Ciao, Mitsuno Ochi.
Sig.ra Mitsuno, non l'ho mai potuta conoscere. Ma una cosa, con ferma certezza, ho potuto imparare da lei. Assieme al resto dell'umanità. Un'arma nucleare, nelle mani dei potenti, li rende onnipotenti e disgustosamente abili nel giocare con le vite degli innocenti. Ma un popolo, unito per dovere e per amore, non può nulla contro la tirannia delle armi. Grazie a lei, ogni singolo giorno il Giappone si alza e ricorda non solo lei, ma altri martiri di un ingiustificabile azione nei confronti dell'umanità. Non passa mattina, sera e notte in cui lei venga ricordata per la vita che ognuno di noi desidera vivere: l'armonia. Una persona è immortale non per la sua altezzosità, ma per come abbia voluto lasciare un mondo migliore. Ed è grazie a lei, sig.ra Mitsuno, che il mondo sarà un posto migliore.
















