Oɢɴι ѴĪΛƓƓĪ♡ lo vιvι тre volтe: qυαɴdo lo S♡ƓИĪ
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In questo periodo non so bene dove sono, chi sono, cosa voglio, cosa devo fare.
So che sta per arrivare un grande cambiamento, lo percepisco e forse ne ho quasi paura perché non so cosa comporterà.
Tuttavia sono consapevole che in alcuni casi il cambiamento è necessario,
è l'unica via che permetterà di poter avere un nuovo trampolino di lancio, una nuova partenza, un nuovo inizio verso il prossimo capitolo della mia vita.
È giusto averne paura, ma questo non deve diventare un limite.
- romyy999
II La partenza :
I treni le erano piaciuti sin dal primo istante in cui vi aveva messo piede, all’età di circa sei anni. All’epoca credeva ancora nelle favole e, quella mattina, ne stringeva una tra le mani -la sua preferita -come il dono più prezioso che potesse esistere.Ripensò a quel momento e, per un attimo, la vista le si appannò. Non ebbe modo di terminare la lettura per moltissimo tempo; così, il finale le rimase precluso fino a quando non fu troppo grande per crederlo possibile. Alla fine, come gli altri, convenne sul fatto che non fosse un granché .Si rivide bambina, con i fiocchi rossi tra i capelli. D’istinto poggiò un polpastrello sul vetro e tracciò il contorno di qualcosa che stava disperatamente tentando di inseguire e che continuava a sfuggirle.Poi i suoi occhi si persero oltre l’orizzonte, superando quella scena e le sue stesse inquietudini.Si soffermarono su un altro ricordo, più recente. Rammentò che, un pomeriggio, si era bendata gli occhi e aveva iniziato a camminare scalza per casa. Non c’era nessuno nell’appartamento, eccetto lei. Dalla cucina passò al soggiorno e, a tentoni, da quest’ultimo,al letto.Lo fece perché le piaceva il modo in cui, a occhi chiusi, i suoni, le cose e le emozioni si ampliavano.Terminata quell’esperienza, annotò sul diario che semmai si fosse innamorata prima o poi avrebbe amato a quella maniera .«Quale?» le domandò X, un pomeriggio di poco tempo dopo. Si voltò inconsapevole dell’errore che stava per compiere. Ignara di ogni conseguenza.«Nel modo in cui amano i ciechi, i perduti , gli introversi , i diversi sentendosi trafiggere l’anima.Definendo da soli i confini, i limiti. Riconoscendo l’essenziale ai margini.»X rimase sorpreso da quell’affermazione. Aggrottò la fronte e la osservò, immobile.«Tu hai paura di me», gli disse allora lei.«No, affatto. Temo soltanto che tu possa spezzarti e mi duole il cuore perché sei una creatura rara»Ma C. non rispose. A quel tempo non avrebbe saputo cosa dire.Adesso invece -per uno strano caso del destino -la risposta giusta continuava a frullarle nella testa, e non poteva più esprimerla. Il momento era ormai passato. Cercò _ intento a leggere un volume di Dostoevskij. Lo scrutò a lungo, in cerca di un dettaglio che la distogliesse da ciò che stava capendo, ma non lo trovò e quando i loro sguardi si incrociarono, si domandò quanti anni avesse davvero. Che fine avesse fatto il fanciullino in lui, lo aveva mai conosciuto e tenuto per mano anche solo una volta? Chi era l’uomo che ora le stava di fronte?Trattenne un respiro infinito.Non si toccarono neanche per sbaglio, e C. capì che l’esistenza dei colori non è mai un gioco di luci e ombre, bensì di punti di vista: può essere giorno mentre è notte, e viceversa.In lei le stagioni non avevano più una collocazione precisa. Pioveva, c’era il sole, nevicava, faceva caldo. La vita scorreva imprecisa, graffiando -con parole incapaci di contenerla -ogni silenzio.Poi il treno rallentò e una voce affrettata, impaziente, annunciò qualcosa in portoghese.Fuori era tardo pomeriggio. Il sole riscaldava appena, creando un’atmosfera sospesa , dorata seppur non carica nei toni, nostalgica ma non abbastanza da dirsi fredda o spenta.Quella sfumatura lievemente aranciata conferì ancora più solennità e bellezza all’istante. Fu come entrare in un dipinto , in un altro mondo.«Siamo arrivati», disse _ ,le labbra serrate come a non voler tradire nessuna emozione. Allora lei sorrise, spostandosi una ciocca di capelli dal viso. Aprì la borsa, prese un foulard e si bendò gli occhi, iniziando a danzare come se stesse ascoltando note lontane. Spalancò le braccia e si diresse verso la spiaggia poco distante mentre _rimase immobile, ad osservarla.Le parve di morire, pur rimanendo in vita e quando divenne un punto indistinto tra la folla, abbastanza distante da non poterlo più raggiungere, soltanto allora si tolse la benda.Le lacrime le scendevano lungo il viso, bruciando come fuoco ardente.
