Chiese, presepi, altri addobbi e proiezioni, a Giaveno TO (prima parte)

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Chiese, presepi, altri addobbi e proiezioni, a Giaveno TO (prima parte)

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Lo so, tante persone odiano questo governo perché non si occupa di sanità, scuola, ambiente, sicurezza sul lavoro, povertà, precarietà e diritto alla casa. Ma bisogna anche capire che ci sono delle priorità. Natale si avvicina e il governo si sta attrezzando per la difesa del presepe.
[L'Ideota]
Il Presepetazepam
Quest'anno ho deciso di fare un presepe moderno, realista, adatto ai tempi che corriamo. Niente angioletti paffuti o pastorelli sereni: ho optato per la versione "ansia 2025".
Al centro, ovviamente, la capanna: il Bambin Gesùstaicalmo, un flaconcino di Lorazepam, volevo illuminarlo con una lucina a led che lampeggiasse come il cuore dopo tre caffè.
Mariazepam è lì, composta, a fianco del bambinello, ma ha lo sguardo di chi ha appena controllato il telefono e visto che il bonifico non è arrivato. Giuseppezepine, accanto, come se avesse il bastone del comando, tipo "tranquilli, ci penso io, tanto domani è un altro giorno... o forse no". Invece aspetta quella verità che gli faccia comprendere come cacchio vivere in un mondo avido, come quello di oggi.
Il bue e l'asinello? Sono stati sgomberati. Il primo ricollocato in un allevamento intensivo; il secondo in un campo profughi.
I pastori arriveranno in ritardo, come sempre: uno ha il carrello della spesa con una ruota rotta, l'altro porta in dono una bolletta del gas da record. I Re Magi? Quando arriveranno saranno tre figure anonime con la mascherina abbassata sul mento, che offriranno oro (una gift card Amazon da 20 euro), incenso (un deodorante per ambienti "pace interiore") e mirra (un buono per una seduta di psicoterapia online).
L'angelo dell'annuncio è in psicanalisi. Non credo ce la farà a partecipare questo anno.
Buone feste, gente. E se il presepe vi agita troppo, tranquilli: c'è sempre un flaconcino di Lormetazepam Gran Riserva. Foto mia. Giuro.
" Sulla credenza, tra qualche fascio di fiori rosa, stavano allineati i famosi bicchierini verdi, dodici in tutto, e, più dietro, si scorgeva il piatto di porcellana con la cassata di Palermo. Su un tavolino più basso, era disposta la frutta. Ma la cosa più interessante era il Presepio, una enorme costruzione di cartone e di sughero, opera di Eduardo, che ogni anno cominciava a lavorarci due mesi prima, con la passione di un bambino, strillando come un pazzo se qualcuno lo disturbava. Quest'anno, poiché le cose andavano bene, era anche più grande delle altre volte, prendendo tutto l'angolo tra il balcone e la porta di cucina, dove di solito era collocata una mensoletta con sopra una veduta di Venezia. La stanza, a motivo di questa costruzione, sembrava più piccola e allegra. Era davvero un'opera eseguita con amore meticoloso e paziente, in cui erano sfoggiate tutte le capacità e l'intelligenza di un uomo.
Il fondo era stato ottenuto con un immenso foglio di carta blu di Gragnano, sparso di forse duecento stelle ritagliate nella carta argentata e dorata, e attaccate con un po' di colla. La grotta, scavata entro l'arco di una collina che imitava un poco quella di Napoli, così ondulante e tranquilla, non era grande, e bisognava curvarsi per scorgere, dentro, le figurine non più alte di un pollice. San Giuseppe e la Vergine, ambedue modellati insieme alla pietra su cui sedevano, avevano il volto e le mani di un rosa acceso, e curvi sulla mangiatoia sembravano fare delle brutte smorfie, proprie della gente che muore. Il Bambino, di grandezza molto superiore a quella dei genitori (anche per un'intenzione simbolica), era invece liscio e pallido, e dormiva con una gamba sull'altra, come un uomo. Il suo viso non esprimeva nulla, altro che un apatico sorriso, come se dicesse: "Questo è il mondo", o qualcosa di simile. Una minuscola lampada elettrica illuminava quella stalluccia, dove tutto, dalle carni del fanciullo al muso degli animali, esprimeva passività e un duro languore. "
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Brano tratto da Interno familare, dalla raccolta di racconti:
Anna Maria Ortese, Il mare non bagna Napoli; prima edizione nella collana I gettoni, n° 18, Giulio Einaudi, Torino, 1953.
Buon Natale a tutti 🎄🎁🌟

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Cesenatico - Porto canale leonardesco: il Presepe sull'acqua.
📷 catbowie
-umi-no-onnanoko ( @umi-no-onnanoko / 08.12.25)
Un applauso al mio vicino che ha fatto il presepe nel barbecue.