Sbaglio o Tumblr ha rimpiccolito le chat?
Oppure sono io che l’ho fatto senza rendermene conto?🤔
Luposolitario00🐺

seen from Australia

seen from Ukraine
seen from United States
seen from Philippines
seen from Türkiye
seen from Venezuela

seen from United Kingdom
seen from Belgium
seen from United States
seen from Türkiye

seen from Russia
seen from Yemen

seen from Germany
seen from Saudi Arabia

seen from United States

seen from Germany
seen from United States

seen from Russia
seen from Yemen
seen from China
Sbaglio o Tumblr ha rimpiccolito le chat?
Oppure sono io che l’ho fatto senza rendermene conto?🤔
Luposolitario00🐺

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Ho fame a quest’ora anche se ho cenato verso le 21:00
Luposolitario00🐺
Odio mio padre. Mi ha sempre fatto violenza psicologica, insultandomi e urlandomi contro anche per le cose più futili. Ogni volta che lo vedo perdere completamente il controllo per le più piccole sciocchezze, mi viene da pensare che abbia qualche problema. Non mi sembra normale reagire con una rabbia così sproporzionata per motivi così banali.
Arriva a urlare con tutta la forza che ha in corpo, come raramente ho visto fare qualcuno, e a rivolgere insulti pesantissimi per delle scemenze. Esempio: una volta ho messo l’acqua nella ciotola del gatto e lui per sbaglio l’ha fatta cadere col piede, ha iniziato a urlare come un pazzo e a insultarmi dicendo che non dovevo mettere così tanta acqua e che per colpa mia l’ha fatta cadere. Perché come al solito è sempre colpa degli altri mai sua. E questa scemenza l’ha portato a insultarmi dicendo che sono stupido e cretino ecc… urlando altissima voce. Oppure una volta mi ha chiesto se volevo un po’ di cocomero e me l’ha tagliato a spicchi. Io volevo metterlo nel piatto ma ho portato piatti fondi e lui urlava “ma ti pare che ci sta il cocomero in questi piatti ! Ooh quanto sei stupido porta i piatti fondi” E io dicevo di voler tagliare a cubetti il cocomero e metterlo nel piatto fondo. Ma lui non penso ascoltasse e urlava di prendere i piatti piani e mi insultava. Poi vedevo che aveva un piatto lungo e pensavo che avrebbe preferito quelli perché ci sta dentro tutta la striscia del cocomero. L’ho portata e lui “non questa ! Mica lo metti qua !” E poi è andato a prendere il piatto piano. In tutto questo continuava a insultare e urlare ad altissima voce come da esaurito. Ci fosse un giorno in cui non è frustrato, lo è sempre e non si sa il perché. Non che succeda qualcosa di particolare nella sua vita, lui è frustrato della vita in generale.
Un comportamento del genere non è normale. Oltre ad essere una persona profondamente frustrata, incapace di gestire la propria rabbia, ha sicuramente anche qualche problema di nervi… perché per me assurdo. Per questo odio mio padre e l’ho sempre odiato. Per colpa sua ho tantissimi traumi e attacchi d’ansia.
Luposolitario00🐺
Devo ancora trovare un modo efficace ed evocativo per tradurre in inglese l'espressione: "Hann' pigliat' 'o cazz' pa' banc' 'e ll'acqua".
Mi tornerebbe immensamente utile al lavoro.
Confermo, purtroppo all’estero gli italiani non sono visti benissimo, perché fanno sempre casino o non rispettano le regole.
La settimana scorsa ero in Grecia e, nell’ostello in cui alloggiavo, sono arrivati due ragazzi italiani che fin da subito si sono comportati male. Hanno iniziato a prendere in giro gli altri ospiti dell’ostello parlando in italiano, convinti che nessuno li capisse, e ridevano continuamente, proprio come i ragazzi nel video, ogni volta che qualcuno faceva notare la loro maleducazione. La cosa grave è che dimostravano quarant’anni. Non erano ragazzini.
