Jokestar
Ombre sulla pelle, un reticolo.
Ferro nelle ossa, il vetro si flette.
Un castello di cristallo, un gigante fatto di nebbia.
Fermo nel buio, ti dissolvi nel silenzio.
Un dio morto avvelena i tuoi sogni.
Siedi al tavolo dei grandi.
Corri, corri, corri!
Passa le carte, punta tutto sul rosso.
La ruota gira, fondo di bicchiere.
Ritenta, sarai più ritmato.
Il vettore del mutamento.
Jokestar: nuovi trucchi.
La forma si spezza, diventa dura.
Crepe, pezzi che cadono.
Il ricordo della forma si sgretola.
Rimane il vuoto.
Piangi, ridi, piangi, ridi.
Punta tutto sul rosso.
Un’altra stella cade e il mare la ingoia.
Non sprecare il fiato, segui le carte.
Segui il gioco, niente paura. Non smettere di contare.
Jokestar: tutti ridono.
Riesci a correre? L’ermeneutica non ti sta, prova l’ermetica.
Punta. Cos’hai? Ombra nelle tasche, falangi interrotte.
Punta tutto, così da non lasciar niente.
Il gioco è truccato. Punta tutto sul nero.
Mi gioco le chiavi del regno.
La ruota gira.
Il banco vince sempre.
Jokestar: ora sei pronto.
Ricorda: l’unica cosa importante è la prossima battuta, l’ultima.













