai, cercando la via per la pace interiore dettata dal Bushido.
PUNTO 6: IL CODICE MORALE DEL PROTAGONISTA
Nathan, trascinandosi nella miseria della sua vita, pensa di essere incapace di poter essere nuovamente padrone della sua esistenza. Eppure nel corso della storia lo vediamo capace di nobili atti di altruismo, oltre che un connaturato senso di cameratismo all’interno dei ranghi in cui va a militare, che siano imperiali o ribelli. A questo si unisce una marcata capacità empatica, che sebbene possa essere scambiata per irriverente, a tratti, gli permette di capire le persone che gli stanno intorno e rispettarne la cultura e la sensibilità.
PUNTO 7: L’ANTAGONISTA (COSA LO SMUOVE, I SUOI BISOGNI-OBIETTIVI, CODICE DI CONDOTTA)
Il colonnello Benjamin Bagly è un uomo molto egoista. Non ha mancato di far congedare Algren per supposto tradimento dato che ne invidiava i successi militari. Si trova in Giappone per addestrare le truppe imperiali per un alto compenso. Il suo obiettivo è arricchirsi e di fa corrompere dalle alte sfere del consiglio che gli promettono ricchezze e lussi, ma nel profondo nutre un genuino bisogno di prevaricare il prossimo onde dimostrare la propria superiorità. Non osserva un particolare codice di condotta, se non adempiere al meglio i compiti a lui affidati onde percepire un tornaconto. Soldato di uniforme, mercenario nell’indole.
PUNTO 7.1: I COMPRIMARI (COSA LI SMUOVE, I LORO BISOGNI-OBIETTIVI, CODICE DI CONDOTTA)
Matsumoto e i suoi uomini: Matsumoto è un samurai mosso dal senso del dovere e amore per la sua terra, ha il bisogno di mantenere i suoi ribelli e la casta dei samurai ancora viva, minacciata dall’ingerenza dell’occidente. Il suo obiettivo è far sì che l’imperatore non svenda il Giappone a spregevoli affaristi della guerra. Tutti i samurai rispondono di completa e irreducibile fedeltà nei confronti dell’Imperatore, osservano un complesso codice militare-filosofico noto come Bushido che ne regola perfino le azioni più piccole.
Taka: la sorella di Matsumoto è mossa dalla fedeltà nei confronti del fratello, il suo obiettivo è assisterlo e avere cura della famiglia. In segreto, cova il bisogno di tornare ad amare. Il suo codice di condotta è regolato dalle dinamiche famigliari e dagli affetti.
Imperatore: è un giovane alla mercé del consiglio imperiale. A fine pellicola viene mosso all’azione dal sacrificio di Matsumoto, il suo obiettivo è garantire la stabilità del Giappone, oltre che avere bisogno di affermarsi come individuo capace di scelte proprie. Il suo codice di condotta è votato a desiderare il meglio per il suo regno, ma non preclude occasioni di dialogo con l’esterno.
PUNTO 8: PLOT TWIST E PUNTI DI NON RITORNO
Algren viene catturato dai Samurai.
Algren si integra con problemi nella comunità dei Samurai.
Algren decide di combattere per la causa dei Samurai.
Algren consegna all’imperatore la spada di Matsumoto e narra del suo coraggio e onore.
PUNTO 9: QUAL’E’ LA PARABOLA DEL PROTAGONISTA?
Nathan parte da una situazione di vuoto esistenziale e sofferenza, risponde al richiamo all’avventura e accetta di addestrare le truppe imperiali, sebbene il compito non lo gratifichi minimamente. La svolta arriva quando viene catturato dai Samurai, per poi venire curato e trattato come prigioniero di guerra. Durante la sua permanenza presso la fazione avversaria, capisce le motivazioni di Matsumoto e dopo un duro addestramento, prende parte alla ribellione. Scopre di poter vivere grazie ai precetti del Bushido e i suoi fantasmi smettono di tormentarlo. La fine giunge quando conduce una vita semplice al fianco di Taka, finalmente libero dai rimorsi.
PUNTO 10: LA FINE DELLA STORIA
Il film si conclude con Algren che perla con l’Imperatore, questi straccia il contratto proposto dall’alto consiglio e ribadisce come il Giappone possa guadagnarsi un pezzo di futuro senza svendere le sue tradizioni. Il finale lascia intendere che Algren si sia ritirato con Taka per vivere la sua vita dopo la ribellione dei samurai, anche se il narratore lascia ampio spazio all’epilogo: Algren potrebbe essere morto per le ferite o essere tornato negli USA…non ci è dato saperlo con certezza. Ciò che conta è l’esito delle vicende: l’Imperatore finalmente esprime in suo diniego verso le mire egemoniche dell’occidente, Matsumoto muore e suggerisce la morte dell’antico mondo dei samurai, facendo guadagnare al giovane regnante la consapevolezza della cultura di appartenenza.
PUNTO 11: COSA IMPARA IL PROTAGONISTA ALLA FINE?
Algren impara i valori dell’accettazione di sé, l’onore e la via verso la serenità.
PUNTO 12: I SENTIMENTI DELL’UTENTE
Il film venne percepito positivamente dall’audience. Particolarmente dalle vecchie generazioni, più affezionate a una trama più formulaica. Nel complesso il film ha trasmesso valori come la temperanza e la apertura nei confronti del diverso, unito a una cornice storica affascinante quanto esotica e scene di azione da cardiopalma, che non distraggono il pubblico dall’intento primario dell’opera: narrare una storia di lotta per un posto al sole e l’affermazione di sé.