Io e un altro ragazzo italiano abbiamo deciso di rispondere dopo averli sentiti parlare male di noi e prenderci in giro alle nostre spalle. Il loro atteggiamento era davvero da ignoranti, persone rozze, che sembravano non essere mai uscite dal loro paesello. A Napoli, persone così le chiamiamo “cuozzi”.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Al Parco Rossani di Bari, inaugurato pochi anni fa e subito dimenticato, una ragazza di 26 anni, Giuditta, ha raccontato in un video pubblicato sui social, di essere stata aggredita, picchiata e lasciata lì a terra sanguinante senza soccorrerla, e tra tutto ciò che posso pensare c’è una domanda che non riesco a togliermi dalla testa.
Secondo quanto riferito dalla ragazza, tra le persone coinvolte ci sarebbero stati anche due adulti. Uno di loro, a quanto riportato, sarebbe il genitore di uno dei ragazzi coinvolti nell’aggressione.
Se tutto questo sarà confermato, allora non sarà soltanto una storia di ragazzi che hanno perso il controllo ma anche una storia di adulti senza controllo, gli stessi adulti, in questa storia, dovrebbero fermarsi a riflettere, se hanno un cervello funzionante e una coscienza.
Perché quale esempio può dare un genitore quando, invece di insegnare a fermare la violenza, finisce per trovarsi dentro quella violenza, per giunta insieme al figlio?
Un figlio, un ragazzo, può sbagliare.
Può arrabbiarsi.
Può perdere il controllo.
Ma cosa succede dopo?
Gli insegniamo ad assumersi la responsabilità?
A guardare in faccia le conseguenze?
A chiedere scusa?
Oppure gli insegniamo che, se sei abbastanza forte, abbastanza protetto o abbastanza circondato da persone pronte a difenderti, allora puoi fare qualsiasi cosa?
È qui che l’educazione dovrebbe iniziare davvero. Non nelle frasi scritte sui social.
Non nei “mio figlio non farebbe mai una cosa del genere”. Non nel tentativo di giustificare ogni comportamento perché “è pur sempre mio figlio”.
L’educazione si vede quando un genitore ha il coraggio di dire: “Ti amo. Ma se hai sbagliato, devi assumerti la responsabilità.”
Perché amare un figlio non significa coprirlo da tutto. A volte significa lasciargli affrontare le conseguenze delle proprie azioni, a volte significa dirgli una verità che non vuole sentire, e ancora, significa essere il primo a condannare un comportamento sbagliato, proprio perché si vuole davvero bene a quel figlio.
Tutta questa rabbia da dove nasce?
Perché ormai basta una parola per scatenare un’aggressione?
Perché il conflitto non si affronta più, si annienta?
Perché il branco trasmette il coraggio che da soli non si avrebbe?
E noi adulti, nel frattempo, cosa stiamo insegnando?
Che chi urla più forte ha ragione?
Che chi colpisce per primo è più forte?
Che chiedere scusa è da deboli?
Che difendere i propri figli significa giustificare tutto?
No. No. No. No.
Un figlio non ha bisogno di un genitore che gli dia sempre ragione ma di un genitore che gli insegni a diventare una persona migliore, perché i figli non imparano il rispetto da ciò che dite loro ma da come vi comportate quando siete arrabbiati, da come parlate degli altri, da come affrontate un torto, da come reagite quando nessuno vi obbliga a essere persone migliori.
Siete il loro primo esempio e mettetevi in discussione sempre, perché non siete dei santi e non date sempre il buon esempio, sbagliate, ma potete migliorare, anche parlando, spiegando, e prima di chiedervi che cosa sta succedendo ai vostri ragazzi, dovreste avere il coraggio di chiedervi che cosa stanno imparando da voi e come stanno davvero.
Perché un giorno i vostri figli usciranno di casa e lì fuori non porteranno soltanto ciò che avete detto loro, porteranno ciò che hanno visto e quando guarderanno il mondo, forse, lo faranno anche attraverso lo specchio che siete stati voi.
Accontento il mio bimbo interiore che spesso rinnego per vedere Toy Story 5 🥰
Luposolitario00🐺
🥰❤️
Luposolitario00🐺