Conosco C. da tanto ormai. E dall'inizio - vedendo come si comportava con gli altri - le ho chiesto per favore di parlarmi apertamente. Di farmi presente qualsiasi comportamento che la facesse stare male, qualsiasi pensiero negativo le passasse per la testa. Parlarne direttamente con me prima, senza andare a lamentarsi di me con altre persone.
(Ogni tanto anche a me non va di parlare, magari mi vergogno perché penso di essere esagerata a star male per una stupidaggine. Ma uno sforzo credo di farlo. Ora mi sento tanto a disagio a sapere cose che non dovrei.)
In questo periodo non sono stata proprio una buona amica; la laurea mi ha stressato enormemente, ma è comunque brutto cercare giustificazioni. Ho sbagliato e volevo farmi perdonare, parlarne, valutare i danni fatti.
E invece no, C. scappa e preferisce parlarmi alle spalle.
La psicologa dice che è una persona complessa, che mi circondo di persone simili a me nel tentativo di "rivivere" i miei traumi dandogli però risvolti positivi. Cercando di aggiustare ricordi, ingannare il passato.
Probabilmente la nostra è solo una relazione tossica e sarebbe effettivamente meglio allontanarsi, però ci sono cose importanti di mezzo e boh, penso comunque di volerle bene.

















