Approfittando di questi giorni di quiete ho fatto il cambio stagionale dell'armadio che, nel mio caso, si traduce in due semplici operazioni:
riporre le magliette a maniche lunghe che non ho mai indossato durante l'inverno, dato che sotto gli unici due maglioni che vesto io continuo imperterrita a usare le t-shirt anche con - 40°;
tirar fuori i miei fidati calzoncini giroculo.
Quest'ultima parte dell'incombenza è la più difficoltosa perché richiede che, dopo un paio di stagioni di mantecatura nell'armadio, io provi i suddetti capi e valuti i danni. Quest'anno ritenevo di non dover temere alcun confronto allo specchio, avendo raggiunto i quarantasei chili; il problema è che questi quarantasei chili li ho raggiunti involontariamente, cioè non ho fatto nessun esercizio fisico che accompagnasse al dimagrimento anche il rassodamento, bensì mi sono limitata a perdere perso semplicemente perché conduco da mesi una vita di merda: in pratica sono flaccidissima.
Sembro uno stecco su cui sta colando del gelato.
Voi al posto mio:
Buttereste 'sti pantaloncini che c'hai quarant'anni un figlio un'auto un mutuo
Il gelato, anche da sciolto, è tipico dell'estate




















