I social (la virtualità in generale) servono solo a questo, come i buoni film, i buoni libri, e le buone droghe: a farti evadere per un po'; a farti sentire meglio, prima di una nuova Partenza.

seen from Malaysia
seen from Canada

seen from United States
seen from Türkiye
seen from China
seen from Singapore

seen from Canada
seen from Australia

seen from Maldives
seen from Germany
seen from China
seen from Russia

seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States
seen from Italy

seen from France
seen from United Kingdom
seen from China

seen from Malaysia
I social (la virtualità in generale) servono solo a questo, come i buoni film, i buoni libri, e le buone droghe: a farti evadere per un po'; a farti sentire meglio, prima di una nuova Partenza.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Jung Ryeo-won, “Castaway on the Moon” (Lee Hae-jun, 2009).
C'è tanta virtualità nella realtà.
-la ragazza dal cuore nero♡
Quando una donna si lamenta di una molestia ricevuta nel mondo virtuale
Le persone abituate a essere trattate male o a vivere situazioni continuamente disturbanti, spesso danno per scontato che anche gli altri siano disposti a vivere allo stesso modo. Per queste persone palesemente disfunzionali, sarebbero gli altri ad avere una soglia di sopportazione troppo bassa, e non loro ad aver totalmente frainteso la civile convivenza con la brutalità.
Quando ci lamentiamo come donne d'una molestia subita nel mondo virtuale, troviamo, anche sui social, risposte inopportune di chi non ci creda, di chi ci comprenda ma con riserva, di chi è negazionista, di chi ci inviti ad andarcene dai social "in quanto donna"; e di chi ci inviti "a farla meno grossa", a "sviluppare pelo sullo stomaco".
Tutti lo fanno per un solo motivo: per difendere il proprio "diritto" di essere persone brutali sia nella realtà che nella virtualità. Essere brutali è tutto ciò che rimane loro: di un'esistenza fallimentare, in cui non hanno soddisfazioni di alcuna rilevanza.
Non troverai mai un individuo felice, realizzato o comunque molto impegnato nel dedicarsi costruttivamente al proprio bene che si scagli furioso contro un soggetto socialmente fragile (una donna, un portatore di handicap, un gay, chi è più povero di lui), solo soggetti inetti.
Ne consegue che le repliche malsane ricevute indichino di essere entrati in contatto solo con persone fallite, perché questo è lo specchio dell'Italia boomer e dell'Italia "giovane, ma vecchia dentro" di oggi, che ha molto tempo per stare sui social a sputare veleno perché è soprattutto disoccupata (non lavora o finge di studiare).
Ci sono anche risposte buone, ovviamente: non tutti sono idioti che usano i social per raccontare di essere andati al cesso e di aver cagato e eiaculato nel contempo, dopo ore di masturbazione interrotta da imprevisti; c'è anche chi rispetta il principio di usare bene strumenti importanti come un social. Pochi, certo, ma buonissimi.
Il mondo non si regge sulla volontà degli idioti, ma sulle poche persone che nei millenni sanno stare al mondo; diversamente, ci saremmo già estinti da molto tempo.
Stare alla larga quindi dagli idioti e coltivare solo persone sane è una regola fondamentale per vivere bene anche con noi stesse.
Come riappropriarsi della realtà.
Cosa si deve fare quando una conversazione su un social ci coinvolge particolarmente, tanto da farci sentire arrabbiati o frustrati?
Riavviare il dispositivo sul quale si sta interagendo, in modo da ristabilire la connessione con la realtà e notare l'esistenza dello schermo.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Dirette parti: abolito su Facebook l'ultimo tabù
Dirette parti: abolito su Facebook l’ultimo tabù
Le dirette dei parti. E’ l’ultima trovata di molte donne che hanno deciso di pubblicare in diretta Facebook il loro parto.
Inutile negare che grazie all’era di internet e soprattutto dei social molti tabù sono stati liquidati. Però, ancora, fino a che punto ci si può spingere?
Se da un lato la diretta del parto ci dimostra come davvero molti tabù e molte inibizioni siano svaniti nel nulla, allo…
View On WordPress
(dispositivo che consente di immergersi nella realtá virtuale in 3D e di vivere nuove esperienze nella visione di immagini e video).
Post di Chiara Acquasanta