Come vado ripetendo da tempo, a me la lotta contro gli oppressori l’hanno insegnata Salgari e Sollima prima ancora che Marx, Bakunin e Che Guevara. E continuo a pensare che l’isola di Mompracem sia Cuba, che Sandokan sia un po’ Fidel e un po’ il Che quanto Yanez è un po’ il Che e un po’ Fidel.
Mi spingo fino a immaginare che sia Fidel Castro che Che Guevara avevano letto Salgari ed emulavano consapevolmente le gesta della Tigre della Malesia e del Corsaro Nero. E Salgari, come scrisse da qualche parte Omar Calabrese, aveva a sua volta ricalcato le gesta di Garibaldi; il quale, aggiungo io, emulava le imprese rivoluzionarie di Simón Bolívar. In questo viaggio a ritroso potremmo arrivare fino a Spartaco, o a Prometeo: archetipi eterni dell’insurrezione contro ogni tipo di oppressione.
Appunti ed emozioni dopo la visione del nuovo Sandokan di Jan Maria Michelini