Il mondo non capiva - non avrebbe mai capito -ma questo lo sapeva già . Lui era sempre stato in tutti i sogni che faceva da viva e ,forse ,era nato per renderli possibili.Rappresentava :
la sua unica speranza.
Settembre ha un altro umore
シュッタツ
出立とは、ある場所から旅立つことや、そこを離れることを意味する言葉です。一般的には、旅行や引っ越しなどの際に使用され、新たな場所へ向かうための行動や準備を含みます。出立は、人生の転機や新たな挑戦を意味する場合もあり、例えば、進学や就職のために故郷を離れる時や、海外への移住など、人生の大きな変化の瞬間を表すことがあります。この言葉は、旅立ちの瞬間や別れの感情、そして未知の世界への期待や不安など、様々な思いが交錯する場面で使われることが多いです。出立は、物語や詩など文学作品でもよく取り上げられ、旅立ちの美しさや切なさを表現する題材として用いられています。
手抜きイラスト集

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Hai presente... una stazione, un aeroporto, un porto, un qualsiasi posto dove ci sia una partenza? La gente si saluta si augura "A presto!" "Ma dai!" "E' solo un viaggio, che vuoi che sia?" (Eh già... che vuoi che sia una perdita quando non hai perso ancora niente? Una partenza è, sempre, dire addio a qualcosa...) "Vedrai!" "Il mondo è solo un fazzoletto!" (Già...) "...una cartolina ogni tanto scrivimi quelle cose che tu sai..." "...vedrai!". "Non ci perderemo... sentiamoci al telefono intanto..." (Eh già...una partenza arriva sempre all'improvviso, mai ti trova preparato a dire addio, a che la vita alla stessa misura si restringa a una voce senza volto, a una foto tristemente aggrappata al suo tempo, a quattro parole scritte che presto avranno perso significato e che il futuro immaginato non sarà più tutto il tempo a venire ma, tutt'al più qualche minuto ogni tanto, fra una cosa e l'altra.) Egidio Molinas Leiva - Partenza
2 luglio 2025
Tra un mese esatto prenderò il volo per la mia nuova avventura: fare la volontaria umanitaria all’estero.
Inizio anno: persa, confusa, un po’ arrabbiata col futuro (ok, forse molto).
Dentro di me, però, un desiderio rumoroso: uscire dal Paese, scoprire mondi nuovi, incontrare persone che non so ancora come chiamare “amici”, visitare quei posti che fino a ieri abitavano solo nei miei libri preferiti.
Ho provato con i viaggi, con il servizio civile (spoiler: non mi hanno scelta), e poi, come un colpo di fortuna o un miracolo casuale, è arrivata questa opportunità a gennaio.
Sì, sono nervosa.
Sì, sto facendo il salto nel vuoto senza paracadute, ma con la playlist giusta.
Non so ancora dove mi manderanno dopo la formazione in Danimarca, ma non importa: è l’ignoto che mi attrae.
È un’esperienza dentro un’esperienza, un salto dentro me stessa.
E sono pronta a incontrare compagni di viaggio da tutto il mondo, fare qualcosa di bello per gli altri e per la natura, lontano da casa, famiglia e confort zone (ciao cuscino).
Se vi va di seguire questo caos meraviglioso, restate sintonizzati qui o sui social: prometto aggiornamenti, qualche foto, e tante storie vere.
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July 2, 2025
In exactly one month, I’ll be boarding a plane for my new adventure: volunteering abroad.
Early this year: lost, confused, maybe a little angry at the future (ok, very angry).
But inside me, a loud desire: to leave the country, discover new worlds, meet people I don’t yet know how to call “friends,” visit those places that until yesterday only lived in my favorite books.
I tried with travels, civil service (spoiler: I wasn’t chosen), and then, like a lucky break or a random miracle, this opportunity showed up in January.
Yes, I’m nervous.
Yes, I’m jumping into the unknown without a parachute, but with the right playlist.
I don’t know where I’ll be sent after training in Denmark, but it doesn’t matter: it’s the unknown that pulls me in.
It’s an experience within an experience, a leap into myself.
I’m ready to meet fellow travelers from all over the world, do something good for others and nature, far from home, family, and comfort zones (hello, pillow).
If you want to follow this beautiful chaos, stay tuned here or on my socials: I promise updates, some pics, and lots of real stories.
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Pronti..partenza.. direzione Perugia!! #umbriachespacca ✨