Perché why?#etimopill
L’inglese antico, al pari di tutte le lingue indoeuropee di fase antica, aveva le declinazioni (d’altronde al pari del tedesco e in minima parte delle lingue scandinave odierne, ma soprattutto dell’islandese). Abbiamo già parlato del pronome interrogativo what in questo post, che in inglese antico (o anglosassone) si presentava nella forma hwæt e si pronunciava grossomodo huèt, con la /h/ ben percepibile ed una /e/ molto aperta, al limitare con la /a/. Ebbene, hwæt non era altro che il pronome flesso al caso nominativo e dunque atto a svolgere le funzioni di soggetto. Rispetto, ad esempio, al latino, l’inglese antico e in generale le lingue del ramo germanico del tempo hanno a lungo preservato non solo i casi nominativo, genitivo, dativo, accusativo (ma non l’ablativo o il vocativo, vecchie roccaforti ormai solo latine) ma anche il caso strumentale, che nelle lingue flessivo-fusive antiche ricopriva il dominio semantico del complemento di mezzo o strumento. Ebbene, se hwæt essendo il nominativo significava che cosa, allora hwȳ, la sua forma flessa al caso strumentale, rispondeva secondo logica alla domanda con quale mezzo?, per mezzo di che cosa? e dunque, testualmente, per che cosa, perché?. In definitiva, la forma hwȳ (pronunciato circa huì) altro non è che l’antenato dell’odierno why: una forma fossile di un antichissimo caso strumentale che molto spesso nemmeno gli anglofoni sanno spiegare, a meno di fare studi precipui di linguistica storica. Hope you enjoyed! Al futuro seminario potremmo trattare decine di forme così, se lo voleste, naturalmente tutte pronunciate in maniera storicamente accurata ed avendo la possibilità di fare esercizi di lettura insieme. Se siete interessati a partecipare, scrivete pure qualcosa nella sezione commenti ✍🏻


















