L’estate, quando vivi in un piccolo paese di montagna, profuma di piccoli e grandi ritorni.
Si aprono balconi troppo spesso rimasti chiusi durante l’anno. Tornano le voci nei cortili silenziosi.
E poi ci si aggiorna.
Non importa la tua età o quella della persona che hai di fronte.
Ci si racconta.
Si condivide.
Ridendo, ricordando, a volte con gli occhi lucidi, altre con lo sguardo sognante. Con un abbraccio o anche solo con una stretta di mano, ma dal calore autentico.
Sono appena uscita per un caffè e mi sono ritrovata, ancora una volta, immersa in questo reale che ogni giorno si rinnova.
In un’epoca di distacco come la nostra, continua ad avere qualcosa di incredibile.















