fa caldo e per loro è inverno

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fa caldo e per loro è inverno

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attack on my beloved @michinekot and revenge for koruring on af!!
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15 marzo 2026: una giornata storica per la Formula 1 📜
Andrea Kimi Antonelli ha infatti trionfato nel GP di Cina 🇨🇳. Era dal 2006, con la vittoria di Fisichella in Malesia 🇲🇾, che un pilota italiano non saliva sul gradino più alto del podio in Formula 1.
Complimenti Antonelli, sei un campione 🎊
✨Ad arricchire l'ultima giornata dell'Asian Film Festival 22 sarà PAVANE FOR AN INFANT, che segna un nuovo traguardo per Chong Keat Aun, regista capace di raccontare l’emotività con rara delicatezza.
In un contesto difficile, due donne , un’operatrice in un centro di accoglienza e una ragazza costretta a scelte dolorose, si incontrano lungo un percorso fatto di paure, speranze e desiderio di protezione. Le loro vite, profondamente diverse, si rispecchiano in una riflessione sul valore della cura e della dignità.
Un’opera intensa che affronta temi sociali con poesia e profonda umanità. 🌙
Pavane For An Infant (Chong Keat Aun, Malaysia, 2023, 117’)
IN CONCORSO
Mercoledì 16 Aprile ore 17.00 al Cinema Farnese
Link per il Trailer 👇

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Vuoi un bicchierino? Dettaglio di una composizione digitale in corso. Buone vibrazioni da Bar, lavorando al mio diario di viaggio malese. 🏴 Do You Want a Glass of Water? A detail of a digital composition I'm working on. Good Vibes in a Bar for my malaysian travel diary. #nelbar #dettaglio #composizionedigitale #collagedigitale #timothycafe #illustrazionedigitale #malesia #vibrazioni #viaggi #viaggievillaggi #tonalità #frammenti #sudestasiatico #eradestate #detail #digitalcomposition #digitalillustration #traveldiary #goodvibes #bar #digitalcollage #travels #southeast #malaysia #carnetdevoyage #illustrationart #fragments #tonalities #moments https://www.instagram.com/p/Co7pJHYIyRb/?igshid=NGJjMDIxMWI=
“ Per noi occidentali baciare è sempre e comunque un fatto di labbra. Mentre la filematologia, cioè la scienza dei baci, dice chiaramente che in molte culture le manifestazioni amorose non sono necessariamente orali. Ma impegnano altre parti del corpo. Gli Inuit, meglio noti come Eschimesi, per esempio, si scambiano effusioni, ma anche convenevoli, strofinandosi teneramente o calorosamente il naso. E cosí pure Malesi e Polinesiani. Charles Darwin sostiene che questo approccio nasale risalga all’età della pietra e rappresenti una forma di riconoscimento olfattivo. Una manifestazione di compatibilità corporea. Che produce empatia, simpatia, legame, ma anche attrazione, passione, simbiosi. Tanto che in alcune regioni dell’India antica al posto di baciare si usava il verbo annusare. Chi avvicinava le labbra al viso del partner, invece che «ti adoro» diceva «ti odoro». E nella Cina tradizionale, ci si baciava accostando il naso alle guance e soffiando leggermente per far arrivare il proprio profumo. Del resto, è cosa ben nota che nell’attrazione erotica giochi una forte componente olfattiva. Insieme a quella tattile e gustativa. Tutte e tre presenti nel bacio. Che, in piú, chiama in causa anche l’udito. Visto che lo schiocco, lo smack, il mwah, il chu, il pciú, il risucchio e altri suoni rappresentano l’essenziale componente rumoristica di ogni plaisir d’amour. In realtà, come suggerisce l’etologo Eibl-Eibesfeldt, il bacio labiale e linguale è molto piú diffuso di quanto appaia a prima vista. Intanto per l’origine filogenetica del gesto, derivante da operazioni alimentari ancora presenti e osservabili nelle scimmie antropomorfe. In questo senso baciarsi rappresenta la ritualizzazione di quello che in tempi remoti è stato uno scambio di cibo: nutrizione e protezione. E poi, anche nelle società in cui sembra assente, il bacio sulla bocca a un’osservazione piú approfondita può rivelarsi presente, seppure in forma latente. Infatti sono molte le culture che accanto alla confricazione nasale o frontale, praticano anche il bacio labiale. Ma ragioni di tabú, segretezza, intimità culturale hanno confinato questo gesto in una sorta di semiclandestinità. È il caso della Nuova Guinea, di Bali o del Giappone. Nel Paese del Sol Levante si dice di solito che il bacio sia stato introdotto dagli Europei. Ma il bacio linguale anche in passato non era affatto sconosciuto, tant’è vero che in certe fonti medievali si mette in guardia la coppia dall’indulgere a questa forma di effusione amorosa. Ecco perché, piú che i rapporti di coppia, a provare l’eventuale presenza o assenza del bacio, è casomai la relazione madre/figlio, che è molto meno carica di tabú e quindi piú facilmente osservabile (Eibl-Eibesfeldt 1977, p. 175). In effetti nel Giappone tradizionale il bacio tra adulti ha poco a che fare con l’affetto e molto con il desiderio, come mostrano le stampe erotiche chiamate shunga, dove compare il kuchisū, cioè letteralmente «succhiare la bocca». Si tratta di un gesto trasgressivo di estrema licenziosità e fortemente stigmatizzato soprattutto se a compierlo sono i religiosi, perché si ritiene che la loro bocca sia destinata esclusivamente a trasmettere gli insegnamenti buddisti (Shigeru 1984, pp. 466-67). “
Elisabetta Moro, Marino Niola, Baciarsi, Giulio Einaudi editore (collana Vele), 2021 [Libro elettronico]
Albanian Malesors from Kelmendi, 1907