Ormai avere lo SPID è diventato indispensabile, quindi ho deciso di ottenerlo tramite Poste Italiane.
Questa è la storia di un’incredibile odissea.
Dunque: poiché odio recarmi fisicamente presso uno sportello, dopo essermi informato un po’ scarico sul mio iPhone l’app POSTEID che dovrebbe consentirmi di fare la richiesta comodamente da casa. Infatti, è così. Per fortuna dispongo di un passaporto recente, dotato di chip/banda o quel che è, e avvio la procedura. Inserisco i dati, fotografo il passaporto, poi mi faccio un selfie col passaporto sotto il mento (giuro, bisogna farlo), poi fotografo la tessera sanitaria fronte e retro, infine registro un video dove declamo chi sono e certifico di volere il famigerato SPID.
Poi debbo passare l’iPhone sopra il passaporto affinché il sensore legga i dati contenuti nel chip/banda magnetica o quel che è. La cosa non funziona subito, ma dopo cinque / sei tentativi ci riesco.
Fin qui tutto OK, più o meno.
Poi debbo compilare un modulo dove ci sono tutti i dati già acquisiti con le foto e con la banda magnetica del passaporto o quel che è. Mi domando perché debba reinserire tutto a mano, ma pazienza, lo faccio. E qui arriva il bello, anzi il brutto.
Il modulo non accetta assolutamente la data di rilascio del passaporto, non si capisce perché. Eppure è scritta correttamente. A fianco del campo in cui va inserita compare anche l’icona di un calendario, ma facendoci tap sopra (ricordo che sto usando un iPhone) non appare, come uno si aspetterebbe, il calendario per scegliere gg/mm/aaaa, che quindi ho inserito a mano, gg/mm/aaaa. Eppure non va bene. Impossibile capire perché. Semplicemente, NON FUNZIONA (1a parte).
Per fortuna c’è la possibilità di proseguire tramite un pc: viene fornito un link a una pagina web e una password temporanea. Perciò passo dall’iPhone al mio pc desktop con 64 giga di ram e monitor 49″ (sono uno che fa le cose in grande).
Dopo un paio di giorni mi arriva un’email dove le Poste mi riferiscono che è andato tutto bene e che ho il mio SPID.
Prendo l’iPhone, apro l’app POSTEID e cerco di entrare con le mie credenziali.
Messaggio: “Avviso. Si è verificato un errore.”
Provo e riprovo un sacco di volte, senza successo. Eppure l’userid e la pw sono esatte, ne sono sicuro. Attivo la procedura per il recupero dei dati. Mi arriva un’email, clicco sul link, digito una nuova password. Messaggio: nuova password impostata con successo. Torno all’app POSTEID, digito la nuova password.
“Avviso. Si è verificato un errore.” Oppure, raramente: “Credenziali errate”.
Insomma, NON FUNZIONA (2a parte). Sono veramente irritato (eufemismo). Vado perciò all’app store e rilascio una recensione molto negativa, dicendo che l’app NON FUNZIONA . Nel farlo mi avvedo che sono in molti ad avere lo stesso identico problema. Insomma, l’app POSTEID fa schifo, letteralmente.
Il giorno dopo aver immesso la mia recensione fortemente negativa, mi arriva un’email da Apple: lo sviluppatore mi invita a contattarlo sul suo sito per avere ragguagli.
Lo sviluppatore è, naturalmente, Poste Italiane. Ho in mano l’iPhone e mi accingo a descrivere cosa non va nell’app. Compilo un modulo apposito. E’ domenica, i servizi telefonici non funzionano, e poi io odio parlare al telefono.
Scrivo tutto per benino, individuo i semafori in una serie di foto per certificare che non sono un “robot”, e faccio tap sul bottone “invia Messaggio”.
Il messaggio NON PARTE. Provo ancora: stavolta al posto dei semafori ci sono le strisce pedonali, ma il risultato è lo stesso.
NON FUNZIONA (3a parte). Scorrendo in su nella pagina web scopro un messaggio dove mi si dice che il dato è errato, ma scrutando i datti immessi non vedo nessun errore, anzi ci sono segni di spunta verdi a fianco di ogni campo ad indicare che tutto è stato compilato correttamente. Dove sia l’errore, non è dato saperlo.
A questo punto credo di aver capito: niente di Poste Italiane funziona, se stai usando un iPhone o almeno un iPhone aggiornato all’ultima versione di IOS. Perciò accendo il mio potente pc desktop 49″ 64 giga di ram cpu amd 3900x e finalmente il messaggio parte.
Vediamo se succederà qualcosa; altrimenti dovrò andare ad uno sportello postale per cercare di riuscire, finalmente, nel 2020 quasi 2021, ad usare il mio SPID.
Maledizione a quando ho deciso di richiederlo tramite Poste Italiane.