Non ti sazi mai.
Mi cerchi e mi trovi quando nessuno più ha qualcosa da darti, quando ho finalmente qualcosa per nutrire me stessa tu corri e te la prendi.
Non ti è bastata la mia mia infanzia, né la mia giovinezza vero? Vuoi prenderti tutti i miei giorni e tutti i miei sorrisi. Ti prendi la mia gioia quando finalmente io lotto da sola per ottenerla, ti prendi la mia sicurezza quando finalmente me la impongo come standart di vita, ti prendi le mie parole quando finalmente trovo da sola il coraggio di sbagliare davanti a tutti. Non ti stanchi mai, non ti sazi mai, non sei mai felice e cerchi da mangiare dentro di me anche quando sei troppo stanca per entrare da sola nella mia testa, allora ti riduci a mandare qualcun'altro a prenderti uno spuntino.
O insaziata inadeguatezza, sei una sanguisuga dello spirito, sei il male di cui parlano nei testi sacri, ti chiamerò Shejtan perché sei l'incubo di tutti, ti sfami sempre con i più gioiosi, con i più attenti e premurosi, con quelli che sai benissimo riuscirebbero a cancellare la tua esistenza dalla vita degli altri. Sbagli sempre, mangi un po' male, mangi fortuna che non è tua, cibo che non fa e non è per te, cibo che per quanto provi a rubare rimarrà inchiodato sulla mia tavola imbandita, c'è del marcio tra tutta questa fortuna, ma presto arriverà l'ora per me di alzarmi e di ripulire, lascerò qui sopra solo ciò che tu desideri così tanto e ti farò guardare affamata senza concederti nemmeno un avanzo, sarà la cosa più giusta che riuscirò a fare con le mie forze. Ti sei presa tutto ormai, prenditi finché puoi, altre delle mie persone, delle mie cose, delle mie opportunità, io un giorno quando sarai di nuovo alle mie calcagna pronta a sbranarmi, ti lascerò mordere l'aria.
Io SONO fortunata e il SONO felice e seppure sono inadeguata, ti farò morire di fame.















