La fine dell'estate, oltre ad essere per me molto triste, coincide con l'incertezza del guardaroba. I dubbi diventano esponenziali quando bisogna recarsi sul Mar Baltico. Il bagno in mare l'ho fatto, sia di mattina sia di sera, ma il bello arriva quando si seguono i consigli (culinari) degli autoctoni: La micro-cittadina di Tērvete è famosa per ospitare lo Zoltners, un ristorante/hotel immerso in un'oasi contemporanea che ricorda molto la tenuta svizzera di Sorrentino in Youth. La struttura è infatti un misto di vetro e legno con linee molto precise e definite, tanto da ricordare il primo progetto del geometra e non un posto finito. Anche se l'estetica fa riposare le pupille, a noi interessa il cibo. Ho cominciato una selezione di "prede" della casa, che consisteva in un vassoio di salumi molto profumati ed assortiti, accompagnati da tre burri aromatici casalinghi (Poiché belli fermi e sciolti gradualmente). Il mio piatto principale è stato un contro-filetto mantecato nel granturco con un elegante mazzo di erbe aromatiche di contorno: Un bel pezzo di carne soddisfacente e buono. Da segnalare la birra, rigorosamente della casa, nello stile lettone delle birre corpose e torbide, all'apparenza gentili nell'alcool ma fruttate e subdole man mano che il pasto procede verso il dolce. A proposito di dessert, ho chiuso con le "isole fluttuanti", una sorta di meringa in potenza, morbidosamente appoggiata su una crema di nocciola e frutti di bosco. Il caffè, per essere in Lettonia, non era male. Consigliato a chi piace mangiare circondato da architettura gradevole.