Ma tu lo sai già...
Quante volte vorremmo dire, vorremmo fare, esprimere determinate emozioni, ricambiare un gesto, quante volte dovremmo scrivere e le parole ci mancano ,come se all'improvviso in noi si appannasse tutto, siamo attoniti, stupiti, felici, addolorati, incantati, smarriti, immobili, senza pensieri, senza parole, allucinati... eppure il cuore trabocca...
A chi lo sa S’io sapessi cantare come il sole di giugno nel ventre della spiga, l’ubiquo invincibile sole; s’io sapessi gridare gridare gridare come il mare quando s’impenna nel ludibrio d’aquilone; s’io sapessi, s’io potessi usurpare il linguaggio della pioggia che insegna all’era crudeli dolcezze… oh allora ogni mattino, e non con questa roca voce d’uomo, vorrei dirti che t’amo e sui muri del mio cieco cammino scrivere la letizia del tuo nome, le tre sillabe sante e misteriose, il mio sigillo di nuova speranza, il mio pane, il mio vino, il mio viatico buono.
Gesualdo Bufalino












