Fammi muovere il collo tipo altalena
Fammi fare su e giù, torre sulla scacchiera
Il battito accelera, il respiro si affanna
Coperte di seta e candele senza fiamma
Nei vicoli stretti camminiamo stanchi
Ripiegati sui noi stessi come origami
Voglio il nostro momento sui palmi
Stretti come cerniere sempre più caldi
Mi piace quando vieni con gli spasmi
Negli orgasmi che spezzano i silenzi
Facciamo che quell’ impegno lo salti
Umida come panni appena stesi
Minuti sfregati contro le lancette
La cella bollente le manette fredde
Mettimi in bocca i sapori che dalla lingua
I movimenti sono connessi alla nostra bugia.















