Liberare spazio su Gmail e Google Foto senza pagare abbonamento
Riassunto
La notifica di “spazio quasi esaurito” su smartphone è quasi sempre dovuta al superamento dei 15 GB di archiviazione cloud gratuiti che Google assegna a ogni account, non alla memoria interna del dispositivo.
1. Distinguere memoria locale e cloud – La quota di 15 GB è condivisa tra Gmail, Google Drive, Google Foto e backup (es. WhatsApp). 2. Mappare l’uso con Google One – Nel pannello di Google One (o nella Dashboard di Google) è possibile vedere per servizio quanto spazio occupa, individuando rapidamente il colpevole principale. 3. Backup di WhatsApp – I backup delle chat ora contano sulla quota; eliminarli o pulire i media dalle chat riduce notevolmente l’ingombro. 4. Pulizia mirata – Lo strumento “Libera spazio” di Google One isola automaticamente gli allegati pesanti in Gmail e i file più grandi in Drive; svuotare anche il cestino per liberare spazio immediato. 5. Google Foto – Disattivare il backup automatico, passare alla modalità “risparmio spazio” (compressione) e usare la funzione “Recupera spazio archiviazione” per convertire in blocco le foto/video esistenti. Eliminare le foto in movimento (Live Photos) e i video inutili. 6. Esportare ed eventuale upgrade – Con Google Takeout è possibile scaricare tutti i contenuti prima di cancellarli. Se lo spazio resta insufficiente, i piani a pagamento partono da 100 GB a circa 2 €/mese (o 20 €/anno). In alternativa, creare account Gmail aggiuntivi aggiunge 15 GB gratuiti per ciascuno.
Seguendo questi passaggi è possibile recuperare diversi gigabyte senza dover sottoscrivere un abbonamento a pagamento.









