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Cosa mi servirebbe in questo momento 🥺
Where the sky flooded the Earth…. #sky #sea #laguna #travel #chioggia #italy🇮🇹 #italia #travelphotography #sottomarina #livecongusto #love #peace (at Chioggia) https://www.instagram.com/p/Ccx_EUAMWC6/?igshid=NGJjMDIxMWI=
Mi fa sentire così bene questo suono.
@francimic
LE ISTRUZIONI
Non è il caso di aspettare, mi dicevi. Ora, tutto e subito.
Perché non mi hai mostrato che scappare sarebbe stato bellissimo?
Dimmi, dove saremmo andati?
Gli ingressi non mi escono tanto bene, ho cercato di ricordare come fosse la casa dei nostri sogni. Senza ascensore, per allenare i polmoni.
Rovesciamo il bidone?
Ecco!
Ogni mattoncino si unirà all’altro, come due nobili amanti senza senso di colpa.
Non si staccheranno fino a quando non sarà qualcun altro a decidere.
Entreremo accolti da un grande poster vintage, di quelli che ti portano indietro nel tempo, quando tutto sembrava più semplice: le relazioni, il cibo persino il burro faceva bene.
Potremmo fermarci qui e ballare fra zuppiere bianche e bilance anni sessanta, pesare il nostro cuore e scoprire di avere lo stesso destino.
Abiteremo in alto, perché è meglio per spegnere le stelle, proprio quelle che ci hanno rotto con le loro storie di marinai e grandi carri pieni di niente.
Le istruzioni dicono di andare avanti.
Mi piace la cucina. Non servirà la televisione, credimi avvelena il cervello. Avremo così tante cose da dirci durante la cena. Imbratteremo i muri di farina, bruceremo torte, sbaglieremo ingredienti, ma nessuno potrà dirci che non ci abbiamo provato.
Non siamo cuochi perfetti.
Ci aiuteremo con una miriade di elettrodomestici, collezioneremo tazze da tutto il mondo e non avremo pace finché non sforneremo qualcosa che ricordi un’Apple Pie. Tu in cucina fai salti mortali, io invece sono un po’ impacciato. Però m’impegno. Credo di avertelo dimostrato.
D’estate accenderemo ventilatori, raffredderemo il caffè e di sera ci illumineremo con le candele. Anche da lontano potremo vederci.
“Vieni di là, sparecchieremo dopo!”
Il letto sceglilo tu. Anche il mobile per i vestiti.
Non mettere libri intorno a me. Non voglio che la lettura mi distragga dal tuo volto. Aspetterò che tu chiuda gli occhi per leggere.
Non difenderti. Commuoviti. E lasciati andare. Ma stai tranquilla…a pagina 3 le istruzioni prevedono un pacchetto di fazzoletti da usare quando disferemo l’Albero di Natale.
Non mi faccio trovare impreparato.
Una finestra di fronte a noi ci farà da oblò. Ogni giorno l’alba entrerà scorretta ed invadente. Le tende non serviranno: la luce è più forte del buio.
Ti piace qui? Vuoi anche uno specchio? Una lampadario? Magari di quelli pieni di cristalli, così da cambiare ogni volta le ombre sul muro.
Farò tutte le forme che vuoi. Sono bravissimo a muovermi fra il chiaro e lo scuro. Nessun Peter Pan verrà a chiedere il riscatto per l’ombra. Lo lasceremo fuori.
Polyanna usava i piccoli cristalli per riflettere la luce dell’arcobaleno sui muri. Sai che esiste una sindrome con il suo nome? È la tendenza a ricordare oggetti ed eventi piacevoli più accuratamente di quelli spiacevoli.
Ecco io di te ricordo solo cose belle. Ho la lista.
Le parole non servono più mi hai detto. Eppure io so fare solo questo. Creo mondi perfetti, dove siamo fottutamente felici, dove tua madre e tuo padre ci invitano a pranzo e il ricordo più bello che hai è la mia faccia da cazzo.
Le istruzioni dicono di voltare pagina.
Scegli pure i mattoncini che vuoi. Il blu, l’arancio o il bianco? Dai sfogo alla creatività. Non avere budget. Ogni sogno è previsto in questo gioco.
