Biandrate Perché morire di lavoro e per difendere il lavoro quando il lavoro è una burla
“Inaccettabile”
“Di fronte all’”inaccettabile” ci si dovrebbe fermare. Gandhi di fronte all’inaccettabile portava chi era con lui a morire di bastonate sotto gli sfollagente lunghi e punitivi della polizia coloniale alle saline del Butan”Â
750 euro al mese, Cgil, Cisl e Uil hanno indetto due giorni di sciopero in presenza, oggi e domani, dei lavoratori di tutte le aziende del polo logistico interessato. E’ sciopero in presenza. Maurizio Landini segretario generale della Cgil sulla morte di Adil Belakhdim, sindacalista Cobas travolto dalle ruote di un trasportatore della logistica sembra impaziente ha detto, «E’ inaccettabile». Resta da capire cosa si mette in atto veramente sul fronte rivendicativo, su quello dei diritti, dei diritti del lavoro, diritti sociali, della loro difesa quando si ritiene qualcosa “inaccettabile”. Di fronte all’”inaccettabile” ci si dovrebbe fermare. Gandhi di fronte all’inaccettabile portava chi era con lui a morire di bastonate sotto gli sfollagente lunghi e punitivi della polizia coloniale alle saline del Butan. Marciavano e morivano davanti al mare per il sale, che era loro. E che gli veniva negato. Gli abusi e il sopruso contro i quali lottavano li consideravano «inaccettabili» bisogna vedere quando si chiama in causa l’intollerabilitĂ degli abusi contro i quali ci si oppone, cosa si è determinati a mettere in campo.Â
Ma il lavoro è così. Adil Belakhdim marocchino, cittadinanza italiana che è morto mentre il camion forzava il picchetto a Biandrate, Novara, ambiente Lidl, lavorava e lottava per chi guadagna in cooperativa 750 euro al mese. 750 euro al mese, piĂą di quello che guadagnano molti stagisti, o un rider per le consegne a domicilio con l’artrosi. Loro un po’ meglio adesso. 750, piĂą o meno la cifra che guadagna un giornalista, un esterno di grandi quotidiani regionali con i suoi pezzi 8,50 l’uno, e poi bisogna vedere se sono netti o lordi. Una paghetta. Ma i direttori di quei giornalisti in questo momento stanno sguinzagliando i loro collaboratori a raccogliere altre note dello scandalo di Biandrate. Magari delle foto. Una foto da 2,50 e 5 euro. Lordi eh. E con le loro penne da tromboni, stileranno editoriali acuminati. Â
E’ così, mentre Landini tuona sull’inaccettabile i grandi sindacati hanno lasciato che il lavoro venisse smontato. 750 ma ci devi mettere il costo dell’usura del tuo corpo a scaricare cassette. O a portar pizze e quel sushi di merda, con quel salmone allevato nei vasconi pieni di antibiotici e di bava di pesce grasso. L’usura, si consumano le ruote le mani, le cartilagini. Devi poi mangiare e hai pochi soldi e mangi merda vera, e ti vengono malattie e comunque quel che mangi paghi. La benzina. Va da sĂ© che molta gente in realtĂ il lavoro lo paga, per lavorare, paga lui. E deve anche stare zitto. O così o cammini. Â
I grandi sindacati non hanno capito, presi nella difesa del lavoro a tempo infinito, non si sono accorti che il lavoro li ha superati, oggi difendono una casta di privilegiati, intorno il lavoro lo si perde sempre e solo.Â
Adesso si farĂ un can can per qualche giorno poi tutti a guardare Europei, ordinare pizze, le cooperative continueranno a fare il loro lavoro, indispensabile per consentire al Paese di avere i propri lussi. Così i food discount. Anche le cooperative sociali, incassi 300 paghi 7 e chi vuole fare il lavoro bene, non vuole rimestare merda, cammina. Migranti sotto, fuori i loro figli dallo Ius soli, disperati arruolati, la gente bene si sotterra così, sotterrando gli altri per poi restare con la vanga in mano a scrutare l’orizzonte infinito con gli occhi cattivi dell’occidentale avido che ha paura dell’altro, che è lui. Â
Rocca 2021 post Covid Â
















