Scale
E certo che i passi da fare son tanti
ma certo, ed è logico, son ardui, son lenti.
Sicuro com’è chi non ne sa niente
scalini affollati di moltissima gente.
Son lunghe le fredde mattine d’autunno
miriadi i torridi lugli d’affanno
non posso più dirti che schifo che fanno.
E sì che poi tutti qu’intorno lo sanno.
Mi struggo, non so se è permesso, mi struggo.
Lasciare che scivoli via la mia mente, m’affliggo.
Mi crepita il cuore, mi pento
c’è tutto e di tutto quel niente ne sento.
Son tanti e son tutti da arrampicare
io qui ho 120 bei chili d’amore
lo vede, benissimo, suo immenso onore
non posso che reggerne pochi al dolore.
Mi sfrigola l’anima, non so più che fare
cambiare portone per ricominciare
ma al piano terra c’è da desolare
guardare la in alto e lasciarsi andare.