Dammi una piccolo armadio per i vestiti. Non innervosirti per le calze spaiate. Prepara le magliette da stirare e tira un sospiro di sollievo. Ci penserò io alla lavatrice, ho previsto un terrazzo gigante con vista mare e una cuccia per due cani. Ti può bastare?
Siamo solo a metà. Ma basterebbe questo non credi? Non voglio perdermi in questa casa.
Vorrei che i miei occhi fossero sempre vigili su di te. Pareti invisibili nasconderanno i miei giocattoli, i trucchi del mestiere e se vuoi anche un’ asse da stiro. Per il bagno, pensaci tu! Dammene uno con una finestra sul tramonto.
Ho tanti mattoncini quante ferite.
Ti disegnerò una mensola grandissima.
Lì ci abiteranno i tuoi ricordi: Pinocchio, la Maga Magò, Bambi.
Mi racconterai del tuo dolore, come abbiamo fatto la prima volta.
Ci accarezzeremo le cicatrici ed i brividi faranno tutto il resto. Niente profumi. Mi basta il tuo odore.
Espandi il nostro mondo, almeno fino al ristorante giapponese, ma non lasciarmi solo, non adesso!
Uno scalino per ogni promessa, un passamano per il fiato corto, un tavolino con le rotelle e un libro di Tamara de Lempicka.
Le istruzioni dicono di mettere una televisione grandissima. Che palle. Però ci tocca seguirle. L’amore si costruisce piano piano, ci vuole dedizione, intuizione nella scelta, un paracadute e una serie extra di fallimenti.
Sei andata ovunque tranne da me.
Ti ho aspettato sotto casa, ma non sei arrivata.
Guarderemo sempre gli stessi film fino alla nausea e ci addormenteremo sul più bello. In mezzo a centinaia di cuscini ci terremo la mano. Comodi. Fortunati. Felici.
Felici.
Le piante sul terrazzo faranno il loro corso. Aspetteremo la Primavera per vedere se riusciranno a rinascere.
Non stancarti subito… Cerca di conoscere la parte più ludica di me.
Scegli il personaggio che vuoi essere, ma non recitare a braccio: si vedrebbe che menti.
Di pure le bugie agli altri, ma tieni la testa al suo posto, svita il tuo corpo, aggiungi un sorriso di circostanza, butta gli occhiali, agganciati alla wireless di qualcuno, connettiti al mondo e perditi subito, magari scaricati un’applicazione per gli incontri proibiti, dicono che lì sia facile trovare pessimi esempi.
Io sono uno stronzo. Nel senso che piuttosto che la via facile, prendo quella più contorta, ma credimi la vista alla fine è qualcosa di superlativo. Dovresti saperlo.
Lo stendino portalo in giro per la casa, a seconda della posizione potrà diventare un tavolo o un umidificatore.
Lo so che vorresti un’asciugatrice per tenere al caldo le mutande straziate dai tuoi incontri, ma io preferisco uno specchio per ripetere “Dove sei?”
Ti darò un tetto come si deve, che suonerà con il rumore della pioggia. Avrai luce quanto quella di un deserto. E se avrai ancora fame…ritorneremo a mangiare il sushi.
Non abbiamo il coraggio di sentirci, ci attacchiamo a messaggi e a rancori. Eppure quelli non erano previsti nella scatola.
Ti ricordi quando ci siamo sentiti la prima volta?
Ti ricordi quando mi sono preoccupato dove passassi il Natale?
Hai ballato anche ieri sera? Chi c’era in fila alla porta?
A loro dirai le stesse cose che dicevi a me, ma non credere che non riuscirò a stupirti.
Dal passato farò arrivare colorati destrieri e mobili antichi, svuoterò i cassetti dai sogni per metterci lenzuola di emergenza. Ti porterò un vaso di Murano colorato e una nuova catena per la bicicletta. T’insegnerò come a guidare e a superare tutte le paure.
Ti darò la forza per tornare felice, ti mostrerò come gestire la rabbia e l’attesa.
E se poi andrai via io mi terrò L’Amore. E le sue istruzioni.
Il Portinaio

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Dentro al #fortesanmichele #sottomarina #chioggia #veneto #Italia (presso In Diga Sottomarina)
“L'alba è sempre il tramonto di qualcun altro.”
Raffaella Massari