Monza, prima strangola la moglie e poi ha chiede scusa con una lettera. La disgrazia è successa il 23 novembre, circa mezzanotte. Vittorio Vincenzi, 56 anni, imprenditore di Seveso (Monza), già denunciato settimane prima per stalking dalla compagna, Elizabeth Huayta Quispe, 29 anni.
Durante il litigio, la donna aveva chiamato i carabinieri che giunti nell’appartamento della coppia, ascoltano il raccontato della donna: sono stata aggredita verbalmente e non voglio che lui stia in casa. I carabinieri hanno quindi invitato l’uomo ad allontanarsi ma, che mentre stava preparando le valigie, secondo quanto affermato dalle forze dell'ordine, il figlio di tre anni si sarebbe messo a piangere chiedendo alla mamma di non cacciare di casa il padre. La donna, avrebbe allora deciso di far restare il compagno per la notte.
Due ore dopo, nuovamente l’intervento dei carabinieri, ma questa volta per il delitto. Durante la lite, il Vincenzi ha strozzato la donna davanti al figlio e poi ha messo il cadavere dietro un mobile, per non fare vedere ai figli la madre morta. Ha chiamato quindi un parente. Quest'ultimo mentre raggiungeva in auto la casa della coppia, avvertiva il 112. Altre chiamate ai carabinieri erano già arrivate dai vicini di casa dei due che li avevano sentiti litigare. L’uomo ha subito confessato e in una lettera rivolta a tutte le persone coinvolte ha chiesto scusa.
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