Pensare che una volta trovavo che i post fossero innanzitutto funzionali ad aprire una porta su un possibile approfondimento in privato, a luci spente. Ora non mi interessa altro che la superficie dei post e la considero sia il punto di partenza che quello di arrivo: mi muovo, ma in modo bidimensionale. Ciò che sta al di sotto, ammesso che esista e che sia interessante, mi dà comunque un vago senso di apnea e di buio.
È un po’ come se avessi barattato scafandro e bombole d’ossigeno con un costumino col quale nuotare a pelo d'acqua. Per immergersi serve dotarsi di zavorra e spingere forte con le gambe; siamo fatti per stare a galla. All'oscurità di ciò che è profondo e sottostante, oggi preferisco il sole che illumina le cose emerse.