Questa è la chiave della felicità. Un'iniezione di colori, odori, luoghi, suoni, un pizzico di velocità, di urla, di farfalle nello stomaco, di adrenalina. Lasciatevi penetrare da tutto ciò, tutto insieme in un'unica botta. Ne vale la pena, ne varrà sempre la pena. Spesso siamo vivi solo a livello fisiologico, solo perché il cuore fa la sua circolazione, i polmoni funzionano, e respiriamo, ma non basta questo. Sentiamoci vivi anche dentro, nel profondo, dove si parla di anima, essenza della persona. Scuotiamo quell'essenza, ripercutiamola, sgretoliamola e ricomponiamola come un puzzle, un castello di sabbia costruito e poi distrutto, e poi ricostruito, seguiamo il ciclo della natura, il continuo nascere-morire dell'universo, evolviamoci e sentiamoci addirittura più fortunati degli altri esseri viventi, con la nostra essenza, distinguiamoci da tutti gli altri, lasciamo qualcosa su questo pianeta che non è stato lasciato neanche dai più antichi dinosauri del mondo; un ricordo, un ricordo che parli di noi, anche quando non saremo più qui, anche quando le nostre ossa, le nostre scie, i passi, il profumo, saranno svaniti nel nulla, ma che la parola risuoni eterna nell'infinito vortice di silenzio. 12.07.14 Sembran secoli invece..